L’invenzione della felicità, Jacques Henri Lartigue a Venezia

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Dall’11 luglio al 10 gennaio 2021 Casa dei Tre Oci di Venezia ospita la più ampia retrospettiva italiana dedicata al fotografo francese Jacques Henri Lartigue.


L’invenzione della felicità“, curata da Marion Perceval e Charles-Antoine Revol, rispettivamente direttrice e project manager della Donation Jacques Henri Lartigue, e da Denis Curti. E’ organizzata da Civita Tre Venezie e promossa da Fondazione di Venezia, in stretta collaborazione con la Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi.

coco henri lartigue mostra venezia
« Coco, Deauville, 1938 » Photograph by Jacques Henri Lartigue © Ministère de la Culture (France), MAP-AAJHL

120 fotografie di Lartigue in mostra a Venezia

La rassegna presenta 120 immagini, di cui 55 inedite, tutte provenienti dagli album fotografici personali di Lartigue, dei quali saranno esposte alcune pagine in fac-simile. E poi materiali d’archivio, libri come il Diary of the Century (pubblicato con il titolo “Instants de ma vie” in francese), riviste dell’epoca. E poi un diaporama con le pagine degli album, tre stereoscopie con immagini che rappresentano paesaggi innevati ed eleganti scenari parigini.

Questi documenti ripercorrono la sua intera carriera, dagli esordi dei primi anni del ‘900 fino agli anni ‘80 e ne ricostruiscono la storia. Il 1963 è in tale contesto un anno cruciale: John Szarkowski, da poco nominato direttore del dipartimento di fotografia del MoMa – il Museum of Modern Art di New York, espone i suoi lavori al Museo newyorkese, permettendogli di raggiungere il successo quando Lartigue è vicino ormai ai settant’anni.

Il percorso de L’invenzione della felicità si articola intorno a questi grandi momenti di riscoperta dell’opera di Lartigue, a cominciare dalla rassegna del museo newyorkese, durante la quale sono presentati i suoi primi scatti precedenti la Prima Guerra Mondiale, e che fanno di lui l’enfant prodige della fotografia.

Anna la Pradvina henri lartigue mostra venezia
« Anna la Pradvina, aussi appelée “La femme aux renards”, Avenue du Bois, Paris, 1911 » Photograph by Jacques Henri Lartigue © Ministère de la Culture (France), MAP-AAJHL

L’interesse verso la borghesia

Ispirato dai giornali e dalle riviste illustrate di quest’epoca, Lartigue s’interessa alla ricca borghesia parigina. Folla che si ritrovava ai grandi premi automobilistici, alle corse ippiche di Auteuil, oltre che agli uomini e alle donne eleganti che le frequentavano.


La ‘parte di mondo’ di Lartigue – scrive Denis Curti nel suo testo in catalogo – è quella di una Parigi ricca e borghese del nouveau siècle, e anche quando l’Europa verrà attraversata dagli orrori delle due guerre mondiali, Lartigue continuerà a preservare la purezza del suo microcosmo fotografico, continuando a fissare sulla pellicola solo ciò che vuole ricordare, conservare. Fermare il tempo, salvare l’attimo dal suo inevitabile passaggio. La fotografia diventa per Lartigue il mezzo per riesumare la vita, per rivivere i momenti felici, ancora e ancora”.

L’incontro con Avedon e Hiro

A seguito del successo ottenuto con la mostra al MoMa, verso la fine degli anni ‘60, Lartigue incontra Richard Avedon e Hiro, due tra i più influenti fotografi di moda di allora. Entrambi si appassionano immediatamente alla sua arte.

Avedon, in particolare, gli propone presto di realizzare un lavoro che prenda la forma di un “giornale fotografico”, mostrando un po’ di più degli archivi di Lartigue. Aiutato da Bea Feitler, l’allora direttrice artistica di Harper’s Bazaar, pubblicano nel 1970 il Diary of a Century che lo consacra definitivamente tra i grandi della fotografia del XX secolo.

Dalla moda al cinema

Tuttavia, Lartigue non è più da tempo il fotografo amatoriale di inizio secolo. Dagli anni ’40 pubblica le sue fotografie su riviste, combinando i suoi incontri mondani e le inquadrature ricercate.
Dopo l’approfondimento del periodo della sua riscoperta, le ultime sezioni si concentrano sugli anni ’70 e ’80, segnati dalle collaborazioni con il mondo del cinema, dove lavora come fotografo di scena per numerosi film, e della moda. L’occhio di Lartigue, tuttavia, non riuscì mai ad allontanarsi dalla vita di tutti i giorni, immortalando sempre molti dettagli curiosi e carichi d’ironia.

Un interessante focus è inoltre riservato alle memorie che Lartigue scrisse negli anni ’60 e ’70, quando inizia a ricomporre i suoi album nei quali aveva raccolto tutti i suoi scatti.

Madeleine Messager henri lartigue mostra venezia
« Madeleine Messager dite Bibi lors de son voyage de noces avec Jacques Lartigue, Hôtel des Alpes, Chamonix, 1920 » Photograph by Jacques Henri Lartigue © Ministère de la Culture (France), MAP-AAJHL

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