La World Photography Organisation ha annunciato i vincitori assoluti dei Sony World Photography Awards 2016. Ad aggiudicarsi il titolo Iris d’Or Fotografo dell’Anno e un premio di 25.000 $ il fotografo iraniano Asghar Khamseh con i suoi toccanti ritratti di vittime di attacchi con l’acido. Kei Nomiyama (Giappone) è stato invece eletto Fotografo dell’anno, categoria Open, per il miglior scatto singolo.

 

Asghar Khamseh, Iran, Photographer of the Year, 2016 Sony World Photography Awards
Asghar Khamseh, Iran, Photographer of the Year, 2016 Sony World Photography Awards

 

Selezionata fra i quattordici vincitori delle categorie Professionisti, l’opera vincitrice, “Fire of Hatred” è composta da intensi ritratti che affrontano le problematiche sociali legate alle aggressioni con l’acido. Nato a Teheran nel 1963, Asghar Khamseh lavora come fotoreporter per l’agenzia Mehr News (Iran), che si occupa di tematiche sociali e le immagini che lo hanno portato alla vittoria -splendide e provocatorie al tempo stesso- affrontano le problematiche sociali che derivano da questo violento crimine, guardando oltre i danni fisici e psicologici subiti e mettendo in luce il senso di colpa e la stigmatizzazione sociale subita dalle vittime, in gran parte donne e bambini.

Ritrarre i volti di individui sfigurati a causa di forme di violenza sociale è sicuramente una tematica scottante, particolarmente cara alla tradizione della fotografia documentaristica – ha detto Dominique Green, presidente della giuria Documentario  “Fire of Hatred” di Asghar Khamseh è una serie incredibilmente intensa, in cui il pubblico è posto di fronte a immagini intime che, da un lato, potrebbero risultare particolarmente crude e, dall’altro, suscitano immediatamente empatia e rispetto: chi le osserva non è più un semplice spettatore, ma un testimone. Tutta la giuria ha apprezzato all’unanimità queste opere e il modo in cui fa luce sulla tragica pratica che denuncia.”

 

Kei Nomiyama, Japan, Open Photographer of the Year, 2016 Sony World Photography Awards
Kei Nomiyama, Japan, Open Photographer of the Year, 2016 Sony World Photography Awards

 

Kei Nomiyama (Giappone) è invece il Fotografo dell’Anno categoria Open. Professore Associato in Chimica ambientale presso la Ehime University in Giappone, Nomiyama è un appassionato di fotografia naturalistica e subacquea. Lo scatto vincente, “Enchanted Bamboo Forest”, è ambientato nelle montagne dell’isola Shikoku e ritrae un particolare tipo di lucciola, la Luciola parvula, all’inizio della stagione delle piogge.

Nomiyama è stato scelto fra i 10 vincitori, annunciati il 29 marzo scorso, della categoria Open, una classe di concorso aperta a tutti e in cui i fotografi vengono giudicati sulla base di un solo scatto. “Il concorso attrae un numero incredibile di opere da tutto il mondo – spiega Scott Gray, CEO della World Photography Organisation – e rappresenta un’occasione imperdibile per i giovani fotografi, per farsi conoscere e per far decollare la propria carriera. Mi auguro che il lavoro che ha trionfato quest’anno sia una fonte di ispirazione non solo per la creatività dei colleghi, ma anche per il grande pubblico, contribuendo a una diffusione sempre maggiore di questa arte.”

 

Le opere finaliste e vincitrici saranno esposte presso la Somerset House di Londra dal 22 aprile all’8 maggio.

 

 

GLI ALTRI PREMI