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Guernica: come prende vita un’opera?

Picasso e Guernica: la genesi di un capolavoro raccontata dalle fotografie

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Picasso e Guernica? A settant’anni dalla storica esposizione al Palazzo Reale di Milano del 1953, la mostra al Man di Nuoro rende omaggio a un’opera testimone della sua epoca, ma portatrice di un messaggio universale, ancora oggi tragicamente attuale. Un inno contro l’orrore di tutte le guerre.

Edward Quinn, Picasso with a wicker mask, 1959. Photo Edward Quinn, © edwardquinn.com © Succession Picasso by SIAE 2022 Edward Quinn, Picasso with a wicker mask, 1959. Photo Edward Quinn, © edwardquinn.com © Succession Picasso by SIAE 2022. Questa immagine può essere utilizzata solo a corredo di brevi articoli o segnalazioni a fini di cronaca.
Edward Quinn, Picasso with a wicker mask, 1959. Photo Edward Quinn, © edwardquinn.com © Succession Picasso by SIAE 2022 Edward Quinn, Picasso with a wicker mask, 1959. Photo Edward Quinn, © edwardquinn.com © Succession Picasso by SIAE 2022. Questa immagine può essere utilizzata solo a corredo di brevi articoli o segnalazioni a fini di cronaca.

Picasso e Guernica: la mostra a Milano del 1953

Dal 23 settembre al 31 dicembre del 1953 Guernica venne esposta nella Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, insieme a più di trecento altre opere del maestro spagnolo, dando forma alla più grande retrospettiva di Picasso mai tenuta in Italia. Successivamente la mostra venne spostata a Roma, ma in formato ridotto e soprattutto senza Guernica, che da allora non fece mai più ingresso nel nostro Paese.

La Sala delle Cariatidi presentava ancora i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, amplificando così il significato dell’opera, ospitò in quell’occasione anche altre drammatiche composizioni di esplicita denuncia dei disastri della guerra quali il Massacro in Corea e Carnaio.

Oggi Guernica non viaggia più: non lascia mai la Spagna né la sua sala al Museo Reina Sofía di Madrid. Non tornerà più a Parigi, dove è stata creata, commissionata dal governo repubblicano spagnolo per l’Esposizione Universale del 1937, non tornerà più al MoMA di New York dove ha passato buona parte del suo esilio prima di tornare in patria. E sicuramente non tornerà più in Italia. Settant’anni dopo la storica esposizione al Palazzo Reale di Milano, il MAN di Nuoro celebra il passaggio italiano di Guernica, simbolicamente e artisticamente fondamentale per una generazione di artisti, di critici d’arte e di cittadini italiani.

Dora Maar, Picasso de pié trabajando en el Guernica en su taller de los Grands-Augustins, 1937 © Dora Maar © Succession Picasso by SIAE 2022. Questa immagine può essere utilizzata solo a corredo di brevi articoli o segnalazioni a fini di cronaca.
Dora Maar, Picasso de pié trabajando en el Guernica en su taller de los Grands-Augustins, 1937 © Dora Maar © Succession Picasso by SIAE 2022. Questa immagine può essere utilizzata solo a corredo di brevi articoli o segnalazioni a fini di cronaca.

La mostra al Man di Nuoro: tra opere e fotografie

L’omaggio nuorese si suddivide in due sezioni principali: l’eco di Guernica nella produzione artistica di Picasso e il racconto della genesi dell’opera attraverso la narrazione visiva di Dora Maar, fotografa e all’epoca compagna dell’artista spagnolo.

La prima sezione nel segno della produzione artistica

La prima sezione trova il suo fulcro principale nello straordinario dittico di incisioni intitolato Sueño y mentira de Franco, vero e proprio contraltare grafico del grande dipinto. Picasso iniziò a incidere la prima lastra nel gennaio del 1937 ma abbandonò presto il lavoro. Nel mese di maggio, appena dopo il tragico bombardamento della cittadina basca, portò a termine entrambe le matrici proprio mentre stava eseguendo la monumentale tela, utilizzando gli stessi studi e le stesse idee.

Non si tratta affatto, però, di una versione in formato ridotto del quadro, ma di un’invenzione originale, a sé stante, che prende le mosse dallo stesso pensiero e dallo stesso impeto creativo. Attorno a Sueño y mentira de Franco si raccoglierà una piccola ma significativa serie di incisioni, che afferiscono direttamente alla gestazione di Guernica o che, per essere stati realizzate nello stesso periodo, richiamano da vicino stile e temi del celebre dipinto.

Guernica: come prende vita un’opera? Il racconto di Dora Maar

La seconda anima della mostra ruoterà attorno alla straordinaria testimonianza di Dora Maar, che documentò giorno per giorno, con le proprie fotografie, il lavoro di Picasso. Si tratta di una serie di scatti al contempo commoventi e fondamentali per la ricostruzione filologica della creazione di Guernica.

Insieme alle fotografie, si esporrà la splendida incisione Portrait de Dora Maar au chignon eseguita da Picasso proprio nel 1936 a un anno da Guernica e che per certi versi riverbera lo stile sintetico di Guernica.

Infine, in questa sezione si possono ritrovare anche delle immagini scattate nel 1953 da Mario Perotti in occasione della rassegna milanese. Immagini che raccontano l’allestimento toccante della Sala delle Cariatidi segnata dai bombardamenti, situazione tragica che convinse Picasso a esporre il suo capolavoro in quel contesto così affine all’anima del dipinto.

Dora Maar, Reportaje sobre la evolución del Guernica, 1937 © Dora Maar © Succession Picasso by SIAE 2022. Questa immagine può essere utilizzata solo a corredo di brevi articoli o segnalazioni a fini di cronaca.
Dora Maar, Reportaje sobre la evolución del Guernica, 1937 © Dora Maar © Succession Picasso by SIAE 2022. Questa immagine può essere utilizzata solo a corredo di brevi articoli o segnalazioni a fini di cronaca.
Picasso e Guernica
DoveMan, Museo d’Arte Provincia di Nuoro, via Sebastiano Satta 27, Nuoro
Quandofino al 19 febbraio 2023
OrariDal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. Chiuso il lunedì
IngressoIntero 5 euro; 3 euro ridotto. Previste altre riduzioni
Infowww.museoman.it
The Mammoth's Reflex
The Mammoth's Reflexhttps://www.themammothreflex.com
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