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Solo la maglia: a Carpi le fotografie di Ferdinando Scianna

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Questa è una mostra che celebra la tessitura, così come si è sviluppata a Carpi e in tutto il territorio circostante. I Musei di Palazzo dei Pio, nel centro storico di Carpi, ospitano infatti la mostra “Solo la maglia” con fotografie di Ferdinando Scianna.

Uno dei più importanti e celebrati autori italiani contemporanei sul finire degli anni Ottanta si è confrontato più o meno direttamente con il tema della tessitura in due lavori divenuti parte della storia della fotografia.

Ferdinando Scianna, Maglia, 1989
Ferdinando Scianna, Maglia, 1989

Solo la maglia: la storia di una tradizione in mostra a Carpi

L’esposizione, curata da Manuela Rossi e Luca Panaro, documenta la storia di una eccellenza di Carpi che, già dagli anni settanta, ha visto una presenza importante di aziende divenute, anche nei due decenni successivi, un punto di riferimento delle principali griffe italiane.

Il percorso espositivo si apre con 11 stampe originali di Ferdinando Scianna provenienti dal suo archivio che accompagnano 26 immagini del book della campagna fotografica di moda, realizzate per la collezione primavera 1987 di Dolce & Gabbana.

Una passerella sui cui avevano sfilato, per la prima volta, indumenti realizzati in jersey di lana, tessuto creato proprio a Carpi da alcune aziende del comprensorio. Lo stesso book che le contiene è all’insegna della maglia, al punto che la copertina è in tela bianca. A corredo saranno esposti 10 capi originali di Dolce & Gabbana.

Ferdinando Scianna, Maglia, 1989
Ferdinando Scianna, Maglia, 1989

La mostra prosegue con 14 fotografie realizzate da Scianna per l’associazione Magliacalze e confluite nel volume Maglia (Franco Sciardelli editore) del 1989, scattate anche nelle fabbriche di Carpi e del distretto carpigiano.

Si tratta di una sorta di reportage che documenta i processi produttivi e di commercializzazione della maglia. Sono proprio i luoghi, gli ambienti, le persone che creano il prodotto a interessare il fotografo: in particolare, sono le macchine, gli operai, i visi assorti e le mani precise e decise, a rappresentare il cuore della maglieria.

La rassegna si completa con una installazione, realizzata in collaborazione con Dondi Jersey, che guarda al futuro della tessitura e che approfondisce in che modo la maglieria si presenta sul mercato con capi sostenibili, prodotti anche attraverso il riciclo dei materiali.