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Un laboratorio di studio sulle arti visive di Maurizio De Bonis

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ROMA. Si terrà nella giornata di martedì 4 marzo, nella sede di Officine Fotografiche, il laboratorio di studio sulle arti visive a cura di Maurizio De Bonis.

 

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Il laboratorio vuole fornire gli strumenti di base a chiunque voglia essere in grado di analizzare e interpretare le arti visive tecnologiche (cinema, fotografia, videoarte, videoclip, spot) attraverso i metodi di analisi dell’immagine utilizzati nei campi della critica cinematografica, fotografica e d’arte. In particolare, si studieranno le connessioni tra arti visive tecnologiche, altre forme d’arte, filosofia e comunicazione visuale contemporanea. Verranno poi affinate, tramite esercitazioni pratiche, le modalità di interpretazione di lavori cinematografici, fotografici e video attraverso la scrittura critica, giornalistica e saggistica.

 

Maurizio G. De Bonis. Nato a Catania nel 1962. Svolge da molti anni attività di giornalista culturale, critico cinematografico e delle arti visive. È iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 1991 ed è membro della Federazione Nazionale della Stampa. Attualmente è direttore responsabile di CultFrame – Arti Visive, testata giornalistica online dedicata al cinema, alla fotografia e all’arte contemporanea. È Responsabile della comunicazione e membro del Comitato esecutivo del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI ed è direttore di CineCriticaWeb, supplemento telematico dell’organo del SNCCI. È Presidente di Punto di Svista e membro del Comitato di Redazione della testata giornalistica online Punto di Svista – Arti Visive in Italia. Scrive di cinema su CineCritica (versione cartacea) ed è stato redattore e critico cinematografico per oltre dieci anni di Cinema.it. Svolge attività di docenza nell’ambito del Master in Critica Giornalistica organizzato dall’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, nel corso di Visual Art presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, e nell’ambito delle attività didattiche di Officine Fotografiche di Roma. In qualità di curatore, nell’ambito di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma, ha allestito le mostre Il corpo è il pensiero – Ritratti, autoritratti e nudi femminili – fotografie di Simcha Shirman (Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, 2007); Cara Moldova – Fotografia di Alfredo Covino (Biblioteca Rispoli, 2008); Cronache del quotidiano – Fotografie e film di David Perlov (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Palazzo delle Esposizioni, 2008); Inoltre: Terra sospesa – Fotografie di Alfredo Covino (Officine Fotografiche, 2009); Testamento geometrico di Andrea Papi (Fotoleggendo, ISA, 2010); Correlazioni – Dialoghi sul paesaggio. Fotografie di Bianchi, Covino, D’Agostino, Gammarota, Youdovich (Galleria Gallerati, 2011); NUR (Luce) – Fotografie di Monika Bulaj (Officine Fotografiche, 2011). Nel 2006 è stato l’ideatore e il direttore artistico del Roma Kolno’a Festival – Ebraismo e Israele nel cinema (Casa del Cinema, Roma). Ha ideato per Punto di Svista le manifestazioni fotografiche Immagini Contemporanee, Ritiri di Studio sulla Fotografia di Prato, Appunti sul Fotogiornalismo e Giornate di Studio sulla Fotografia Documentaria. Pubblicazioni: Co-autore del saggio Cosa devo guardare – Riflessioni critiche e fotografiche sui paesaggi di Michelangelo Antonioni (Postcart, Roma, 2012); Co-curatore del volume Cinema Israeliano Contemporaneo (Marsilio Editori, Venezia, 2009); Autore del saggio: L’immagine della memoria. La Shoah tra cinema e fotografia (Onyx Edizioni, Roma, 2007).