Collection, la collezione di fotografie di Florence e Damien Bachelot in mostra a Roma

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Collection è la mostra che celebra la collezione di fotografie raccolte da Florence e Damien Bachelot. L’esposizione è ospitata a Roma, all’Accademia di Francia Villa Medici e presenta circa 150 fotografie che coprono un secolo di storia dell’immagine, nell’intimità della condizione umana.

Saul Leiter Collezione Florence Damien Bachelot
Saul Leiter, United, San Carlo Restaurant at 3rd Avenue and 10th Street, 1950. Collection Bachelot © Saul Leiter Foundation, Courtesy of Howard Greenberg Gallery, New York

C’è la storia della fotografie nelle foto raccolte da Florence e Damien Bachelot

Da Brassaï a Sabine Weiss e da Diane Arbus a Mitch Epstein, il percorso permette una lettura in profondità della storia della fotografia incentrata sull’Umanità e la sua relazione con il proprio ambiente, dove l’effervescenza della città va di pari passo con la poesia solitaria del ritratto.

La mostra offre un duplice sguardo. Il primo è quello dei collezionisti Florence e Damien Bachelot attraverso 20 anni di un approccio coerente di acquisizione che compone un racconto personale. Il secondo riguarda il curatore Sam Stourdzé, attraverso una selezione di stampe dove l’occhio del fotografo agisce come un sismografo degli eventi della Storia e dei racconti intimi.

La mostra si destreggia tra le due grandi tradizioni transatlantiche: dalla fotografia francese dell’inizio del XX secolo (anche nota come fotografia Umanista) alla fotografia di strada americana. Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau e Willy Ronis incontrano quindi Dave Heath, Helen Levitt e Robert Frank.

La fotografia a colori e il reportage moderno

In mostra a Roma c’è anche una straordinaria serie di stampe d’epoca di Saul Leiter testimonia, con il passaggio al colore, una svolta verso la seconda metà del secolo e un rovesciamento delle influenze fotografiche. La contro-cultura americana e le battute d’arresto dell’utopia modernista occupano il centro dell’immagine.

Infine, la mostra esplora gli inizi del reportage moderno con Gilles Caron, fino ai ritratti documentari dei fotografi contemporanei come Luc Delahaye, Mohamed Bourouissa, Véronique Ellena e Laura Henno. L’antica cisterna di Villa Medici ospiterà un focus sul lavoro di Laura Henno, tra fotografie e filmati.

Tra contrasti e corrispondenze, la mostra della collezione Bachelot a Villa Medici mette in evidenza una storia delle influenze fotografiche ed esamina il modo in cui il ritratto e il corpo inquadrano la città, tagliano il territorio urbano e gli spazi di tutti i giorni nei quali la figura umana funge sempre da scala.

Cosa sapere sulla collezione Florence e Damien Bachelot

La collezione Florence e Damien Bachelot conta circa mille fotografie e costituisce uno dei più importanti insiemi privati di stampe in Francia. Il filo conduttore della collezione è la ricerca di pezzi eccezionali per la loro qualità o la loro storia (stampe rare, edizioni limitate, ecc.).
Questo insieme, i cui temi prediletti coprono la fotografia umanista, documentaria e sociale del XX secolo fino al periodo contemporaneo, si distingue in particolare per una raccolta eccezionale di una quarantina di stampe di Saul Leiter.

Per Florence e Damien Bachelot, collezionare costituisce un impegno a favore del mezzo fotografico in tutta la sua materialità e singolarità, nonché un approccio di sostegno ai giovani fotografi di oggi, in particolare francesi.

Una collezione aziendale che diventa familiare

Nata all’inizio degli anni 2000 dall’iniziativa di quattro soci – Damien Bachelot, Claude Garnier, Jean-Pascal Mahieu e Yves Hervieu-Causse – come una collezione aziendale del gruppo Aforge, la collezione fotografica diventa un progetto esclusivamente familiare all’epoca del suo riacquisto nel 2009 da Damien e Florence Bachelot.

La collezione si è costruita e arricchita con il sostegno di specialisti che hanno assistito Florence e Damien Bachelot nel loro approccio come il curatore Sam Stourdzé e il gallerista americano Howard Greenberg.

Artiste e artisti presenti nella mostra

Diane Arbus, Édouard Boubat, Mohamed Bourouissa, Marcel Bovis, Brassaï, Gilles Caron, Henri Cartier-Bresson, Philippe Chancel, Stéphane Couturier, Bruce Davidson, Luc Delahaye, Robert Doisneau, Gilles Ehrmann, Véronique Ellena, Mitch Epstein, Louis Faurer, Andreas Feiniger, Robert Frank, Paul Fusco, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Nan Goldin, Paul Graham, Harry Gruyaert, Dave Heath, Laura Henno, René Jacques, Ray K. Metzker, Nadav Kander, Chris Killip, François Kollar, Josef Koudelka, Dorothea Lange, Saul Leiter, Christian Lemaire, Leon Levinstein, Helen Levitt, Vivian Maier, Susan Meiselas, Joel Meyerowitz, Janine Niepce, Willy Ronis, Joy Judith Ross, Arthur S. Siegel, Eugene Smith, Mike Smith, Paul Strand, Sabine Weiss.

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