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Suonare forte: 150 fotografie di Lisetta Carmi in mostra a Torino

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Le Gallerie d’Italia Museo di Intesa Sanpaolo di Torino ospitano la mostra monografica dedicata a Lisetta Carmi, una delle personalità più interessanti del panorama fotografico italiano recentemente scomparsa all’età di 98 anni.

L’esposizione rientra nel progetto “La Grande Fotografia italiana” affidato a Roberto Koch, editore, curatore, fotografo e organizzatore di eventi culturali intorno alla fotografia. L’obbiettivo è dare spazio ai maestri della fotografia italiana attraverso una serie di mostre monografiche. La mostra di Lisetta Carmi alle Gallerie di Torino inaugura il primo di questi appuntamenti e il titolo della mostra, “Lisetta Carmi. Suonare Forte”, evoca la sua formazione di pianista ma anche il coraggio di cambiare direzione, di intraprendere percorsi diversi, per seguire la sua ostinata volontà di dare voce agli ultimi.

L’esposizione, realizzata con la curatela di Giovanni Battista Martini, curatore dell’archivio della fotografa, prevede anche un “corto” creato per l’occasione da Alice Rohrwacher.

Sugherificio, Calangianus, 1964 © Lisetta Carmi - Martini & Ronchetti
Sugherificio, Calangianus, 1964 © Lisetta Carmi – Martini & Ronchetti

Oltre 150 foto di Lisetta Carmi a Torino

Classe 1924 e decana dei fotografi italiani, Lisetta Carmi è stata una delle personalità senza dubbio più brillanti e originali del panorama fotografico italiano. Alla fotografia ha dedicato vent’anni della sua vita, mettendo gli esseri umani al centro della sua ricerca, mossa da una profonda empatia e dal desiderio di comprendere.

La mostra di Lisetta Carmi a Torino ospita oltre 150 foto scattate tra gli anni Sessanta e Settanta. Molte immagini che fanno parte dei suoi lavori più significativi. Si va dallo straordinario reportage sul mondo dei travestiti – unico nel suo genere (pubblicato negli anni Settanta in un libro oggi divenuto di culto) con immagini in bianco e nero e a colori – alla serie del parto, dai lavori fotografici dedicati al mondo del lavoro in Italia alla sequenza dell’incontro con Ezra Pound.

Ezra Pound, 1966 © Lisetta Carmi - Martini & Ronchetti
Ezra Pound, 1966 © Lisetta Carmi – Martini & Ronchetti

8 meravigliose sezioni in cui perdersi

La mostra è divisa in otto sezioni. In “Donne 1962 – 1977”, emerge come Lisetta Carmi abbia viaggiato molto prestando grande attenzione alla figura femminile: Israele, Europa, India, Afghanistan, Venezuela, Marocco, Messico, usando la fotografia come strumento di indagine per capire e far capire il mondo. La figura della donna è spesso al centro della sua attenzione, con una galleria di ritratti scattati nei tanti paesi visitati.

Nel dicembre del 1965 Carmi realizza un corposo reportage all’interno della metropolitana di Parigi a cui è dedicata la sezione “Metropolitan 1965”. Tornata a Genova, seleziona una quarantina di immagini, (esposte tutte insieme per la prima volta) le stampa e compone un volume di grandi dimensioni, realizzato in un’unica copia d’autore. Con Métropolitain, l’anno seguente si aggiudica il secondo Premio per la cultura nella Fotografia a Fermo.

La metropolitana, Parigi, 1965 © Lisetta Carmi - Martini & Ronchetti
La metropolitana, Parigi, 1965 © Lisetta Carmi – Martini & Ronchetti

A sottolineare il rapporto mai interrotto di Lisetta con la musica, grazie alle moderne tecnologie di diffusione sonora direzionale, nella sezione “Quaderno Musicale di Annalibera” sarà possibile ascoltare i brani musicale di Luigi Dallapiccola osservando i fotogrammi che Carmi ha realizzato ispirandosi alla musica del maestro fiorentino.

Nella sezione dedicata al lavoro troveremo invece la musica di Luigi Nono che accompagnerà il visitatore alla visione delle fotografie scattate dalla fotografa all’interno dello stabilimento Italsider, lo stesso dove Luigi Nono e Giuliano Scabia registrano i rumori per “La fabbrica illuminata”, dedicata agli operai del complesso siderurgico. Nel percorso espositivo, inoltre, è la stessa fotografa a raccontare alcuni suoi lavori attraverso brevi video.