L’America anni Cinquanta di Magnum Photos in mostra a Parma

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The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum è una mostra fotografica dedicata alla cultura americana degli anni Cinquanta. L’esposizione, a cura di Marco Minuz, è ospitata a Parma nelle sale di Palazzo del Governatore.

L’occasione per presentare questa splendida mostra è la prima edizione del Winter Jamboree, che si terrà a Parma dal 7 al 10 dicembre.

American actress Marilyn MONROE, USA, 1952 © Philippe Halsman/ Magnum Photos
American actress Marilyn MONROE, USA, 1952 © Philippe Halsman/ Magnum Photos

Atorie americane degli anni Cinquanta: cosa vedere in mostra a Parma?

La mostra presenta una selezione esclusiva di fotografie dell’archivio Magnum Photos a cura del Summer Jamboree. A Palazzo del Governatore si potranno ammirare scatti celebri e inediti di Dennis Stock, Elliott Erwitt, Werner Bischof, Wayne Miller, Philippe Halsman, Inge Morath, Burt Glinn, Bob Henriques, Rene Burri, Cornell Capa, Leonard Freed, Erich Hartmann, Bruce Davidson, Eve Arnold.

Magnum Photos viene fondata nel 1947 a New York. Per la prima volta la mostra riunisce tutti questi grandi maestri della fotografia (allora membri dell’agenzia) che operavano in quegli anni. La selezione esclusiva, e in parte inedita, di 82 scatti dell’archivio Magnum Photos vuole raccontare in maniera organica il contesto culturale compreso fra la fine degli anni Quaranta e il decennio successivo.

Gli anni Cinquanta, un mondo da scoprire

Tutti i fotografi presenti in mostra hanno catturato lo spirito della società d’Oltreoceano di quei tempi. Le foto ce ne restituiranno intatta la bellezza, la potenza delle trasformazioni in atto insieme alle profonde contraddizioni che ancora la caratterizzavano, tracciando così una nuova mappa dell’identità americana ed esplorando le sue dimensioni sociali, culturali, economiche.

Gli anni Cinquanta furono sì un’epoca d’oro, un tempo di felicità e prosperità economica. Ma furono anche anni ancora segnati dalla segregazione razziale e dalle tensioni causate dal blocco sovietico che diedero poi avvio alla guerra fredda e all’escalation nucleare. The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum traccia il resoconto di questi anni, dando spazio a un’America reale, con i suoi problemi e le sue difficoltà, ma anche con la sua straordinaria forza di guardare avanti.

Gli scatti in mostra permettono di porre l’attenzione sugli elementi caratterizzanti di quel periodo. Un esempio? L’industria automobilistica, la moda, la musica, i grattacieli, le grandi distese naturali, il ruolo della donna. Ogni elemento viene però filtrato dalla volontà di mettere sempre al centro l’essere umano e di raccontarlo. Nel bianco e nero delle fotografie, infatti, il paesaggio passa in secondo piano, mentre ne esce rafforzato l’elemento umano, il valore delle persone e dei loro gesti. Ne emerge uno spaccato di una società protesa al futuro che lascia alle spalle l’esperienza bellica.

Beauty class at the Helena Rubinstein Salon, New York, USA, 1958 © Inge Morath/ Magnum Photos
Beauty class at the Helena Rubinstein Salon, New York, USA, 1958 © Inge Morath/ Magnum Photos

La nascita di Magnum Photos

The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum narra anche la storia di una delle più grandi agenzie fotografiche al mondo. La Magnum Photos è nata nel 1947 nel ristorante del Museo d’Arte Moderna di New York (MoMA), che all’epoca rappresentava l’epicentro economico, sociale e culturale del mondo occidentale.

Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert – un francese, un ungherese, un polacco, un inglese e un americano – erano accomunati da un’esperienza di vita comune: aver raccontato attraverso le immagini il trauma del secondo conflitto mondiale. Riuniti attorno a un tavolo, delinearono e resero concrete una serie di riflessioni sul destino della loro professione come fotogiornalisti.

Dalla sua fondazione Magnum Photos, ha visto crescere ben 103 fotografi, definendo un nuovo modo di raccontare il presente con le immagini. Tenendo saldi i valori della tutela del diritto d’autore, del rispetto della sensibilità espressiva di ogni fotografo e della fedeltà alla verità di ogni avvenimento, l’agenzia ha riunito artisti accumunati dalla convinzione che la fotografia fosse un’importante opportunità per veicolare valori e adoperarsi contro le ingiustizie e gli squilibri della società. Un’incredibile esperienza che si è imposta a livello internazionale, tutt’oggi straordinaria per l’influenza che ebbe, e che continua ad avere, nel mondo della fotografia.

High school teenagers at a coffee shop, Port Jefferson, New York, USA, 1956 © Eve Arnold/ Magnum Photos
High school teenagers at a coffee shop, Port Jefferson, New York, USA, 1956 © Eve Arnold/ Magnum Photos

Una mostra per dare il benvenuto al Winter Jamboree

L’esposizione anticipa anche la prima edizione del Winter Jamboree. Si tratta del nuovo format invernale a cura del Summer Jamboree, il festival internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 più grande d’Europa, che animerà dal 7 al 10 dicembre gli spazi delle Fiere di Parma.

Qui, alcuni padiglioni, vivranno il meraviglioso sogno americano anni Cinquanta in versione Christmas edition #1. Sarà allestito un Rockin’ Christmas Vintage market, dove, dalla mattina fino a sera sarà possibile fare rifornimento di regali vintage e prelibatezze enogastronomiche in vista delle feste, accompagnati da un sottofondo di musica Rock’n’Roll, Swing, Country, Rockabilly, Rhythm’n’Blues, Hillbilly, Doo-wop, Western swing e dai grandi classici dei Natali di una volta.

Si aggiungono grandi concerti dal vivo al Pala Verdi con artisti provenienti da ogni parte del mondo, DJs set ed esibizioni di ballo, Dance Camp internazionale per chi desidera imparare a muoversi a ritmo di Rock’n’Roll, il Burlesque Show all’interno del quartiere fieristico e una Tattoo Convention con i migliori tatuatori old school che lavoreranno non stop.

The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum
DovePalazzo del Governatore, Piazza Giuseppe Garibaldi 19,
Parma
Quando7 ottobre – 10 dicembre 2023
OrariDa mercoledì a domenica dalle 10 alle 19
Ingresso8 euro intero; 6 euro ridotto. Previste altre riduzioni
Infowww.summerjamboree.com
The Mammoth's Reflex
The Mammoth's Reflexhttps://www.themammothreflex.com
Tutte le news sulla fotografia condivise dalla redazione. Contact: redazione@themammothreflex.com

Fujifilm Winter Cashback

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American actress Marilyn MONROE, USA, 1952 © Philippe Halsman/ Magnum Photos
American actress Marilyn MONROE, USA, 1952 © Philippe Halsman/ Magnum Photos

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Magnum Photos viene fondata nel 1947 a New York. Per la prima volta la mostra riunisce tutti questi grandi maestri della fotografia (allora membri dell’agenzia) che operavano in quegli anni. La selezione esclusiva, e in parte inedita, di 82 scatti dell’archivio Magnum Photos vuole raccontare in maniera organica il contesto culturale compreso fra la fine degli anni Quaranta e il decennio successivo.

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Gli anni Cinquanta furono sì un’epoca d’oro, un tempo di felicità e prosperità economica. Ma furono anche anni ancora segnati dalla segregazione razziale e dalle tensioni causate dal blocco sovietico che diedero poi avvio alla guerra fredda e all’escalation nucleare. The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum traccia il resoconto di questi anni, dando spazio a un’America reale, con i suoi problemi e le sue difficoltà, ma anche con la sua straordinaria forza di guardare avanti.

Gli scatti in mostra permettono di porre l’attenzione sugli elementi caratterizzanti di quel periodo. Un esempio? L’industria automobilistica, la moda, la musica, i grattacieli, le grandi distese naturali, il ruolo della donna. Ogni elemento viene però filtrato dalla volontà di mettere sempre al centro l’essere umano e di raccontarlo. Nel bianco e nero delle fotografie, infatti, il paesaggio passa in secondo piano, mentre ne esce rafforzato l’elemento umano, il valore delle persone e dei loro gesti. Ne emerge uno spaccato di una società protesa al futuro che lascia alle spalle l’esperienza bellica.

Beauty class at the Helena Rubinstein Salon, New York, USA, 1958 © Inge Morath/ Magnum Photos
Beauty class at the Helena Rubinstein Salon, New York, USA, 1958 © Inge Morath/ Magnum Photos

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The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum narra anche la storia di una delle più grandi agenzie fotografiche al mondo. La Magnum Photos è nata nel 1947 nel ristorante del Museo d’Arte Moderna di New York (MoMA), che all’epoca rappresentava l’epicentro economico, sociale e culturale del mondo occidentale.

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Dalla sua fondazione Magnum Photos, ha visto crescere ben 103 fotografi, definendo un nuovo modo di raccontare il presente con le immagini. Tenendo saldi i valori della tutela del diritto d’autore, del rispetto della sensibilità espressiva di ogni fotografo e della fedeltà alla verità di ogni avvenimento, l’agenzia ha riunito artisti accumunati dalla convinzione che la fotografia fosse un’importante opportunità per veicolare valori e adoperarsi contro le ingiustizie e gli squilibri della società. Un’incredibile esperienza che si è imposta a livello internazionale, tutt’oggi straordinaria per l’influenza che ebbe, e che continua ad avere, nel mondo della fotografia.

High school teenagers at a coffee shop, Port Jefferson, New York, USA, 1956 © Eve Arnold/ Magnum Photos
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Magnum Photos viene fondata nel 1947 a New York. Per la prima volta la mostra riunisce tutti questi grandi maestri della fotografia (allora membri dell’agenzia) che operavano in quegli anni. La selezione esclusiva, e in parte inedita, di 82 scatti dell’archivio Magnum Photos vuole raccontare in maniera organica il contesto culturale compreso fra la fine degli anni Quaranta e il decennio successivo.

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Gli anni Cinquanta furono sì un’epoca d’oro, un tempo di felicità e prosperità economica. Ma furono anche anni ancora segnati dalla segregazione razziale e dalle tensioni causate dal blocco sovietico che diedero poi avvio alla guerra fredda e all’escalation nucleare. The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum traccia il resoconto di questi anni, dando spazio a un’America reale, con i suoi problemi e le sue difficoltà, ma anche con la sua straordinaria forza di guardare avanti.

Gli scatti in mostra permettono di porre l’attenzione sugli elementi caratterizzanti di quel periodo. Un esempio? L’industria automobilistica, la moda, la musica, i grattacieli, le grandi distese naturali, il ruolo della donna. Ogni elemento viene però filtrato dalla volontà di mettere sempre al centro l’essere umano e di raccontarlo. Nel bianco e nero delle fotografie, infatti, il paesaggio passa in secondo piano, mentre ne esce rafforzato l’elemento umano, il valore delle persone e dei loro gesti. Ne emerge uno spaccato di una società protesa al futuro che lascia alle spalle l’esperienza bellica.

Beauty class at the Helena Rubinstein Salon, New York, USA, 1958 © Inge Morath/ Magnum Photos
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La nascita di Magnum Photos

The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum narra anche la storia di una delle più grandi agenzie fotografiche al mondo. La Magnum Photos è nata nel 1947 nel ristorante del Museo d’Arte Moderna di New York (MoMA), che all’epoca rappresentava l’epicentro economico, sociale e culturale del mondo occidentale.

Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert – un francese, un ungherese, un polacco, un inglese e un americano – erano accomunati da un’esperienza di vita comune: aver raccontato attraverso le immagini il trauma del secondo conflitto mondiale. Riuniti attorno a un tavolo, delinearono e resero concrete una serie di riflessioni sul destino della loro professione come fotogiornalisti.

Dalla sua fondazione Magnum Photos, ha visto crescere ben 103 fotografi, definendo un nuovo modo di raccontare il presente con le immagini. Tenendo saldi i valori della tutela del diritto d’autore, del rispetto della sensibilità espressiva di ogni fotografo e della fedeltà alla verità di ogni avvenimento, l’agenzia ha riunito artisti accumunati dalla convinzione che la fotografia fosse un’importante opportunità per veicolare valori e adoperarsi contro le ingiustizie e gli squilibri della società. Un’incredibile esperienza che si è imposta a livello internazionale, tutt’oggi straordinaria per l’influenza che ebbe, e che continua ad avere, nel mondo della fotografia.

High school teenagers at a coffee shop, Port Jefferson, New York, USA, 1956 © Eve Arnold/ Magnum Photos
High school teenagers at a coffee shop, Port Jefferson, New York, USA, 1956 © Eve Arnold/ Magnum Photos

Una mostra per dare il benvenuto al Winter Jamboree

L’esposizione anticipa anche la prima edizione del Winter Jamboree. Si tratta del nuovo format invernale a cura del Summer Jamboree, il festival internazionale di musica e cultura dell’America anni ’40 e ’50 più grande d’Europa, che animerà dal 7 al 10 dicembre gli spazi delle Fiere di Parma.

Qui, alcuni padiglioni, vivranno il meraviglioso sogno americano anni Cinquanta in versione Christmas edition #1. Sarà allestito un Rockin’ Christmas Vintage market, dove, dalla mattina fino a sera sarà possibile fare rifornimento di regali vintage e prelibatezze enogastronomiche in vista delle feste, accompagnati da un sottofondo di musica Rock’n’Roll, Swing, Country, Rockabilly, Rhythm’n’Blues, Hillbilly, Doo-wop, Western swing e dai grandi classici dei Natali di una volta.

Si aggiungono grandi concerti dal vivo al Pala Verdi con artisti provenienti da ogni parte del mondo, DJs set ed esibizioni di ballo, Dance Camp internazionale per chi desidera imparare a muoversi a ritmo di Rock’n’Roll, il Burlesque Show all’interno del quartiere fieristico e una Tattoo Convention con i migliori tatuatori old school che lavoreranno non stop.

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DovePalazzo del Governatore, Piazza Giuseppe Garibaldi 19,
Parma
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OrariDa mercoledì a domenica dalle 10 alle 19
Ingresso8 euro intero; 6 euro ridotto. Previste altre riduzioni
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L’occasione per presentare questa splendida mostra è la prima edizione del Winter Jamboree, che si terrà a Parma dal 7 al 10 dicembre.

American actress Marilyn MONROE, USA, 1952 © Philippe Halsman/ Magnum Photos
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Atorie americane degli anni Cinquanta: cosa vedere in mostra a Parma?

La mostra presenta una selezione esclusiva di fotografie dell’archivio Magnum Photos a cura del Summer Jamboree. A Palazzo del Governatore si potranno ammirare scatti celebri e inediti di Dennis Stock, Elliott Erwitt, Werner Bischof, Wayne Miller, Philippe Halsman, Inge Morath, Burt Glinn, Bob Henriques, Rene Burri, Cornell Capa, Leonard Freed, Erich Hartmann, Bruce Davidson, Eve Arnold.

Magnum Photos viene fondata nel 1947 a New York. Per la prima volta la mostra riunisce tutti questi grandi maestri della fotografia (allora membri dell’agenzia) che operavano in quegli anni. La selezione esclusiva, e in parte inedita, di 82 scatti dell’archivio Magnum Photos vuole raccontare in maniera organica il contesto culturale compreso fra la fine degli anni Quaranta e il decennio successivo.

Gli anni Cinquanta, un mondo da scoprire

Tutti i fotografi presenti in mostra hanno catturato lo spirito della società d’Oltreoceano di quei tempi. Le foto ce ne restituiranno intatta la bellezza, la potenza delle trasformazioni in atto insieme alle profonde contraddizioni che ancora la caratterizzavano, tracciando così una nuova mappa dell’identità americana ed esplorando le sue dimensioni sociali, culturali, economiche.

Gli anni Cinquanta furono sì un’epoca d’oro, un tempo di felicità e prosperità economica. Ma furono anche anni ancora segnati dalla segregazione razziale e dalle tensioni causate dal blocco sovietico che diedero poi avvio alla guerra fredda e all’escalation nucleare. The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum traccia il resoconto di questi anni, dando spazio a un’America reale, con i suoi problemi e le sue difficoltà, ma anche con la sua straordinaria forza di guardare avanti.

Gli scatti in mostra permettono di porre l’attenzione sugli elementi caratterizzanti di quel periodo. Un esempio? L’industria automobilistica, la moda, la musica, i grattacieli, le grandi distese naturali, il ruolo della donna. Ogni elemento viene però filtrato dalla volontà di mettere sempre al centro l’essere umano e di raccontarlo. Nel bianco e nero delle fotografie, infatti, il paesaggio passa in secondo piano, mentre ne esce rafforzato l’elemento umano, il valore delle persone e dei loro gesti. Ne emerge uno spaccato di una società protesa al futuro che lascia alle spalle l’esperienza bellica.

Beauty class at the Helena Rubinstein Salon, New York, USA, 1958 © Inge Morath/ Magnum Photos
Beauty class at the Helena Rubinstein Salon, New York, USA, 1958 © Inge Morath/ Magnum Photos

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The 1950s Storie americane dei grandi fotografi Magnum narra anche la storia di una delle più grandi agenzie fotografiche al mondo. La Magnum Photos è nata nel 1947 nel ristorante del Museo d’Arte Moderna di New York (MoMA), che all’epoca rappresentava l’epicentro economico, sociale e culturale del mondo occidentale.

Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert – un francese, un ungherese, un polacco, un inglese e un americano – erano accomunati da un’esperienza di vita comune: aver raccontato attraverso le immagini il trauma del secondo conflitto mondiale. Riuniti attorno a un tavolo, delinearono e resero concrete una serie di riflessioni sul destino della loro professione come fotogiornalisti.

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Si aggiungono grandi concerti dal vivo al Pala Verdi con artisti provenienti da ogni parte del mondo, DJs set ed esibizioni di ballo, Dance Camp internazionale per chi desidera imparare a muoversi a ritmo di Rock’n’Roll, il Burlesque Show all’interno del quartiere fieristico e una Tattoo Convention con i migliori tatuatori old school che lavoreranno non stop.

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