ROMA. Oltre 60 fotografie per un viaggio alla scoperta delle fragilità, della sofferenza ma anche della bellezza di questo nostro pianeta, purtroppo in pericolo. E’ questo l’obiettivo dell’esposizione “Sorella Terra“, dal 22 dicembre al 28 febbraio in mostra al Museo Palazzo Braschi. Un percorso, con scatti del National Geographic Italia, che si apre sulla magnificenza del creato, per poi proseguire con il degrado ambientale e umano, l’urbanizzazione selvaggia, l’inquinamento, gli esclusi, ma anche la biodiversità e la sostenibilità, con alcune fotografie esclusive di papa Francesco, realizzate dal fotografo Dave Yoder.

 

 

 

Una mostra che National Geographic Italia dedica, in occasione del Giubileo, alla rivoluzionaria enciclica del pontefice sulla Terra, “una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia” e “protesta per il male che provochiamo a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei”. L’enciclica, 246 paragrafi divisi in 6 capitoli, aggiunge un nuovo contributo alla dottrina sociale della Chiesa mettendo l’umanità di fronte alle sue responsabilità. “La terra è ferita, serve una conversione ecologica”, ammonisce Francesco nel testo che non si rivolge solo ai cristiani ma “a ogni persona che abita questo pianeta”, gettando luce sull’inquinamento, l’esaurimento delle risorse naturali, lo sfruttamento selvaggio della natura, la perdita della biodiversità, il deterioramento della qualità della vita, il degrado sociale, e su molte altre “ferite” del nostro mondo.

 

 

 

 

La mostra mette in campo, oltre alle fotografie di Dave Yoder, che ha seguito e documentato per quasi un anno la vita quotidiana del pontefice per un reportage esclusivo pubblicato ad agosto 2015 da National Geographic, gli scatti dei migliori fotografi del magazine strettamente legati ai temi trattati dall’enciclica Laudato sì. I temi trattati da Francesco nell’enciclica sono i cavalli di battaglia di National Geographic, che si batte da sempre per la salvaguardia del pianeta, gettando luce sui problemi, sulla ricerca, sulle possibili soluzioni.

Tra i fotografi in mostra: Jonas Bendiksen, James P. Blair, Ira Block, Jodi Cobb, Jad Davenport, David Doubilet, Gordon Gahan, Greg Girard, Fritz Hoffmann, Lynn Johnson, Menahem Kahana, Ed Kashi, Karen Kasmauski, Robb Kendrick, Tim Laman, Frans Lanting, Pablo Leguizamon, David Liittschwager, Luca Locatelli, Pablo Lopez Luz, Steve McCurry, Michael Melford, Palani Mohan, Paul Nicklen, Carsten Peter, Jim Richardson, Ruben Salgado Escudero, Joel Sartore, Servizio fotografico L’Osservatore Romano, John Stanmeyer, George Steinmetz, Marcelo Tasso, Mike Theiss, Mark Thiessen, Tyrone Turner, Stefano Unterthiner, Stephen Wilkes, Michael S. Yamashita, Dave Yoder, Christian Ziegler.

 

ROBB KENDRICK/National Geographic Ranchi, Jharkhand, India Un ragazzo trasporta un pezzo di carbone nell'accampamento di minatori in cui vive.
ROBB KENDRICK/National Geographic
Ranchi, Jharkhand, India
Un ragazzo trasporta un pezzo di carbone nell’accampamento di minatori in cui vive.

 

 

Sorella Terra

Dove: Museo di Roma – Palazzo Braschi. Sale espositive del secondo piano. Ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10

Quando: 22 dicembre 2015 – 28 febbraio 2016

Orari: martedì / domenica ore 10.00 / 19.00. La biglietteria chiude un’ora prima.

Ingresso: 4 biglietto intero; € 3 biglietto ridotto; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

 

Info:  tel 06.0608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00) ; www.museodiroma.it ; www.museiincomuneroma.it