A Milano una grande mostra gratuita per scoprire Mario Dondero

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Mario Dondero. La libertà e l’impegno è la nuova mostra che Palazzo Reale di Milano dedicata ad uno dei protagonisti della fotografia italiana della seconda metà del Novecento e fotoreporter di spicco nel panorama internazionale.

L’esposizione, curata da Raffaella Perna, sarà allestita nell’appartamento dei Principi e nasce per offrire uno sguardo complessivo sull’opera di Dondero.

Come? Attraverso una selezione di immagini appartenenti a reportage e servizi fotografici realizzati lungo l’intero arco della sua lunga carriera, dagli anni cinquanta agli anni dieci del XXI secolo.

Insieme a molte tra le fotografie più iconiche, in mostra vengono presentati diversi scatti inediti, forniti dall’archivio dell’autore, tra cui alcuni ritratti di Pier Paolo Pasolini e Laura Betti.

Mario Dondero - Ballerine di avanspettacolo, Milano, 1953
Mario Dondero – Ballerine di avanspettacolo, Milano, 1953

Mario Dondero a Milano: un viaggio in fotografia

La mostra a Palazzo Reale vuole restituire il lungo percorso di Dondero attraverso un racconto che segue un duplice criterio espositivo: cronologico e tematico insieme. Il display espositivo delle dieci sale dell’Appartamento dei Principi è concepito come una narrazione che si snoda lungo diverse tappe, ciascuna pensata come una micro-mostra. Si va dalle fotografie dei primi viaggi in Portogallo negli anni Cinquanta, sino agli scatti realizzati a Kabul negli anni.

Il percorso espositivo

La sala 1, oltre al testo di introduzione alla mostra, accoglie un nucleo di fotografie di taglio sociale. Immagini realizzate nella penisola iberica, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, sino alla fotografia, scattata a Malaga nel 2001, con il ritratto tenuto nel palmo di una mano di un giovane combattente repubblicano, scomparso in una fossa di Franco

Nella sala 2 viene invece presentata una selezione di 15 fotografie realizzate in Italia. Foto che ritraggono la migrazione interna al Paese, il processo di alfabetizzazione, il lavoro rurale, le manifestazioni politiche e sindacali, l’attività dei pescatori a Chioggia nel 1980.

La sala 3 ospita un corpus di immagini realizzate nel 1968 in Irlanda. Qui Dondero documenta diversi aspetti della realtà sociale del Paese, tra cui l’attività della leader cattolica irlandese Bernadette Devlin, durante la sua campagna a sostegno dei diritti degli studenti della Queen’s University.

Le sale 4 e 5 accolgono un focus dedicato a importanti personaggi del mondo dello spettacolo, in Italia e all’estero. Presenti i ritratti di Pier Paolo Pasolini ripreso sul set del film Comizi d’amore, Laura Betti, Carla Fracci, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Vinicio Capossela, Vittorio Gassman, Eugène Ionesco, Serge Gainsbourg, Jean Seberg.

Mario Dondero - Pier Paolo Pasolini con la madre Susanna, Roma, 1962
Mario Dondero – Pier Paolo Pasolini con la madre Susanna, Roma, 1962

A seguire, la sala 6 ospita i ritratti di alcuni tra i maggiori scrittori e letterati del XX secolo. Si va dallo scrittore americano di origine armena William Saroyan, ripreso alla macchina da scrivere nel 1959, a Günter Grass ritratto a Milano nel 1962. Presenti anche il poeta sperimentale fondatore dei Novissimi Edoardo Sanguineti, Dacia Maraini e Pier Paolo Pasolini – ritratto insieme alla madre Susanna Colussi nella loro abitazione all’Eur – sino alla celebre fotografia di gruppo del Nouveau Roman.

Ancora ritratti nella sala 7, ma questa volta dedicati a pittori, scultori, fotografi, critici d’arte, direttori di museo fotografati da Dondero. Tra questi: Francis Bacon, Alexander Calder, Barbara Hepworth, Alberto Giacometti, Palma Bucarelli, Alberto Burri, Fabio Mauri, Elisabetta Catalano, Sergio Lombardo, Mimmo Rotella, Pierre Restany, Fausto Melotti.

La sala 8 raccoglie un nucleo significativo di fotografie scattate in Francia, che documentano la realtà sociale e politica del Paese. Le foto raccontano i congressi del partito gollista a fine anni Cinquanta, le manifestazioni in favore di Mitterrand dopo l’attentato subito ad opera dell’OAS nel 1959, gli eventi del ’68, la borsa di Parigi, il viaggio di Deng Xiaoping in Francia nel 1975, le recenti manifestazioni in difesa dei diritti sociali avvenute a Parigi nel 2011.

La sala 9, poi, si concentra sui reportage scattati in Africa, dove il fotografo torna a più riprese lungo l’arco della sua carriera: in Algeria durante il conflitto con il Marocco, in Nigeria, in Costa d’Avorio, in Senegal.

La sala 10, infine, raccoglie le fotografie scattate in varie parti del mondo a partire dal 1978. Troviamo foto dal Brasile dove riprende la vita dei bambini di strada, a Berlino nel 1989 nei giorni che precedono la caduta del muro, a Cuba in pieno período especial, in Russia e a Kabul, nelle carceri e negli ospedali dove operano i medici di Emergency.

Mario Dondero. La libertà e l’impegno
DovePalazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
QuandoDal 21 giugno al 6 settembre 2023
OrariDa martedì a domenica dalle 10 alle 19,30
Giovedì chiusura alle 22,30.
Ingressogratuito
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