Saranno esposte dal 22 settembre le fotografie di Ferdinando Scianna a Forlì per la mostra ‘il viaggio il racconto la memoria’.

L’esposizione è organizzata da Civita Mostre e curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda e troverà spazio nel complesso di San Domenico a Forlì.

Qui saranno esposte circa 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, per attraversare l’intera carriera del fotografo siciliano.

 

Ferdinando Scianna a Forlì
Varanasi, 1972 © Ferdinando Scianna

 

 

Maestro della fotografia

Ferdinando Scianna è uno tra i più grandi maestri della fotografia non solo italiana. Ha iniziato ad appassionarsi a questo linguaggio negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia.

Il suo lungo percorso artistico si è poi snodato attraverso varie tematiche tra cui l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare.

Tutte le tematiche sono legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.

 

Ferdinando Scianna a Forlì
Kami, 1986 © Ferdinando Scianna

 

 

Le suggestioni

In oltre 50 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose – esordio della sua carriera – all’esperienza nel mondo della moda, iniziata con Dolce & Gabbana e Marpessa.

Poi i reportage (fa parte dell’agenzia foto giornalistica Magnum), i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose  e infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges.

 

Ferdinando Scianna a Forlì
Leonardo Sciascia. Racalmuto, 1964 © Ferdinando Scianna

 

 

Un percorso che si apre con una frase tratta da un testo di Giorgio Manganelli, scelta da Scianna.

“Una antologia è una legittima strage, una carneficina vista con favore dalle autorità civili e religiose. Una pulita operazione di sbranare i libri che vanno per il mondo sotto il nome dell’autore per ricavarne uno stufato, un timballo, uno spezzatino…”

 

Ferdinando Scianna a Forlì
Processione dei misteri del venerdì Santo. Ciminna, 1964 © Ferdinando Scianna

 

Scianna: un reporter

Ferdinando Scianna del suo lavoro scrive: come fotografo mi considero un reporter.

Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta.

Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo.

 

Ferdinando Scianna a Forlì
New York, 1985 © Ferdinando Scianna

 

In mostra guidati dalla voce di Scianna

In un’audioguida che sarà a disposizione di tutti i visitatori (in italiano e in inglese), Scianna racconta in prima persona il suo modo di intendere la fotografia.

Un vero e proprio racconto parallelo, che consentirà di conoscere da vicino il suo percorso umano e di fotografo.

 

 

 

 

Infine sarà possibile vedere un documentario dedicato alla vita professionale del fotografo e la mostra sarà corredata da un catalogo pubblicato da Marsilio Editori.

 

Ferdinando Scianna a Forlì
Celia Forner. Sevilla, 1988 © Ferdinando Scianna

Ferdinando Scianna, il viaggio il racconto la memoria

Dove: Musei San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro, Forlì
Quando: 22 settembre 2018 – 6 gennaio 2019

Orari: da martedì a venerdì 9,30-18,30. Sabato, domenica e festivi 10-19

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