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MostreItalia"Jazz De Jàzz" di Guy Le Querrec

“Jazz De Jàzz” di Guy Le Querrec

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TORINO. La seconda edizione del Torino Jazz Festival ospiterà, per la prima volta in Italia, la mostra fotografica ‘Jazz de J À Zz’. In mostra, dal 21 aprile al 1 maggio, oltre cinquanta scatti del celebre Guy Le Querrec esposti al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Guy Le Querrec, membro della leggendaria cooperativa fotografica Magnum Photos dal 1977, durante la sua carrieria ha immortalato numerosi musicisti. Nelle immagini emergono i pensieri, gli stati d’animo dei musicisti spesso colti durante le attese, le prove, i trasferimenti, nei camerini, per strada, nelle stanze d’albergo, in aeroporti e stazioni.

‘Jazz de J à ZZ’ racconta per immagini alcuni dei più grandi musicisti del secolo passato: da Thelonious Monk, Miles Davis, Ray Charles, Phil Woods, Sun Ra, Dizzie Gillespie, Nina Simone, Ben Webster, Herbie Hancock a Dexter Gordon e tanti altri. L’immediatezza e la bellezza delle immagini avvicineranno lo spettatore all’ambiente jazz.

Magnum Photos è una cooperativa di fotografi unica nel suo genere. Grazie a una forte visione individuale, i reporter di Magnum hanno raccontato e dato voce ai popoli, agli eventi, ai problemi e alle personalità di tutto il mondo. Le quattro redazioni, New York, Londra, Parigi e Tokyo, e la rete di quindici sussidiarie di Magnum Photos collaborano da oltre 65 anni con giornali, editori, gallerie, musei e istituzioni in tutto il mondo. Magnum Photos fu fondata due anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale da quattro fotografi: Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David “Chim” Seymour. Attivi su tutti i fronti, e nei cinque continenti, i reporter continuano ad alimentare un archivio che conta oltre un milione di immagini dalla Guerra di Spagna a oggi.

Attualmente la cooperativa raccoglie 60 fotografi, tutti noti per la qualità giornalistica ed estetica dei loro reportage, membri della cooperativa in uguale misura e responsabili del proprio destino, individuale e collettivo.

 

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GUY LE QUERREC. Di origini bretoni, nasce a Parigi il 12 maggio del 1941. Scatta le sue prime fotografie all’età di 14 anni con un’Ultra-Fex 4.5 x 6, il regalo di Natale della banca in cui lavora la madre. Diventa un professionista a 26 anni e inizia in una piccola agenzia di pubblicità, ‘Atelier 3’, in rue Daguerre a Parigi. Nel 1969 è assunto come reporter e responsabile dei servizi fotografici dal settimanale Jeune Afrique e per due anni viaggia abitualmente tra l’Africa nera francofona e i paesi del Maghreb. Entra alla Magnum nel 1976 e viene eletto membro nel 1977. La musica, e in particolare il jazz che frequenta dagli anni’60, occupa un posto importante nel suo lavoro. Gli scatti costituiscono una cronaca regolare e significativa dell’universo dei musicisti, dei loro gesti, movenze e ambienti sia in scena – durante i concerti o nelle prove – sia dietro le quinte, nei viaggio e nei momenti di creazione e di vita quotidiana. Il primo ‘scatto musicale’ è per Michel Portal, nel 1964. Dal 1981 racconta regolarmente la vita del musicista, pubblicata nei libretti per i CD Minneapolis (2001) e Minneapolis we insist (2002) pubblicati dalla Universal Jazz. Negli stessi anni partecipa a una trentina di film-documentari sul jazz, realizzatti principalmente da Fank Cassenti (ritratti di musicisti, cronache dei festival…). Lavora insieme a musicisti del calibro di Aldo Romano, Louis Sclavis e Henri Textier. Nel 2008 Daniel Soutif, critico d’arte ed esperto di jazz, seleziona un portfolio di sue fotografie per realizzare la mostra «Le Siècle du Jazz», co-prodotta con il Mart di Rovereto, il Musée du quai Branly a Parigi e il CCCB- Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona.