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National Geographic Photo Contest: the winner is…

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Con quello scatto che ha immortalato l’ingresso in acqua degli atleti dell’Aquathlon brasiliano Wagner Araujo si è aggiudicato il primo primo posto al National Geographic Travel Photo Contest 2013. <<C’era così tanta energia in questi ragazzi – spiega il fotografo – che anche se il mio obiettivo era completamente bagnato, non me ne sono preoccupato>>.

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<<Le classiche regole fotografiche di composizione dicono che non bisognerebbe ritrarre soggetti in movimento fuori dalla cornice ma questo scatto dimostra che a volte la foto più emozionante può essere fatta anche infrangendo le regole>> spiega Dan Westergren, direttore di National Geographic Traveler e uno dei giudici di quest’anno. Che aggiunge. <<Mi piace anche il linguaggio del corpo del soggetto principale, che sta cercando di sporgersi in avanti, ma si sta ancora trattenendo per trattenere il suo ultimo respiro prima di tuffarsi in acqua. Infine, l’aggiunta di alti edifici sul lungomare rende questa più di una semplice immagine sportiva, è anche un ritratto di Manaus>>.

 

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La seconda posizione del contest è stata vinta da Max Seigal con uno scatto tra le rovine del Canyonlands National Park, nello Utah. <<Ho camminato la notte tra queste rovine sperando di fotografarle con la Via Lattea – spiega il fotografo- e invece sono inceppato in un temporale>>.

E il risultato è una foto che combina due scene diverse in una sola. <<Questa scena che cattura immagini in una è stata catturata grazie alla tempesta di fulmini all’esterno dell’abitazione che illuminava il paesaggio come se fosse un enorme flash elettronico. Guardando questa immagine – spiega Dan Westergren – posso immaginare che spettacolo meraviglioso che deve essere stato per gli antichi popoli che hanno vissuto qui. Non sembra così incredibile nel nostro mondo moderno ma potrebbe essere stato strabiliante per gli abitanti preistorici>>.

 

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Terzo classificato Yanai Bonneh con lo scatto “Say cheese” che ritrae un ghepardo saltato sul veicolo di turisti nel Parco Nazionale del Masai Mara, in Kenya.

<<Ho visto diverse foto di ghepardi su veicoli turistici. A quanto pare a loro piace usare le auto come un punto di osservazione più alto per guardarsi intorno – dice Dan Westergren – ma questa foto del ghepardo che si muove sul tetto aperto di un Land Cruiser porta una nuova visione del pericolo per l’esperienza safari. E’ una foto divertente da guardare in cui pericolo e umorismo sono combinati in una sola immagine>>.

 

Per saperne di più: travel.nationalgeographic.com

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