Dark Portraits alla fotoliberia ST di Roma

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ROMA. Nell’ambito della IX edizione di FotoLeggendo, la ST foto libreria galleria inaugura, martedì 26 novembre, la personale di Dino Ignani intitolata 80’s Dark Portraits. La mostra ripercorre la ricerca condotta dal fotografo romano nei primi anni Ottanta sui giovani che frequentavano la vita notturna, in particolare i club legati all’universo dark: una nuova estetica musicale, ma soprattutto un modo radicalmente diverso di presentarsi e di apparire sulla scena sociale.

Nei video-bar e nelle discoteche dell’epoca, specialmente di Roma (dal Black Out all’UonnaClub all’intramontabile Piper), ma anche in feste private, Ignani predisponeva un set preferibilmente neutro e invitava i presenti a farsi ritrarre. Il risultato del progetto -iniziato nel 1982 e terminato tre anni dopo- è una galleria di quattrocento immagini in bianco e nero, selezionate e riproposte per la prima volta in una mostra che intende valorizzare l’originaria vocazione seriale del progetto e rintracciarne le più ampie implicazioni descrittive. Dietro una rappresentazione standardizzata e apparentemente distaccata di quel mondo, si nasconde infatti l’esigenza del fotografo di cogliere le specificità individuali e la trama creativa dei nuovi stili di vita. Ignani si dedica a registrare e a valorizzare i minimi dettagli e i segni distintivi del popolo dark: il trucco, gli accessori e le acconciature sono i grandi protagonisti delle immagini, e sono gli stessi elementi che successivamente, come spesso accade, saranno riassorbiti dal mondo della moda.

 

80's dark portraits
80’s dark portraits

 

Ha scritto Roberto D’Agostino: “In queste fotografie di Dino Ignani ci si trova un po’ dell’Italia degli anni Ottanta, giovane e giovanile, unica e plateale, incredibile e spettacolare. C’è soprattutto l’Italia del “look” in questa galleria di ritratti di ragazzi, c’è l’immagine della loro giovinezza, tensione, vitalità, confusione, improntitudine, gusto di vivere e paura di cadere. […] I ritratti di Dino Ignani sono la materializzazione di una ricerca inquieta di identità immediata, di seduzione, di comunicazione. Queste facce ci guardano e dicono: Vedi! Ho un’immagine, dunque sono, esisto.”

A parete viene proposta una selezione di ottanta immagini: fatta eccezione per quattro ritratti ristampati per l’occasione, si tratta di stampe ai sali d’argento eseguite all’epoca da Ignani stesso, in anni in cui al gioco della messa in scena del reale corrispondeva ancora la pulsione a fissare su carta i risultati del lavoro di ripresa.

 

Alla mostra si accompagna la pubblicazione di un libro curato dalla galleria, non un semplice catalogo, ma un progetto editoriale che punta ad abbinare le immagini a testi di matrice diversa. Oltre all’articolo di D’Agostino, scritto nel 1985 per la rivista “Rockstar”, viene riproposto un racconto dello scrittore Emanuele Trevi, apparso sulle pagine romane de “La Repubblica”, che vede come protagonista un adolescente romano di ritorno dal suo viaggio iniziatico a Londra: Un punk sulla spiaggia di Ostia.

Concepiti per l’occasione sono invece il testo della giornalista de “L’Unità” Daniela Amenta -un commosso ma anche spiritoso amarcord sull’ “avere vent’anni trent’anni fa”, e quello di Paola Paleari -curatrice con Matteo Di Castro del progetto- la quale riconduce la lettura delle immagini e dell’immaginario di quell’epoca al contesto attuale.

 

Paolo Bielli Klaus
Paolo Bielli Klaus

 

Durante l’inaugurazione della mostra, oltre alle foto esposte a parete, sarà possibile vedere tutti gli altri ritratti della serie, montati in uno slide show che accompagnerà la serata insieme alla musica. Sarà dunque possibile ritrovarsi, rivedersi, ma anche concedersi nuovamente al rito di una foto posata. Negli spazi di s.t. sarà infatti allestito un set dove la giovane fotografa Martina Monopoli inviterà a farsi immortalare tutti i partecipanti al vernissage. Le foto saranno quindi esposte in galleria in coincidenza con la chiusura della mostra di Dino Ignani.

Dino Ignani è nato e vive a Roma. Ha iniziato a occuparsi di fotografia a metà degli anni settanta, privilegiando progetti seriali, sviluppati spesso nel corso di più anni. Fra questi la serie dedicata ai poeti italiani, Intimi ritratti, presentata nel 1987 da Enzo Siciliano e Diego Mormorio, ed entrata nelle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.

 

Infohttp://www.stsenzatitolo.it

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