TORINO. Ci sarà una selezione di opere di Edward Weston, provenienti dalla Collezione di Philip e Rosella Rolla, in mostra a Camera fino al 14 agosto.

 

Fay Fuqua, 1933 (Edward Weston)
Fay Fuqua, 1933
(Edward Weston)

 


Le immagini selezionate per l’esposizione “Edward Weston. Il corpo e la linea. Ritratti di Edward Weston e disegni dei Minimalisti americani” a cura di Francesco Zanot accosta le fotografie di Edward Weston ai disegni di alcuni fra i maggiori esponenti del Minimalismo americano, tra cui Dan Flavin, Donald Judd, Sol Lewitt, Fred Sandback e Richard Serra, evidenziando forti affinità metodologiche e stilistiche: se Weston cerca il rigore geometrico nel mondo dei volti e dei corpi, i Minimalisti traducono il mondo stesso in geometria.

Apparentemente distanti, questi due gruppi di opere hanno invece numerose caratteristiche in comune e scaturiscono da interessi e sensibilità simili, evidenziati all’interno di un percorso teso a mostrare entrambi sotto una nuova luce attraverso un dialogo tanto inedito quanto serrato.

 

 

Tra i principali protagonisti della storia della fotografia mondiale, Edward Weston inizia la sua carriera in California all’inizio del Novecento, a Tropico, un piccolo paese a pochi passi da Los Angeles, dove apre uno studio ed esegue i primi ritratti. Lo stile è molto diverso da quello che lo renderà celebre in futuro e si rifà ai canoni del pittorialismo classico: atmosfere sognanti, contorni sfocati, filtri flou, carte spesse e ambrate.

Da queste rare immagini di tono familiare ha inizio la mostra, che indaga l’attività di ritrattista di Weston attraverso una serie di campioni. Ci sono le fotografie del periodo del ‘Gruppo f/64’, che fonda con Ansel Adams nel 1932 e apoteosi di essenzialità e rigore, fino ai nudi e ai personaggi famosi: lo scrittore Leon Wilson, la pittrice Dorothy Brett e il compositore Igor Stravinskij.

 

Roswell Drake Ison, 1944 (Edward Weston)
Roswell Drake Ison, 1944
(Edward Weston)

 

Insieme, le immagini selezionate per la mostra danno il senso dell’incessante interesse di Edward Weston per la figura umana e svelano le peculiarità con cui vi si confronta, studiandola in ogni particolare con l’attenzione di un miniaturista, centimetro per centimetro.

Dan Flavin, Donald Judd, Sol Lewitt, Fred Sandback e Richard Serra sono i grandi autori delle opere con cui le fotografie di Weston sono messe a confronto. Anch’esse appartengono a una particolare tipologia di produzione: sono disegni, che con il loro carattere discreto si accostano delicatamente ai ritratti d’epoca, innescando nuove letture ed evidenziando alcune caratteristiche comuni.

 

Chairs, 1934 (Edward Weston)
Chairs, 1934
(Edward Weston)

Come gli artisti della Minimal Art, anche Weston fa della ripetizione uno dei cardini della sua poetica. Anche quando si cimenta con il ritratto segue alcune regole ricorrenti, come la neutralità dell’espressione, l’assenza di frontalità e il taglio ravvicinato. In particolare riprende ogni soggetto più volte, a ripetizione, stampando infine diverse immagini – in questa rara occasione presentate contemporaneamente – senza la necessità di sceglierne una soltanto. Weston insiste, come i Minimalisti.
E come loro il suo immaginario è fondato sui concetti di disciplina, geometria, esattezza e scientifica armonia. Il suo modulo è lo spazio neutro dell’inquadratura: spazio che nelle opere qui presentate spesso si confonde con quello dello studio del ritrattista.

Una mostra di grandi artisti statunitensi, per guardare l’altro lato dell’Atlantico da una nuova angolazione.

 

Edward Weston. Il corpo e la linea. Ritratti di Edward Weston e disegni dei Minimalisti americani

Dove: Camera, via delle Rosine 18, Torino

Quando: fino al 14 agosto 2016

Ingresso: Intero 10 euro ; ridotto 6 euro

Info: http://camera.to

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