VENEZIA. Dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017, la Fondazione Musei Civici di Venezia ospita a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, la mostraCulture Chanel, La donna che legge”.

Fin dal suo primo episodio nel 2007, Culture Chanel si definisce come “una collezione di mostre”, in quanto ogni singolo evento fa parte di un progetto unico, ideato ed elaborato da Jean-Louis Froment, che ne cura la direzione artistica. Mediante la scelta di un tema di volta in volta diverso, l’esposizione affronta la storia singolare di Gabrielle Chanel e della Maison Chanel. Quest’itinerario, che attraversa il XX secolo, e continua ancor oggi a scrivere la storia della modernità, trae gran parte della sua forza dall’essere radicato nella cultura del proprio tempo.

 

Jean Moral Gabrielle Chanel sul suo divano in daino beige dai cuscini imbottiti, 1937 Fotografia Collezione privata © Photo Jean Moral/Brigitte Moral
Jean Moral
Gabrielle Chanel sul suo divano in daino beige dai cuscini imbottiti, 1937
Fotografia
Collezione privata
© Photo Jean Moral/Brigitte Moral

 

I rapporti che Mademoiselle Chanel ha coltivato per tutta la vita con alcuni tra i più grandi creatori della sua epoca sono determinanti. Amicizie, conversazioni, scambi hanno nutrito la sua riflessione e le sue creazioni. Così, ogni nuova mostra illumina da una prospettiva inedita ciò che costituisce le basi di un linguaggio diventato universale. È questo vocabolario formale che ha forgiato lo stile di Chanel, questa identità singolare, sviluppata e costantemente arricchita attraverso i suoi principi costitutivi. La mostra veneziana, in particolare, evoca l’universo creativo di Gabrielle Chanel nell’ottica inedita del suo rapporto con il libro e la lettura. 

Dai classici greci ai poeti moderni, la fornitissima biblioteca di Gabrielle Chanel svela opere che hanno segnato la vita e modellato la personalità di quella che fu una grande lettrice. Nel suo appartamento al 31 di rue Cambon, di fronte agli scaffali di libri si trovano le iscrizioni dei pannelli di lacca di Coromandel, presenza rassicurante degli scritti che la accompagnano e le rivelano ciò che può significare la costruzione della propria opera.

 

 

Thierry Depagne Biblioteca di Gabrielle Chanel, 2013 Fotografia Collezione Patrimonio di Chanel, Parigi © Thierry Depagne
Thierry Depagne
Biblioteca di Gabrielle Chanel, 2013
Fotografia
Collezione Patrimonio di Chanel, Parigi
© Thierry Depagne

 

Dalla solitudine degli anni trascorsi nell’orfanotrofio di Aubazine, fino alla fine dei suoi giorni, i libri e i loro autori guidano la traiettoria di Gabrielle Chanel, nutrono il suo immaginario, rispondono al suo bisogno di una ricerca mistica dell’invisibile e, soprattutto, le mostrano come iscrivere nel tempo la propria visione del mondo.  Questo dialogo attraverso le epoche, che va dall’Antichità fino ai contemporanei, è costellato in particolare di riferimenti alle opere di Omero, Platone, Virgilio, Sofocle, Lucrezio, Dante, Montaigne, Cervantes, Madame de Sévigné, Stéphane Mallarmé, ed entra in risonanza con gli autori che lei ha frequentato e apprezzato, come lo stesso Pierre Reverdy, Max Jacob o Jean Cocteau.  Questa diversità le permette di trovare nella sua scrittura – quella della moda – una modernità che sfida la propria temporalità e si proietta ben oltre.

È a Venezia, uno dei principali luoghi d’ispirazione di Gabrielle Chanel, che il pubblico scoprirà per la prima volta la sua biblioteca. Attorno a questo nucleo centrale, la mostra gioca sulle analogie, le corrispondenze visive che mettono in luce da una prospettiva contemporanea la relazione di Chanel con i libri e la scrittura, in particolare quella poetica, che trova degli echi nella concezione della sua creazione. Dediche, archivi, fotografi e, quadri, disegni, si mescolano con un vestiario di creazioni di moda che svelano, al pari di una biblioteca, il vocabolario estetico di Gabrielle Chanel, il suo gusto per il classicismo e per il barocco, l’amore per la Russia e per gli ori di Venezia. Oggetti d’arte provenienti dal suo appartamento parigino saranno esposti per la prima volta, insieme a gioielli e a profumi. In totale, circa 350 pezzi, da considerare come elementi che delineano il ritratto intimo di una creatrice, mostrata attraverso le sue letture, che ha saputo fare della propria vita una leggenda.

 

Douglas Kirkland Ritratto di Gabrielle Chanel sul suo divano, mentre guarda la sua biblioteca, luglio 1962 Fotografia Collezione Douglas Kirkland, Los Angeles © Douglas Kirkland
Douglas Kirkland
Ritratto di Gabrielle Chanel sul suo divano, mentre guarda la sua biblioteca, luglio 1962
Fotografia
Collezione Douglas Kirkland, Los Angeles
© Douglas Kirkland

 

Culture Chanel 

Dove: Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Santa Croce 2076, Ca’ Pesaro, Venezia.

Quando: 17 settembre 2016 – 8 gennaio 2017

Orari: 10 – 18 (biglietteria 10 – 17). Chiuso il lunedì

Info: www.capesaro.visitmuve.it

La mostra, a cura di Jean-Louis Froment con la collaborazione di Gabriella Belli, è realizzata con il sostegno di CHANEL.