Le fotografie di Henri Cartier-Bresson in mostra a Ancona

Arriva ad Ancona, alla Mole Vanvitelliana, la mostra 'Henri Cartier-Bresson Fotografo', con 140 scatti scelti di Henri Cartier-Bresson.

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Prostitute. Calle Cuauhtemoctzin, Città del Messico, Messico 1934 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos
Prostitute. Calle Cuauhtemoctzin, Città del Messico, Messico 1934 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos

ANCONA. Arriva ad Ancona, alla Mole Vanvitelliana, la mostra ‘Henri Cartier-Bresson Fotografo’, con 140 scatti di Henri Cartier-Bresson scelti per far immergere il visitatore nel suo mondo, per scoprire il carico di ricchezza di ogni sua immagine, testimonianza di un uomo consapevole, dal lucido pensiero, verso la realtà storica e sociologica.

 

Place de l'Europe, Stazione Saint Lazare, Parigi, Francia 1932 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos
Place de l’Europe, Stazione Saint Lazare, Parigi, Francia 1932 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos

 

 

“Sono solo un tipo nervoso, e amo la pittura” … “Per quanto riguarda la fotografia, non ci capisco nulla” Henri Cartier Bresson

 

Non capire nulla di fotografia significa, tra l’altro, non sviluppare personalmente i propri scatti: è un lavoro che lascia agli specialisti del settore. Non vuole apportare alcun miglioramento al negativo, non vuole rivedere le inquadrature, perché lo scatto deve essere giudicato secondo quanto fatto nel qui e ora, nella risposta immediata del soggetto.

Per Cartier-Bresson la tecnica rappresenta solo un mezzo che non deve prevaricare e sconvolgere l’esperienza iniziale, reale momento in cui si decide il significato e la qualità di un’opera.

 

Viale del Prado, Marsiglia, Francia 1932 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos
Viale del Prado, Marsiglia, Francia 1932 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos

 

Henri Cartier-Bresson non torna mai ad inquadrare le sue fotografie, non opera alcuna scelta, le accetta o le scarta. Nient’altro. Ha quindi pienamente ragione nell’affermare di non capire nulla di fotografia, in un mondo, invece, che ha elevato quest’arte a strumento dell’illusione per eccellenza.

I suoi scatti colgono la contemporaneità delle cose e della vita. Le sue fotografie testimoniano la nitidezza e la precisione della sua percezione e l’ordine delle forme. “Fotografare, è riconoscere un fatto nello stesso attimo ed in una frazione di secondo e organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. E’ mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore“.

 

Alicante, provincia di Valencia, Spagna 1933 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos
Alicante, provincia di Valencia, Spagna 1933 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos

 

L’obiettivo del curatore della rassegna Denis Curti è far conoscere e capire il modus operandi di Henri Cartier-Bresson, la sua ricerca del contatto con gli altri, nei luoghi e nelle situazioni più diverse, della sorpresa che rompe le nostre abitudini, la meraviglia che libererà le nostre menti, grazie alla fotocamera che ci aiuta ad essere pronti a coglierne e ad immortalarne il contenuto.

 

Salerno, Italia 1933 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos
Salerno, Italia 1933 © Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos

 

 

Henri Cartier Bresson Fotografo

Dove: La Mole Vanvitelliana, Banchina Nazario Sauro 28, Ancona

Quando: 8 marzo – 17 giugno 2018

Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso.

Ingresso: intero € 9,00; ridotto € 8,00  

Infowww.cartierbressonancona.it

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