Letizia Battaglia sono io: oltre 100 foto per raccontare la Sicilia

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Le fotografie di Letizia Battaglia arrivano a Genova, in mostra a Palazzo Ducale.

L’esposizione, Letizia sono Io, a cura di Paolo Falcone, presenta oltre 100 fotografie di grande formato, esposte nelle sale del Sottoporticato. Immagini che attraversano l’intera vita professionale della fotografa siciliana.

Serena recita all’aperto per i bambini del quartiere Capo. Palermo, 1990 © Archivio Letizia Battaglia
Serena recita all’aperto per i bambini del quartiere Capo. Palermo, 1990 © Archivio Letizia Battaglia

Quattro sezioni per scoprire Letizia Battaglia

Il percorso narrativo della mostra di Letizia Battaglia a Genova è suddiviso in 4 sezioni. Qui si possono ammirare sia immagini in bianco e nero che una serie di foto a colori di grande formato del suo ultimo lavoro, oltre a documenti video, parte della sua produzione editoriale e materiali inediti.

Il percorso espositivo si focalizza sugli argomenti che hanno costruito la cifra espressiva più caratteristica dell’artista, portandola a sviluppare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea.

Ne scaturisce un vero ritratto, quello di un’intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si interessava di ciò che la circondava e di quello che, lontano da lei, la incuriosiva.

La Sicilia nelle foto della Battaglia

Letizia Battaglia ha raccontato tutta Palermo.

Ha raccolto storie scomode con occhio attento, lucido, impietoso. Ha raccontato le diverse contraddizioni della sua terra, i volti della povertà e della ricchezza, le manifestazioni e le rivolte delle piazze, le feste religiose e pagane. Il tutto tenendo sempre la città come spazio privilegiato per l’osservazione della realtà, oltre che del suo paesaggio urbano. Ha trattato il suo lavoro come un manifesto, esponendo le sue convinzioni in maniera diretta, vera, poetica e colta, rivoluzionando così il ruolo della fotografia di cronaca.

Si è distinta per l’appassionato impegno sociale e politico, ritraendo la profonda essenza della Sicilia, i volti e la società di Palermo, le scene di crimine e le vittime della mafia. Letizia Battaglia è famosa per le sue fotografie sulla mafia, in cui poliziotti, magistrati, rappresentanti delle Istituzioni simboleggiano la lotta civile contro Cosa nostra, contro la corruzione, la violenza e la criminalità organizzata.

Il magistrato Roberto Scarpinato con la sua scorta sui tetti del Tribunale. Palermo, 1998 © Archivio Letizia Battaglia
Il magistrato Roberto Scarpinato con la sua scorta sui tetti del Tribunale. Palermo, 1998 © Archivio Letizia Battaglia

Non solo criminalità

Ha raccontato episodi legati alla criminalità organizzata e fotografato immagini capaci di evocare storie diverse.

È entrata nei vicoli, nei rioni e nei bassi di Palermo per realizzare immagini dolci e poetiche che descrivono con amore una condizione sociale. Ha ritratto bambine, di cui diceva “il sogno delle bambine mi emoziona. Ho cercato il loro sogno, quello di trovare amore, futuro fantastico, avventure, pace, libertà e bellezza”. In loro – diceva Letizia Battaglia “ritrovo me stessa bambina”.

Quelli delle “sue” bambine sono sguardi pieni di dignità, compassione, muta rassegnazione con cui Letizia costruisce un dialogo empatico intimo e profondo, pieno di rispetto e comprensione, come nell’immagine della bambina con il pallone.

Ha contribuito al teatro, all’editoria e alla promozione della fotografia come disciplina. È stata riconosciuta come una delle figure più importanti della fotografia contemporanea non solo per le sue immagini saldamente presenti nell’immaginario collettivo, ma anche per il valore civile ed etico da lei attribuito al fare fotografia.

Un’arte imparata per strada

Ha imparato la tecnica direttamente ‘in strada’, e le sue immagini si sono da subito distinte per il tentativo di catturare una potente emozione e quasi sempre un sentimento di ‘pietas’. Con un grand’angolo e una PENTAX K 1000 è sempre al centro della scena, a contatto diretto con il soggetto da fotografare e definisce nella sua coscienza il ruolo sociale che può assumere la fotografia nella società come strumento di denuncia oltre che di cronaca.

I soggetti non sono mai scelti casualmente. Anzi, hanno tracciato un percorso finalizzato a rafforzare le proprie ideologie e convinzioni in merito alla società, all’impegno politico, all’emancipazione della donna, alle realtà emarginate, alla violenza provocata dalle guerre di potere.

In ciascuna immagine si può percepire il forte attaccamento alla sua città, alla Sicilia e alla sua gente; un amore capace di racchiudere anche la rabbia e che rimane pur sempre una forma di amore.

Letizia Battaglia sono io
DovePalazzo Ducale, Sottoporticato, Piazza Matteotti 9, Genova
Quando29 aprile 2023 – 1° novembre 2023
OrariDa martedì a domenica dalle 10 alle 19
Ingresso14 euro intero; 12 ridotto (previste altre riduzioni)
Infowww.palazzoducale.genova.it
The Mammoth's Reflex
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