fbpx

Berengo Gardin. Storie di un fotografo e della sua Genova

-

GENOVA.  La mostra “Gianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo” approda a Palazzo Ducale e dal 14 febbraio all’8 giugno rimarrà nella sua veste rinnovata e arricchita con un intero capitolo dedicato a Genova, un vero e proprio omaggio alla città. Un racconto nostalgico dove il porto, spesso fotografato su invito di Renzo Piano, diventa un crocevia di storie parallele dei lavoratori, delle vedute, delle navi. Poi le strade, le architetture, le botteghe di un tempo. Nella Genova di Berengo Gardin c’è una città che assomiglia alle sue idee, ai suoi ricordi.

 

Gianni Berengo Gardin_Normandia 1933 © Gianni Berengo Gardin/Contrasto.
Gianni Berengo Gardin_Normandia 1933 © Gianni Berengo Gardin/Contrasto.

 

La rassegna antologica, a cura di Denis Curti, conta circa 200 fotografie che ripercorrono la carriera del grande maestro italiano dagli anni cinquanta a oggi. Conosciuto in Italia e all’estero come il poeta della fotografia, Gianni Berengo Gardin ha saputo restituire e rinnovare il linguaggio visivo del nostro paese: Venezia, Milano, i manicomi e la legge Basaglia, la Liguria, l’entusiasmante esperienza con Renzo Piano, il grande reportage “dentro le case”, la Biennale d’arte di Venezia, ma anche New York, Vienna, la Gran Bretagna e la straordinaria esperienza con il Touring Club, fino alle fotografie finora rimaste inedite e qui presentate per la prima volta. In ognuna di queste foto, ciascuno di noi ritrova un po’ di se stesso, della sua storia, dei suoi ricordi.

 

G.Berengo Gardin, Lido di Venezia 1958  © Gianni Berengo Gardin/Contrasto.
G.Berengo Gardin, Lido di Venezia 1958 © Gianni Berengo Gardin/Contrasto.

 

Instancabile testimone del nostro tempo, nei suoi scatti in bianco e nero traspare la capacità di raccontare le storie senza pregiudizi e una ricchezza di sentimenti che si scioglie in narrazione sempre lineare e coerente.  Il suo occhio è sempre vigile, attento a cogliere le svolte della storia così come i passaggi minimi, più discreti del reale. Gianni Berengo Gardin ha narrato – e continua a farlo, basti pensare al suo lavoro su L’Aquila, prima e dopo la devastazione inflitta dal terremoto – avvenimenti che hanno marcato in profondità la storia del nostro paese, sotto molteplici punti di vista, oltre ai momenti di vita quotidiana nelle strade, agli incontri casuali con le persone, ai gesti spontanei. Le sue immagini – ormai riconosciute come patrimonio visivo degli italiani – sono uno spaccato della vita politica, sociale, economica e culturale dell’Italia dagli anni del boom a oggi, sia nei suoi risvolti felici, sia nelle sue pieghe drammatiche e a volte tragiche, ponendo sempre al centro dell’attenzione l’uomo e la sua dignità.

 

Gianni Berengo Gardin Venezia 1959_Piazza San Marco  © Gianni Berengo Gardin/Contrasto.
Gianni Berengo Gardin
Venezia 1959_Piazza San Marco © Gianni Berengo Gardin/Contrasto.

 

La mostra è promossa da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la cultura con la collaborazione di Tre Oci, Civita Tre Venezie e Fondazione Forma ed è organizzata da Civita Cultura. Il catalogo è pubblicato da Marsilio editori.

 

Info: www.mostraberengogardin.it

The Mammoth's Reflex
The Mammoth's Reflexhttps://www.themammothreflex.com
Tutte le news sulla fotografia condivise dalla redazione. Contact: redazione@themammothreflex.com

Italia in attesa

spot_img

NUOVA FUJI X-H2s

spot_img

Ultimi articoli

Italia In-Attesa: 12 racconti fotografici di un Paese sospeso

Italia In-attesa, 12 racconti fotografici è il titolo della mostra che, fino all’8 gennaio, sarà ospitata a Palazzo da...

Festival della Fotografia Etica 2022 a Lodi: oltre 20 mostre da vedere

Dal 24 settembre al 23 ottobre, il Festival della Fotografia Etica 2022 torna a Lodi per raccontare il nostro...

Gianni Berengo Gardin: l’occhio come mestiere e la mostra a Roma

Con oltre 200 fotografie, la mostra fotografica "L’occhio come mestiere" al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo...

You might also like
- potrebbero interessarti -