Roma tra periferia e contraddizioni nelle foto di Massimo Siragusa

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Dedicata alla Capitale, alla periferia e alle sue contraddizioni, la mostra “Roma” presenta oltre 100 fotografie di Massimo Siragusa.

L’esposizione, curata da Giovanna Calvenzi, accompagna il visitatore lungo un viaggio nelle periferie romane, che il fotografo catanese conosce e studia da tempo.

via cassia roma Massimo Siragusa
Roma, agosto 2016. Via Cassia © Massimo Siragusa

Una viaggio tra le contraddizioni e la bellezza di Roma

Le periferie romane vengono narrate attraverso lo sguardo attento della sua macchina fotografica, come fossero quasi un documentario. Luoghi in cui i paesaggi, con i reperti del passato e dell’antico splendore di Roma, coesistono con le palazzine degli anni Sessanta, con le strade trasformate in parcheggi e con le costruzioni abusive.

Vincitore di quattro World Press Photo, Siragusa ha scelto come soggetto per la sua mostra una Roma meno riconoscibile. Come lui stesso spiega, una Roma nascosta ed estranea ai flussi turistici. Un’area abitata e vissuta da oltre la metà dei cittadini romani.

Una città caotica con i suoi cancelli, ringhiere, muri, alberi, reperti archeologici, auto, che si
sovrappongono e si confondono in un caos visivo straordinario e unico. È la periferia. Anzi, le
periferie. Diverse tra loro ma accomunate tutte dalla stessa anarchia visiva e architettonica.

massimo siragusa mostra roma
Roma, aprile 2017. Via Carlo della Rocca, Quartiere Torpignattara © Massimo Siragusa

Nel suo lavoro, che si è snodato per oltre due anni lungo il perimetro della città, l’artista ha cercato
relazioni, passaggi, dialoghi, quasi a volere tentare di mettere in ordine il caos della realtà.

Giovanna Calvenzi, curatrice della mostra, sottolinea come le periferie raccontate dall’artista non
abbiano bisogno di nomi, ma si inseguano tra loro, diverse e uguali.

Le periferie di Massimo Siragusa sono il limite, i margini di una metropoli che può espandersi o implodere, che soprattutto nei decenni a ridosso del dopoguerra è andata incontro a un’espansione incontrollata, incurante del rispetto delle cromie storiche o degli spazi altrui.

Roma si riconosce ogni tanto dalle emergenze di statue o capitelli, “segnali” che ci ricordano che non potremmo essere altrove. L’atmosfera, la luce, ma soprattutto l’anarchia che accomuna – pur ignorandoli – storia, ricordi, progetti passati e futuri, ci conferma dove siamo. La Roma di Massimo Siragusa è una città dove tutto è possibile e tutto è impossibile.

via Baldo degli Ubaldi roma massimo siragusa
Roma, ottobre 2016. Via Baldo degli Ubaldi © Massimo Siragusa

Un libro per Postcart

La mostra è una selezione dei lavori raccolti nel volume “Roma” edito da Postcart edizioni. Il volume contiene una sceneggiatura inedita di Ugo Gregoretti, testi di Marco Maria Sambo, Giovanna Calvenzi e un racconto di Tommaso Giagni.

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Roma, aprile 2017. Parco Giordano Sangalli Quartiere Torpignattara © Massimo Siragusa
Roma. Massimo Siragusa
DoveMuseo di Roma in Trastevere, Piazza di Sant’Egidio 1/B, Roma
Quandofino al 14 marzo 2021
Orari Da martedì a domenica dalle 10 alle 20. Chiuso lunedì. Verificare orari secondo normative anti Covid-19
Ingresso8,50 euro per non residenti
Infowww.museodiromaintrastevere.it
The Mammoth's Reflex
The Mammoth's Reflexhttps://www.themammothreflex.com
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