L’impatto dell’uomo sul pianeta. E’ questo il tema centrale di Anthropocene, la nuova mostra proposta dal Mast di Bologna, fino al 6 ottobre 2019, con fotografie di Edward Burtynsky e i filmati dei registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier.

Edward Burtynsky mostra mast bologna
Uralkali Potash mine #4, berezniki, russia 2017 © Edward Burtynsky, courtesy Admira photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

Quale impatto umano sulla Terra?

Il progetto Anthropocene è un’esplorazione multimediale che documenta l’indelebile impronta umana sulla terra.

E lo fa con un’esplorazione a 360°. Dalle barriere frangiflutti edificate sul 60% delle coste cinesi alle ciclopiche macchine costruite in Germania, dalle psichedeliche miniere di potassio nei monti Urali in Russia alla devastazione della Grande barriera corallina australiana, dalle surreali vasche di evaporazione del litio nel Deserto di Atacama alle cave di marmo di Carrara e ad una delle più grandi discariche del mondo a Dandora, in Kenya.

Edward Burtynsky mostra mast bologna
Clearcut #1 Palm oil plantation, Borneo, Malaysia 2016 © Edward Burtynsky, courtesy Admira photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

Un progetto di ricerca

Il progetto si basa sulla ricerca del gruppo internazionale di scienziati Anthropocene Working Group impegnato nel raccogliere prove del passaggio dall’attuale epoca geologica – l’Olocene, iniziata circa 11.700 anni fa – all’Antropocene (dal greco anthropos, uomo).

La ricerca è volta a dimostrare che gli esseri umani sono diventati la singola forza più determinante sul pianeta.

La terraformazione del pianeta mediante l’estrazione mineraria, l’urbanizzazione, l’industrializzazione e l’agricoltura. La proliferazione delle dighe e la frequente deviazione dei corsi d’acqua; l’eccesso di CO2 e l’acidificazione degli oceani dovuti al cambiamento climatico.

E poi: la presenza pervasiva e globale della plastica, del cemento e di altri tecno-fossili e un’impennata senza precedenti nei tassi di deforestazione ed estinzione.

Queste incursioni umane su scala planetaria – argomentano gli scienziati – sono così pesanti che i loro effetti sono destinati a perdurare e a influenzare il corso delle ere geologiche.

Anthropocene mostra Mast Bologna
Edward Burtynsky Dandora Landfill #3, Plastics Recycling, Nairobi, Kenya 2016 photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto

La mostra: tra foto, installazioni e murales

La mostra utilizza diversi mezzi espressivi. Trentacinque fotografie di grande formato di Edward Burtynsky; quattro murales ad alta risoluzione, in cui si abbinano tecniche fotografiche e filmiche, che evidenziano il lavoro sinergico dei tre artisti.

Grazie a brevi estensioni video di Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier integrati in queste enormi fotografie, i visitatori possono esaminare nei più minuti dettagli e in modo immersivo la complessità delle incursioni umane sulla Terra.

Questo è possibile attraverso la App AVARA (scaricabile gratuitamente su Apple
App Store e Google Play, sul proprio smartphone/tablet o sui tablet messi a disposizione da MAST).

Non solo foto e murales video. Ma anche Tredici videoinstallazioni HD che, curate dai due registi, offrono vivide riflessioni sull’Antropocene, sui singoli scenari che lo rappresentano, e favoriscono la comprensione della portata e dell’impatto del fenomeno.

Nel percorso espositivo si trovano inoltre tre installazioni di Realtà Aumentata [RA] che ricreano su smartphone e tablet un modello fotorealistico tridimensionale a grandezza naturale di impressionante verosimiglianza, consentendo ai visitatori di tutte le età di “toccare con mano” alcuni degli effetti devastanti causati dal dominio dell’uomo sulla terra come l’estinzione di una specie animale.

Le esperienze di RA sono create con la tecnica della fotogrammetria in cui migliaia di fotografie ad alta definizione, scattate da tutte le angolazioni, vengono assemblate in ambiente digitale e sono visibili con la App AVARA.

Anthropocene
DoveMast, via Speranza 42, Bologna
Quando fino al 6 ottobre 2019
Oraridal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19
Ingressolibero
Infoanthropocene.mast.org