La Sicilia di Ferdinando Scianna in mostra al castello Ursino di Catania

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Ci sono oltre 80 fotografie di Ferdinando Scianna in mostra al castello Ursino di Catania. L’esposizione, Ferdinando Scianna. Ti ricordo Sicilia, a cura di Paola Bergna e Alberto Bianda, è ospitata nelle sale monumentali del castello fino al 20 ottobre.

Un allestimento e una selezione di immagini studiata appositamente per la sede del castello, con contributi video e grafici.

Una mostra per scoprire Scianna e la Sicilia

La selezione di fotografie, stampate in diversi formati, attraversa l’intera carriera del grande fotografo siciliano. La mostra si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento in bianco e nero per evidenziare lo stretto legame con la sua terra d’origine.

Ti ricordo, Sicilia, è un vero e proprio viaggio che permette al visitatore, attraverso soggetti, immagini, luoghi, riti, festività e usanze, di conoscere ed esplorare la terra tanto cara al fotografo.

Un viaggio tra moda, città, riti e tradizioni

Il percorso espositivo inizia con un omaggio alla sua città natia, Bagheria, poi si passa agli scatti dedicati alla modella Marpessa.

Quando, verso la fine degli anni Ottanta del secolo scorso, il grande fotoreporter e giornalista Ferdinando Scianna decise di fare il suo ingresso nel mondo della moda furono in molti a stupirsi e magari a storcere il naso.

Chiamato dagli allora emergenti Dolce & Gabbana a rappresentarne lo stile, il fotografo siciliano iniziò con la giovanissima modella olandese Marpessa Hennink uno straordinario sodalizio, riprendendola in atmosfere mediterranee cariche di un fascino misterioso e sensuale in continuo equilibrio fra realtà e finzione, arcaismo e modernità diventando una delle muse dell’artista.

Marpessa, Caltagirone, 1987 © Ferdinando Scianna
Marpessa, Caltagirone, 1987 © Ferdinando Scianna

Il legame con Leonardo Sciascia

Da sempre uno dei nomi più noti sulla scena nazionale ed internazionale, Ferdinando Scianna è tra i grandi maestri della fotografia non solo italiana.

Primo fotografo italiano a far parte, dall’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso, della prestigiosa agenzia Magnum, ebbe numerosi legami con personalità del mondo dell’arte e della cultura che segnarono la sua carriera.

Tra questi Leonardo Sciascia, a cui è dedicato un intero capitolo di mostra e al quale Ferdinando Scianna fu legato da una stretta amicizia. Erano amici, lo sono stati per oltre venticinque anni. Per Scianna, Sciascia è stato un padre, un mentore, un maestro.

Si conobbero per caso dopo che Sciascia, accompagnato da un amico in comune, visitò la prima mostra fotografica di Scianna, allestita al circolo della cultura di Bagheria, quando Ferdinando aveva solo 20 anni.

Lo scrittore rimase colpito dagli scatti in bianco e nero del giovane fotografo. Ferdinando non c’era ma Sciascia lasciò per lui un generoso messaggio di stima. Per questo Scianna decise di andarlo a trovare nella sua casa a Racalmuto.

Fu un colpo di fulmine, “a ventanni avevo trovato la persona chiave nella mia vita”. Da questo incontro nacque la loro prima collaborazione: Feste religiose in Sicilia (1965) con foto di Scianna e testi dello scrittore. Con questo volume, che fu un caso politico e letterario in Italia, Ferdinando vinse il Premio Nadar nel 1966.

Sciascia e Scianna lavorarono insieme a diverse altre pubblicazioni come Les Siciliens (1977), La villa dei mostri (1977), Ore di Spagna (1988).

I due furono amici per tutta la vita come testimoniano più di un migliaio di fotografie, per lo più inedite, scattate nelle estati a Racalmuto e nei numerosi viaggi insieme.

Bagheria, 1961 © Ferdinando Scianna
Bagheria, 1961 © Ferdinando Scianna

Foto alla Sicilia, un omaggio alla sua terra

Ferdinando Scianna ha iniziato ad appassionarsi al linguaggio fotografico negli anni Sessanta, raccontando la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine.

Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.

Il suo lavoro? Da reporter

In oltre 60 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni. Da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose – esordio della sua carriera – all’esperienza nel mondo della moda. Poi i reportage, i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose.

Del suo lavoro Ferdinando Scianna scrive: “come fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier- Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta.

Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo”.

Ferdinando Scianna, Ti ricordo Sicilia
DoveMuseo Civico di Castello Ursino, Piazza Federico II di Svevia, Catania
Quandofino al 20 ottobre 2023
OrariTutti i giorni dalle 10 alle 19
Ingresso11 euro intero; 9 euro ridotto. Previste altre riduzioni
Infowww.civita.art
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