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Ron Galella: a Conegliano la prima retrospettiva al mondo

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Ron Galella è considerato il più famoso paparazzo della storia della fotografia. Per rendergli omaggio Palazzo Sarcinelli di Conegliano, in provincia di Treviso, ospiterà oltre 120 fotografie del fotografo scomparso il 30 aprile scorso, all’età di 91 anni.

Curata da Alberto Damian, questa sarà anche la prima retrospettiva al mondo sul grande fotografo statunitense di origini italiane che occuperà le sale di Palazzo Sarcinelli dal 7 ottobre 2022 al 29 gennaio 2023.

John Lennon e Mick Jagger (con May Pang) 13 marzo 1974 Century Plaza Hotel, Los Angeles, California Seconda edizione del premio alla carriera dell’American Film Institute (AFI) in onore di James Cagney
John Lennon e Mick Jagger (con May Pang) 13 marzo 1974 Century Plaza Hotel, Los Angeles, California Seconda edizione del premio alla carriera dell’American Film Institute (AFI) in onore di James Cagney

Ron Galella: il fotografo amato e odiato dalle star

Parlando di Galella, Andy Warhol disse: “Una buona foto deve ritrarre un personaggio famoso che sta facendo qualcosa di non famoso. Ecco perché il mio fotografo preferito è Ron Galella”.
Galella è nato a New York nel quartiere Bronx nel 1931 da padre italiano originario di Muro Lucano in Basilicata e madre italo-americana.

Dal 1965 in poi, Ron Galella ha inseguito, stanato e fotografato i grandi personaggi del suo tempo, riuscendo a coglierli nella loro straordinaria quotidianità, agendo quasi sempre di sorpresa, a loro insaputa e spesso contro la loro volontà. Immagini rubate e scattate a raffica, frutto di appostamenti, depistaggi, camuffamenti, inseguimenti, lunghe attese, nello sprezzo di ogni rischio, fisico o legale.

Jackie Kennedy negli anni ’70 gli intentò due cause, che all’epoca fecero parlare i giornali e ricevettero l’attenzione dei telegiornali americani. Le guardie del corpo di Richard Burton lo picchiarono e gli fecero passare una notte in galera a Cuernavaca, Messico. Marlon Brando gli spaccò una mascella e cinque denti con un pugno, ma poi gli pagò anche un salatissimo risarcimento attraverso i suoi avvocati.

Galella è stato soprannominato “Paparazzo Extraordinaire” da Newsweek e “Il Padrino dei paparazzi americani” da Time e Vanity Fair. Le sue foto sono conservate nei più importanti musei al mondo, dal MOMA di New York all’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, dalla Tate Modern di Londra all’Helmut Newton Foundation di Berlino. E sono state acquistate da importantissime collezioni private in tutti e cinque i continenti.

Michael Jackson e Madonna, 25 marzo 1991, West Hollywood, California Festa per la 63esima edizione degli Academy Awards
Michael Jackson e Madonna, 25 marzo 1991, West Hollywood, California Festa per la 63esima edizione degli Academy Awards

Un archivio importantissimo sul jet set internazionale

Non c’è un grande personaggio del jet-set internazionale di quel periodo che Galella non abbia fotografato. Il suo archivio di oltre 3 milioni di scatti è pieno di scatole di fotografie – per la maggior parte in bianco e nero – di attori, musicisti, artisti e celebrità di ogni tipo.

Per citarne solo alcuni: Jacqueline Kennedy Onassis, Lady Diana, Aristotele Onassis, Truman Capote, Steve McQueen, Robert Redford, Paul Newman, Elizabeth Taylor, Richard Burton, Al Pacino, Robert De Niro, Greta Garbo, Liza Minelli, Madonna, Elton John, John Lennon, Mick Jagger, Diana Ross, Elvis Presley, David Bowie. E poi gli italiani: Sophia Loren, Claudia Cardinale, Federico Fellini, Anna Magnani, Luciano Pavarotti, Gianni Agnelli, Gianni e Donatella Versace.

L’elenco dei personaggi immortalati da Galella potrebbe continuare per pagine: nell’archivio custodito nella sua villa in New Jersey c’è una ricchissima documentazione sull’evoluzione del costume degli anni ‘60, ’70, ’80 e ’90 (i suoi “golden years”, anni d’oro) che è ritenuta unica al mondo.

Marlon Brando e Ron Galella. Credits: Paul Schmulbach, 1974 , Waldorf Astoria Hotel, New York
Marlon Brando e Ron Galella. Credits: Paul Schmulbach, 1974 , Waldorf Astoria Hotel, New York

Cosa vedere alla prima retrospettiva al mondo dedicata a Ron Galella

Il meglio del suo grande archivio, testimone di epoche importantissime e dell’evoluzione del costume, arriva a Palazzo Sarcinelli per la grande mostra “Ron Galella, Paparazzo Superstar”. L’esposizione è organizzata da Sime Books, la casa editrice che nel 2021, in collaborazione con lo stesso Galella, ha pubblicato la preziosa monografia “100 Iconic Photographs – A Retrospective by Ron Galella”.

La mostra sarà un percorso nella memoria di un’epoca, con icone universali del cinema, dell’arte, della musica, della cultura pop e del costume. Si snoderà attraverso sale tematiche, accogliendo anche un estratto di “Smash His Camera” di Leon Gast, il documentario sulla lunga carriera di Galella premiato al Sundance Film Festival del 2010.

Il clou dell’esposizione sarà la sala interamente dedicata a Jackie Kennedy Onassis, che Galella definiva “la mia ossessione” e alla quale aveva dedicato due interi libri. In questa sala verrà esposta una copia della famosissima “Windblown Jackie”, scelta dal Time come “una delle 100 fotografie più influenti della storia della fotografia” e definita “la mia Monna Lisa” dallo stesso Galella. Inoltre, la data d’inizio della mostra è stata scelta proprio perché “Windblown Jackie” è stata scattata il 7 ottobre del 1971.

Sarà una mostra imperdibile che, ai tempi dei selfie e di Instagram, ci porterà indietro ad un tempo che non esiste più. Un tempo nel quale le star entravano nelle nostre case soprattutto attraverso le pagine dei settimanali di costume e scandalistici, le copertine dei dischi, i poster e le locandine dei film. Questo succedeva anche grazie ai paparazzi e, in particolare, a Ron, che con le sue fotografie ci ha permesso di vedere le stelle più da vicino.

Ron Galella, Paparazzo Superstar
DovePalazzo Sarcinelli, via XX Settembre 132, Conegliano, Treviso
Quandodal 7 ottobre 2022 al 29 gennaio 2023
OrariDal mercoledì al venerdì 10-13 e 15-18. Sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.
Ingresso12 euro intero; 10 euro ridotto. Previste altre riduzioni.
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