Children, Steve McCurry a Genova ci racconta l’infanzia nel mondo

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Il sottoporticato del Palazzo Ducale di Genova ospita l’ultima mostra di Steve McCurry.

Children, a cura di Biba Giacchetti, Melissa Camilli con Peter Bottazzi Art Director, presenta un corpus di 100 opere tra foto e proiezioni per la prima mostra tematica in Italia dedicata all’infanzia. Immortalati dal fotografo ci sono bambini provenienti da ogni angolo del mondo in scene di vita quotidiana. Alcune immagini in mostra a Genova non sono mai stati esposte prima in Europa.

Bamiyan, Afghanistan, 2007©Steve McCurry

Children: le foto di Steve McCurry in mostra a Genova

Fino al 10 marzo si può visitare l’esposizione-omaggio a un periodo straordinario della vita: l’infanzia. Una galleria di ritratti sorprendenti che raccontano la giovinezza in tutte le sue sfaccettature con una caratteristica che accomuna tutti i bambini: lo sguardo dell’innocenza. I giovani ritratti dall’obiettivo di McCurry sono infatti diversi per etnia, abiti e tradizioni, ma esprimono lo stesso sentire con la loro inesauribile energia, gioia e capacità di giocare. Un’energia e una gioia incontenibile che esprimono persino nei contesti più anomali e difficili, spesso determinati da condizioni sociali, ambientali o di conflitto.

“La visione dell’infanzia di McCurry è variegata e diversificata, come i bambini di tutto il mondo. Ma, a prescindere da dove punta il suo obiettivo, il filo conduttore è questo: finché ci sono bambini c’è speranza. McCurry usa la sua macchina fotografica non per fornire una vivida testimonianza di chi sono e dove si trovano, ma con il desiderio di evocare speranza per l’umanità”, afferma Owen Edwards, critico fotografico.

Lomé, Togo, 2017©Steve McCurry

Una battaglia contro i conflitti, le guerre lo sfruttamento giovanile

Steve McCurry ritrae i giovani nei luoghi più disparati, anche in zone di conflitto, facendoci pensare a come può essere la loro infanzia. Basti pensare alla celebre piccola afghana ritratta in un campo di rifugiati nel 1984, divenuta emblema delle condizioni patite nei territori di guerra prima ancora che le Nazioni Unite stilassero e approvassero la Convenzione sui Diritti dei Bambini il 20 novembre 1989, che rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia.

Grazie alla sua straordinaria capacità narrativa, ogni immagine è un vero e proprio capitolo di storia che diventa una finestra sulla vita delle persone catturate dall’obbiettivo, capace di esprimere l’essenza e la passione, in questo caso, per i bambini, di cui riesce a trasmettere la genuinità e la spensieratezza di esseri puri.

“C’è della bellezza nel modo in cui i bambini giocano, e nel modo in cui imparano. Nonostante le scarse risorse a loro disposizione, si divertono saltando, correndo, nuotando, mostrando sempre curiosità, felicità, adattabilità, resilienza. La loro capacità di trovare gioia nelle circostanze più difficili ha del miracoloso e si rivela perfino in situazioni di conflitto e povertà” dichiara, Ziauddin Yousafzai, padre di Malala, attivista pakistano.

In questo scenario di rilevanza globale, l’intento di McCurry è anche quello di sensibilizzare sul tema dello sfruttamento giovanile. Nei paesi in cui il fotografo ha viaggiato, soprattutto in Asia, sono molti i bambini che sono costretti a lavorare piuttosto di giocare e andare a scuola. Il visitatore seguirà idealmente McCurry nei suoi viaggi attraversando India, Birmania, Giappone, Africa fino al Brasile, entrando in contatto con le etnie più lontane attraverso le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità evocata anche dai principi di diritto che forniscono un significativo contrappunto alle immagini.

Attività formative e informative

Nel corso della mostra saranno organizzate una serie di attività informative, formative e didattiche rivolte ad adulti e ragazzi per conoscere e approfondire la condizione dell’infanzia. Sarà distribuito un poster con la versione pieghevole e semplificata della Convenzione per familiarizzare con gli articoli principali, ideale per le scuole e per i ragazzi. Un’iniziativa a cura di Defence for Children International Italia, associazione che ha la sua sede nazionale proprio a Genova e agisce in Italia e nel mondo promuovendo prospettive ed opportunità socio-educative in grado di riaffermare il protagonismo di bambine, bambini, ragazzi e ragazze ed una cultura dell’infanzia fondata sul riconoscimento dei loro diritti.

A supporto delle attività di questa realtà verrà devoluta una quota dell’incasso della mostra, a dimostrare anche nella pratica il ruolo dell’arte come strumento di riflessione e veicolo concreto per diffondere e applicare il valore sociale.

Steve McCurry, Children
DovePalazzo Ducale, Sottoporticato, Piazza Matteotti 9, Genova
QuandoFino al 10 marzo 2024
OrariDa martedì a domenica dalle 10 alle 19. Chiuso il lunedì
Ingresso15 euro intero; 13 euro ridotto. Previste altre riduzioni
Infowww.palazzoducale.genova.it
The Mammoth's Reflex
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