fbpx
grandi fotografiLa famiglia per Elliott Erwitt in una mostra a...

La famiglia per Elliott Erwitt in una mostra a Riccione

-

spot_img

La famiglia per Elliott Erwitt non conosce confini. Riccione celebra questo tema e uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea con la mostra Elliott Erwitt. Family.

La retrospettiva, curata da Biba Giacchetti, promossa dal Comune di Riccione, e organizzata e prodotta da Civita Mostre e Musei e Maggioli Cultura in collaborazione con SudEst57 si trova nei rinnovati spazi di Villa Mussolini.

USA Alaska 1964 Elliott Erwitt
USA, Alaska, 1964 © Elliott Erwitt

Elliott Erwitt porta a Riccione la famiglia

Niente è più assoluto e relativo, mutevole, universale e altrettanto particolare come il tema della famiglia. Mai come oggi “famiglia” è tutto e il suo contrario: a che fare con la genetica, il sociale, il diritto, la sicurezza, la protezione e l’abuso, la felicità e l’infelicità; niente è capace di scaldare di più gli animi, accendere polemiche, unire e dividere come il senso da attribuire alla parola “famiglia”.

Là dove la parola si ferma o si espande a dismisura, può intervenire a tentare di interpretarla lo sguardo della fotografia, da sempre molto legata a questo tema.
Il diffondersi infatti di questo “mezzo di documentazione” nelle classi sociali della media borghesia ha accompagnato il desiderio di un racconto privato e personale degli eventi che ne segnavano le tappe: i ritratti degli avi, le nascite, i matrimoni, le ricorrenze, tutto condensato in quei volumi che nelle prime decadi dello scorso secolo arredavano il “salotto buono”: gli album di famiglia.
La curatrice della mostra Biba Giacchetti ha chiesto a uno dei più importanti maestri della
fotografia di creare un album personale e pubblico, storico e contemporaneo, serissimo e ironico. È nata così la mostra “Elliott Erwitt. Family”.

USA New Rochelle New York 1959 Elliott Erwitt
USA, New Rochelle, New York, 1959 © Elliott Erwitt

60 fotografie in mostra

La mostra raccoglie circa sessanta dei suoi scatti più famosi, in grado di offrire al visitatore una panoramica sulla storia e il costume del Novecento, attraverso la tipica ironia di Erwitt, pervasa da una vena surreale e romantica. Lo fa alternando immagini ironiche a spaccati sociali, matrimoni nudisti, famiglie allargate o molto singolari, metafore e finali “aperti”, come la famosissima fotografia del matrimonio di Bratsk.

Gli scatti selezionati raccontano trasversalmente settant’anni di storia della famiglia e delle sue infinite sfaccettature intime e sociali nel mondo intero. Elliott Erwitt offre all’osservatore sia istanti di vita dei potenti della terra (come Jackie al funerale di JFK) sia scene privatissime (come la celebre foto della bambina neonata sul letto, che poi è Ellen, la sua primogenita).
La consueta cifra di Erwitt – col suo ritmo divertente e al tempo stesso con la sua profonda
sensibilità umana
– si esprime su un tema che certamente ha avuto un’importanza determinante nella sua vita personale, con quattro matrimoni, sei figli e un numero di nipoti e pronipoti in divenire.

Russia Bratsk 1967 Elliott Erwitt
Russia, Bratsk, 1967© Elliott Erwitt

Un racconto per immagini senza testi

Come sempre Elliott Erwitt “conduce il suo racconto per immagini senza tesi, in totale sospensione di giudizio”, spiega Biba Giacchetti.

Ci racconta i grandi eventi che hanno fatto la Storia e i piccoli accidenti della quotidianità, ci ricorda che possiamo essere la famiglia che scegliamo: quella americana, ingessata e rigida che posa sul sofà negli anni Sessanta, o quella che infrange la barriera della solitudine eleggendo a membro l’animale prediletto.

Famiglie diverse, in cui riconoscersi, o da cui prendere le distanze con un sorriso.”

USA New York City 2000 Elliott Erwitt
USA, New York City, 2000 © Elliott Erwitt

La famiglia: un tema universale

Un tema universale, che riguarda l’umanità, interpretato da Elliott Erwitt con il suo stile unico, potente e leggero, romantico o gentilmente ironico: una cifra che ha reso questo autore uno dei fotografi più amati e seguiti di sempre.
Il suo immaginario è infatti popolato in prevalenza da persone comuni, uomini e donne, colte nella normalità delle loro vite, ma anche di animali, cani soprattutto, a cui Erwitt dedica nel tempo una serie di veri e propri ritratti. Lo strumento utilizzato è quello dell’istantanea.

Spagna Valencia 1952 Elliott Erwitt
Spagna, Valencia, 1952© Elliott Erwitt


Come scrive Erwitt: “Nei momenti più tristi e invernali della vita, quando una nube ti avvolge da settimane, improvvisamente la visione di qualcosa di meraviglioso può cambiare l’aspetto delle cose, il tuo stato d’animo. Il tipo di fotografia che piace a me, quella in cui viene colto l’istante, è molto simile a questo squarcio nelle nuvole. In un lampo, una foto meravigliosa sembra uscire fuori dal nulla”. Elliott Erwitt. Family è un piccolo campionario di storie umane.