fbpx
grandi fotografiAmazzoni della fotografia

Amazzoni della fotografia

-

spot_img

VENEZIA. Una significativa antologia di fotografie, eseguite a partire dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri, sarà in mostra fino al 14 luglio al Palazzo Fortuny per un’esposizione dal titolo “Le Amazzoni della Fotografia”.

 

Diane Arbus Patriotic Young Man with a Flag, N.Y.C. N.Y.C. 1967 stampa alla gelatina, ed. 36/65 Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Collezione M. Trevisan
Diane Arbus
Patriotic Young Man with a Flag, N.Y.C.
N.Y.C. 1967
stampa alla gelatina, ed. 36/65
Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Collezione M. Trevisan

 

Gli scatti, tutti provenienti dalla collezione di Mario Trevisan, raccontano un settore culturale -la fotografia- dove le donne eccellono suggestivamente e che oggi conta centosettantacinque floridi anni dopo la meravigliosa invenzione di Daguerre. Tra le più grandi figure della storia della fotografia, risaltano, autori come Julia M. Cameron, Margaret Bourke White, Dora Maar, Lisette Model, Diane Arbus, Nan Goldin e molte altre autentiche “star” del nostro tempo, amazzoni sul sentiero delle immagini d’avanguardia, testimoni sensibili e accorate della vita del mondo. Perché “la fotografia – dice anche Italo Zannier, che cura l’esposizione – ha liberato anche dalle difficoltà operative manuali, alcune lungamente considerate maschili, offrendosi innanzitutto come linguaggio astratto, concettuale, poetico”.

 

Giusy Calia Attraverso lo Specchio 2011 fotografia analogica-doppia esposizione Collezione M. Trevisan
Giusy Calia
Attraverso lo Specchio
2011
fotografia analogica-doppia esposizione
Collezione M. Trevisan

 

Ed ecco che allora, la selezione si apre soffermandosi tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento con due ritratti di Julia M. Cameron, per proseguire con le austriache Trude Fleischmann e Madame D’Ora, l’americana Margeret Bourke White, l’ungherese Ghitta Carell, l’inglese Eva Barrett e le tedesche Ruth Bernhard e Leni Riefenstahl. In mostra anche scatti di Dora Maar e Lisette Model che si trasferì in America allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ove aprì una famosa scuola di fotografia.

 

Margaret Bourke-White (New York, 1904 - Darien, 1971) George Washington Bridge 1933 stampa alla gelatina ai sali d'argento, 35 x 25,4 cm Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Collezione M. Trevisan
Margaret Bourke-White (New York, 1904 – Darien, 1971)
George Washington Bridge
1933
stampa alla gelatina ai sali d’argento, 35 x 25,4 cm
Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Collezione M. Trevisan

 

A dare il via alla seconda parte del XX secolo, invece, sono Diane Arbus, Cindy Sherman, Francesca Woodman, Joyce Tennes, Violeta Bubelyte e Graciela Iturbide. E per quanto riguarda gli anni Novanta al Fortuny si potranno vedere le esperienze di Nan Goldin, Desirée Dolron (che fonde le suggestioni della tradizione pittorica fiamminga con le moderne tecniche di elaborazione digitale), Bettina Rheims, Yañez Flor de Maria Garduño, Sandy Skoglund, l’iraniana Shirin Neshat (con le sue foto di denuncia delle ingiustizie della società mussulmana, di cui viene esposta Ia famosa I am its Secret) e Marina Abramović.

 

Sandy Skoglund (Quincy, 1946) Body Limits 1992 stampa a colori su carta cibachrome applicata su alluminio, 93 x 73,5 cm Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Collezione M. Trevisan
Sandy Skoglund (Quincy, 1946)
Body Limits
1992
stampa a colori su carta cibachrome applicata su alluminio, 93 x 73,5 cm
Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
Collezione M. Trevisan

 

Ancora, per la fotografia contemporanea al femminile, arrivano le testimonianze di Loretta Lux, Maggie Taylor, Jenny Saville e dalle fotografe italiane Silvia Camporesi, Sabrina Mezzaqui e Giusy Calia.

 

 

The Mammoth's Reflexhttps://www.themammothreflex.com
Tutte le news sulla fotografia condivise dalla redazione. Contact: redazione@themammothreflex.com

MARIO DE BIASI - TRE OCI VENEZIA

spot_img