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L’omaggio fiorentino a Maria Orioli

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FIRENZE. A seguito della recente donazione dell’archivio Orioli alle Raccolte Museali Fratelli Alinari, la Fondazione Alinari rende omaggio alla fotografa Maria Orioli con una mostra al Museo nazionale della fotografia fiorentino (piazza di Santa Maria Novella, 14 r) in pieno centro a Firenze.

 

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In esposizione più di cento fotografie in bianco e nero, tutti scatti dell’Orioli, che andranno a costituire una personale che raccoglie una grande varietà di materiale, frutto del lavoro di tanti anni di attività. Il titolo della mostra è “Cose viste”, prende spunto dalle “Choses vues” di Victor Hugo e sarà possibile visitarla fino al 30 luglio.

 

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Maria Orioli inizia a fotografare negli anni Sessanta, quando espone per la prima volta, nel 1963, in una rassegna personale nella pionieristica galleria fotografica della biblioteca comunale di Milano. In seguito, le occasioni espositive si moltiplicano in numerose sedi in Italia e la Orioli continua con impegno la propria ricerca fotografica. Da Venezia alla Cina, al Marocco, all’Irlanda, alla periferia di Roma, ai borghi della Tuscia e alla Francia e ancora la Russia e l’America, Maria Orioli, secondo le parole di Italo Zannier, “guarda da lontano e compone severe geometrie di elementi, che illustrano un pensiero, un’idea di silenzio, piuttosto che un luogo specifico. E’ una viaggiatrice, diarista di sé stessa, senza dubbi alla ricerca dell’anima della realtà piuttosto che una sia pur suggestiva cartolina”. Il suo obiettivo si posa su paesaggi, dettagli di monumenti, angoli urbani deserti o percorsi da personaggi i cui gesti e movimenti sono colti al tempo stesso con realismo e in una dimensione sospesa nello spazio e nel tempo.

 

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Le sue fotografie vanno lette direttamente, senza didascalie descrittive, soprattutto nella loro identità strutturale dove si evidenziano spesso stilemi audaci, ‘trasgressivi’ appunto, che raccontano e rivelano liricamente paesaggi sconosciuti e inventati con il chiaroscuro della fotografia, in questo caso, non più ancella ma gemella di ogni altro linguaggio figurativo.

 

Per info:

Museo Nazionale Alinari della Fotografia

piazza di Santa Maria Novella, 14 r, Firenze

Orario: tutti i giorni compresi festivi 10,00 – 18,30, chiuso mercoledì.

www.mnaf.it

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