Graziano Arici: la prima retrospettiva a Venezia

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La Fondazione Querini Stampalia di Venezia, fino al 1° maggio, ospita la retrospettiva “Oltre Venezia. Now is the Winter of our discontent” del fotografo Graziano Arici.

Serie The State of Things, Astana, Kazakistan, 2016, smartphone © Graziano Arici
Serie The State of Things, Astana, Kazakistan, 2016, smartphone © Graziano Arici

Querini Stampalia per l’Archivio di Graziano Arici

Dopo il grande successo ottenuto dall’esposizione avvenuta nel 2021 al Museo Réattu di Arles, in Francia, Oltre Venezia approda per la prima volta in Italia. E lo fa nella prestigiosa sede veneziana, divenuta cuore della documentazione fotografica in laguna. Questo, grazie alla donazione dell’archivio che Arici ha ceduto a Querini. Un archivio composto da oltre un milione e mezzo di fotogrammi, fotografie, stampe e decine di migliaia di negativi che raffigurano il panorama internazionale della città lagunare e che Querini Stampalia si impegna con onore a custodire e valorizzare.

A partire dal titolo si coglie la maestosità del significato di mostra. Con “L’invero del nostro Scontento” (Now is the Winter of our Discontent) vi è un chiaro rinvio al preludio di monologo di Riccardo III di Shakespeare, Atto I, scena 1. È un’allegoria che apre il sipario al lavoro di un’intera vita, realizzato tra il 1979 e 2020, declinato in una raccolta del mondo (Albania, Germania, Inghilterra, Bosnia-Erzegovina, Spagna, Stati Uniti, Francia, Georgia, Italia, Kazakistan, Russia, Slovacchia, Svizzera) e in uno “stato delle cose”.

Serie Als das Kind Kind war, 2009, stampa all'argento scansionata e ritoccata © Graziano Arici
Serie Als das Kind Kind war, 2009, stampa all’argento scansionata e ritoccata © Graziano Arici

L’estetica fotografica nel contemporaneo

Insieme all’attività da professionista fotografo, dall’inizio della sua carriera (fine anni Settanta), Arici porta avanti un personale percorso sul reportage. Le immagini in mostra, composte da oltre 400 fotografie, si snodano in 9 serie, anticipate dal video documentario “Recycling Graziano. Une lecture possible des images de Graziano Arici” realizzato nel 2015 dal giovane videomaker Sébastien Spicher.

Il maestro ispiratore di Arici è Walker Evans (1903-1975), indimenticabile fotografo americano noto per aver nobilitato la fotografia documentaria, in un racconto di verità e prosaica esistenza. Combinando Evans, Arici reinventa la sua estetica al contemporaneo e, se da un lato le immagini pungono l’occhio con l’ennesimo progresso tecnologico formalizzato da Walter Benjamin con lo choc (qui con il digitale), dall’altro mantiene lo stile tonale bianconero di Evans. Uno stile che lo fa apprezzare. Inoltre, da subito, l’autore preferisce il formato quadrato con le polaroid degli anni Ottanta e i suoi lavori in medio formato. Un orientamento sistematico senza ritaglio che dal 2012, applica nel contempo sui social media. Smartphone o reflex, le fotografie vengono scattate immediatamente in questo formato.

Serie Le Grand Tour, Firenze, 2020, macchina fotografica digitale © Graziano Arici
Serie Le Grand Tour, Firenze, 2020, macchina fotografica digitale © Graziano Arici

Oltre Venezia: come si presenta la mostra di Arici

L’allestimento veneziano è suddiviso in nove serie che intitolano stati d’animo umani universali come l’ironia della sequenza in Caarnival; i turbamenti in The State of Things, Lost Objects Heart of Darkness; la mancanza di appagamento nella seria Le Grand Tour; lo studio plastico in Angels, Polaroids, The Winter of our Discontent; infine, un ritorno alle radici e una rielaborazione della sua esistenza in Als das Kind Kind war. Inoltre, ripesca dal suo stesso archivio immagini a cui conferisce una r-significazione visiva (lastre fotografiche in vetro, vecchi negativi, immagini trasmesse alla televisione).

Durante la visita vi è un richiamo a Venezia. In luoghi diversi della Fondazione, lo spettatore potrà usufruire di alcuni video, che propongono una selezione dall’Archivio del fotografo (conservati ora in Fondazione). Nello specifico, Veneland, Graziano Arici (ottobre, 2010), una giornata normale a Venezia, dall’alba al tramonto; Loop, Graziano Arici (2022), una breve visione di 40 anni di fotografia e Vedova, Graziano Arici (1985; prodotto nel 2009). In quest’ultimo girato l’autore registra, nel 1985, Emilio Vedova nel suo studio durante la creazione di un quadro che è l’unico documento dell’artista nella sua attività da pittore.

Oltre Venezia. Now is the Winter of our discontent
DoveFondazione Querini Stampalia Santa Maria Formosa, Castello 5252, Venezia
QuandoFino al 1° maggio 2023
OrariDa martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì
Ingresso14 euro intero; 10 euro ridotto. La visita alla mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Fondazione Querini Stampalia. Sono previste altre riduzioni.
Infowww.querinistampalia.org
Terry Peterle
Terry Peterle
Nell’ambito della fotografia il suo interesse e i suoi studi si sono rivolti prevalentemente nella cultura e linguaggio fotografico, e con particolare interesse segue lo sviluppo e le diramazioni dello stesso nella fotografia attuale.

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