L’altra America di Dorothea Lange in mostra a Bassano del Grappa

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Le fotografie di Dorothea Lange arrivano ai Musei Civici di Bassano del Grappa. La mostra, in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, presenta le opere della celeberrima fotografa statunitense.

Lange fu co-fondatrice nel 1952 di Aperture, la più autorevole rivista fotografica al mondo, e prima donna fotografa a cui il MoMa dedicò una retrospettiva nel 1965, proprio pochi mesi prima della sua scomparsa.

Dorothea Lange: Migrant Mother (Destitute pea pickers in California. Mother of seven children. Age thirty-two), Nipomo, California, 1936, Farm Security Administration, Office of War Information Photograph Collection, Library of Congress Prints and Photographs Division Washington, D.C., USA
Dorothea Lange: Migrant Mother (Destitute pea pickers in California. Mother of seven children. Age thirty-two), Nipomo, California, 1936, Farm Security Administration, Office of War Information Photograph Collection, Library of Congress Prints and Photographs Division Washington, D.C., USA

Dorothea Lange: la fotografa della gente

Photographer of the people: la fotografa della gente. Così Dorothea Lange si presentava nel suo biglietto da visita. Perché lei, borghese del New Jersey, aveva scelto di non fotografare i divi o i grandi protagonisti del suo tempo, per concentrarsi sugli ultimi di un’America che stava affondando nella Grande Depressione.

Lo sguardo con cui Lange coglie questa umanità dimenticata non è pietistico ma profondamente inclusivo. Le sue immagini dimostrano comprensione, sensibilità, partecipazione e immensa umanità, unite ad una capacità di lettura del contesto sociale rafforzata dal rapporto sentimentale e professionale con il marito, l’economista Paul Taylor. Nata nel New Jersey da una famiglia borghese di origini tedesche, a nove anni viene colpita dalla poliomielite che la rende claudicante. Poi il dissidio con il padre, che abbandona la famiglia e che lei coraggiosamente ripudia assumendo il cognome materno.

Come si avvicina alla straight photography

Gli esordi la vedono a New York con Clarence White e Arnold Genthe. Nel 1918 parte per una spedizione fotografica in giro per il mondo, viaggio che si conclude prematuramente per mancanza di denaro a San Francisco, dove apre un proprio studio. Dopo avere operato per una decina di anni nel campo della ritrattistica professionale, abbracciando uno stile pittorialista, aderisce nei primi anni Trenta all’estetica della straight photography (fotografia diretta).

Diventa madrina di una poetica della realtà e testimone della condizione dei più deboli ed emarginati: dai disoccupati e i senzatetto della California fino ai braccianti costretti a migrare di paese in paese alla ricerca di campi ancora coltivabili.

La nascita di Migrant Mother

I drammatici accadimenti che segnano gli anni della Grande Depressione la portano a contatto con il grande progetto sociale e fotografico della Farm Security Administration, di cui diviene la rappresentante di punta. Nella seconda metà degli anni Trenta fotografa dunque la tragedia dell’America rurale colpita da una durissima siccità, realizzando alcune delle sue immagini insieme più drammatiche e più celebri.

In questo contesto nasce infatti Migrant Mother, un’icona con cui Lange scrive una pagina indelebile della storia della fotografia imponendosi quale pioniera della documentazione sociale americana. Tuttavia, soffermandosi su quelle immagini potentemente evocative ci si accorge che vi è qualcosa di più.

È lo sguardo di un’artista colta e raffinata che riesce a narrare temi e soggetti di grande drammaticità quali la crisi climatica, le migrazioni, le discriminazioni con una forza, un’incisività e una modernità sorprendenti. Nonostante ci separino diversi decenni da queste immagini, i temi trattati da Lange sono di assoluta attualità e forniscono spunti di riflessione e occasioni di dibattito sul nostro presente.

Autore anonimo: Dorothea Lange, Resettlement Administration photographer, in California 1936 Farm Security Administration, Office of War Information Photograph Collection, Library of Congress Prints and Photographs Division Washington, D.C., USA
Autore anonimo: Dorothea Lange, Resettlement Administration photographer, in California 1936 Farm Security Administration, Office of War Information Photograph Collection, Library of Congress Prints and Photographs Division Washington, D.C., USA

200 scatti per la mostra di Dorothea Lange a Bassano del Grappa

Fulcro – e novità – della mostra curata da Walter Guadagnini e Monica Poggi (che presenterà quasi duecento scatti) sarà uno speciale affondo sulla nascita di Migrant Mother, secondo un percorso espositivo di grande fascino ma anche di forte valenza divulgativa e didattica. La presentazione degli scatti eseguiti da Lange per trovare la foto perfetta, permetterà al pubblico di comprendere il procedimento attraverso il quale nasce un’icona.

Su commissione del governo americano, Lange si occupò successivamente anche della controversa vicenda dei campi di prigionia per cittadini giapponesi presenti sul territorio americano dopo l’attacco di Pearl Harbor, serie che per il suo atteggiamento critico nei confronti della politica governativa verrà sostanzialmente censurata e riportata solo molti anni più tardi.

Queste fotografie – ulteriori testimonianze della profondità e della lucidità dello sguardo fotografico di Dorothea Lange – saranno esposte per la prima volta in Italia in modo così esaustivo proprio in occasione della rassegna.

Attraverso un’ampia selezione di opere – alcune delle quali non esposte nella tappa torinese della mostra – la mostra si incentrerà principalmente sul periodo d’oro della carriera della fotografa, dagli anni Trenta alla Seconda Guerra Mondiale.

In mostra anche scatti precedenti e successivi per dare conto della varietà e della profondità della sua ricerca, sempre tesa a restituire un sincero e partecipato ritratto di ciò che la circondava. Tutte immagini provenienti da diversi nuclei collezionistici che conservano l’opera di Dorothea Lange tra cui in particolare la Library of Congress di Washington, i National Archives statunitensi.

Dorothea Lange. L’altra America
DoveMuseo Civico, Piazza Garibaldi 34,Bassano del Grappa, Vicenza
Quando21 ottobre 2023 – 4 febbraio 2024
OrariTutti i giorni dalle 10 alle 19
Ingressoindicazioni sul sito dei musei
Infowww.museibassano.it
The Mammoth's Reflex
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