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A Modena un viaggio nella straordinaria ricchezza della cultura peruviana

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MODENA. Dal 12 settembre all’11 gennaio 2015, Fondazione Fotografia presenta al Foro Boario di Modena la mostra Fotografia de los Andes. L’esposizione, a cura di Jorge Villacorta, studioso di fotografia sudamericana e direttore della II Biennale di Fotografia di Lima, è una collettiva che conduce il visitatore in un viaggio nella straordinaria ricchezza della cultura peruviana, raccontata attraverso il lavoro di numerosi fotografi che, tra la seconda metà dell’ottocento e la prima metà del novecento, lavorarono fra le città di Cusco, Arequipa e Puno.

 

Max T. Vargas, Vista del cratere del vulcano El Misti, Arequipa, 1900, 22.5 x 59.5 cm
Max T. Vargas, Vista del cratere del vulcano El Misti, Arequipa, 1900, 22.5 x 59.5 cm

 

Le 60 fotografie in mostra, raccolte in anni di appassionato lavoro da Villacorta, provengono da numerose raccolte private e documentano il carattere multietnico della  società sudamericana di inizio secolo, in cui le differenze di classe sociale fra gli indios e i bianchi erano evidenti. Ai ritratti si affiancano vedute delle città e spettacolari paesaggi andini, da Machu Picchu al vulcano El Misti, tutti realizzati fra il 1897 e il 1950.

 

Luigi Domenico Gismondi, Puno, La Paz, 1908 – 1910 ca.
Luigi Domenico Gismondi, Puno, La Paz, 1908 – 1910 ca.

 

Martin Chambi (1891-1973) è forse il più celebre dei fotografi presenti in mostra. É uno dei primi autori indigeni del Sudamerica e le sue preziose fotografie dei dintorni di Cusco, tra siti archeologici, paesaggi e comunità indigene, testimoniano e ci fanno riscoprire la vera anima della terra peruviana. Accanto a lui i maestri Max T. Vargas (1874 – 1959) e Emilio Díaz (1870 – ?), considerati coloro che posero le basi tecniche e concettuali della fotografia moderna in Perù. Fra i loro allievi oltre a Chambi anche i fratelli Carlos (1885-1979) e Miguel (1886-1976) Vargas, noti come Vargas Hermanos, presenti in mostra con alcuni ritratti e una bella foto panoramica di Arequipa, che seppero radunare intorno a loro un ampio numero di artisti, fra cui il pittore Enrique Masías (1898 – 1928), autore anche di alcune fotografie dal sapore pittorialista. Alla medesima corrente artistica si riferiscono anche le suggestive immagini di paesaggi naturali scattate dal musicista Guillermo Montesinos (1877 – 1925) appassionato di fotografia, la cui opera fotografica è stata portata recentemente alla luce da Jorge Villacorta attraverso una mostra presentata a Lima nell’aprile di quest’anno. Nella selezione degli autori presenti in mostra figura anche l’italiano Luigi Domenico Gismondi, nato a San Remo nel 1872 ed emigrato in Perù nel 1891, attivo in Bolivia e Perù fino alla morte avvenuta ne 1947. La mostra, promossa da Fondazione Fotografia Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il sostegno di UniCredit, da sempre impegnato in favore dell’arte e delle iniziative culturali dei territori in cui è presente, sarà accompagnata da una catalogo contenente tutte le immagini e una saggio del curatore Jorge Villacorta sulle origini della fotografia peruviana.

 

Martin Chambi, Organista nella cappella di Tinta, Cusco, 1935 ca., 25.3 x 20.3 cm
Martin Chambi, Organista nella cappella di Tinta, Cusco, 1935 ca., 25.3 x 20.3 cm

 

La mostra è inserita inoltre nel programma del festivalfilosofia 2014, che si svolgerà dal 12 al 14 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo e sarà dedicato al tema della Gloria.

 

Info: www.fondazionefotografia.org

 

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