È scomparso nel sonno, all’età di 90 anni il grande fotografo Gilbert Garcin.
Noto per le sue fotografie poetiche, sognanti e surreali, il fotografo francese si avvicinò a questa arte molto tardi, negli anni Novanta, quando andò in pensione. La notizia è stata diffusa dal festival Les Rencontres de la photographie, Arles sulla sua pagina Facebook e Instagram.
Gilbert Garcin, tra poesia e surrealismo
Nato nel 1929 a La Ciotat, vicino a Marsiglia, dopo la laurea in Economia, Garcin dirige un’azienda specializzata nell’illuminazione di appartamenti. Quando si ritirò, negli anni Novanta, si appassionò così tanto alla fotografia che divenne un maestro in questa arte. Ha vinto un premio fotografico che gli ha permesso di partecipare a un seminario guidato dai fotografi Pascal Dolémieux, Michel Séméniako e Arnaud Claass, nella cornice del Rencontres Internationales di Arles. In quell’occasione, Garcin entrò in contatto con il fotomontaggio. Una tecnica che gli permise di esplorare quest’arte a fondo, spingersi ogni oltre limite e usare moltissimo la creatività. Iniziò a essere lui stesso il protagonista delle sue fotografie.
Si fece diversi scatti, in abiti ordinari e utilizzò la sua immagine – una figura solitaria, leggermente assente, come assorta nei propri pensieri – al centro delle se foto.
Nacque così il personaggio di Mister G. in cui il fotografo iniziò a sperimentare, creando immagini di forte impatto inserite in paesaggi poetici e surreali. Dal 1999, la maggior parte delle fotografie di Gilbert includeva anche la moglie Monique. Insieme iniziarono ad essere protagonisti delle foto di Garcin.
Libri e mostre: una carriera tardiva, ma di successo
Negli ultimi vent’anni, Garcin ha pubblicato numerosi libri e partecipato a numerose mostre guidato dal desiderio di condividere con un pubblico più ampio le sue opinioni sulla vita e sul mondo.
Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo e sono rappresentate in numerose collezioni, pubbliche e private, tra cui quelle di Maison Européenne de la Photographie (Parigi), Fonds National pour l’Art Contemporain (Parigi), Veendam Artotheque (Paesi Bassi), Collezione West (Filadelfia) e Titze Collection (Vienna).