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MostreItaliaLimbo, fotografie e polaroid di Matteo Varsi

Limbo, fotografie e polaroid di Matteo Varsi

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ROMA. Venerdì 22 novembre a Interzone inaugurerà la mostra ‘Limbo‘, con una selezione di fotografie e polaroid stenopeiche di Matteo Varsi. L’esposizione, realizzata in collaborazione con CameraOscura e Ars-Imago di Roma, si avvale del supporto di Impossible Corner Store Roma e rimarrà aperta al pubblico fino al 9 gennaio.

 

“Racconto in immagini di un itinerario romantico, un cammino non certo, una traccia, una lingua di terra. La ricerca è quella dell’uomo e dei misteriosi vincoli che lo legano alla Natura. Natura che la fa da padrona nelle leggère quanto fragorose immagini in bianco e nero tratte da Sentimental Journey. Qui è un togliere all’umana conquista e un restituire agli istinti primordiali, una sorta di panteismo che, come l’acqua, tutto pervade, tra ciò che scorre e ciò che vive. Un viaggio in bilico, tra dentro e fuori, tra terra e mare, tra presente e passato. Si arriva così al Limbo, la zona di confine dove tutto è in potenza e non in atto. Figure sospese, azioni che sono in procinto di compiersi, pause che forse coincidono con il loro stesso compimento. Limbo è il presente, è il luogo dell’uomo in relazioni con l’altro e con il cosmo. Qui è il tempo a conferire una dimensione di attesa, il paesaggio non è più protagonista ma diventa immediatamente contenitore silenzioso e trepidante.In ultimo il riaffiorare di ricordi, White Circus, come un circo abbagliante, una lanterna magica (teatro ottico di Emile Reynaud) che amalgama immagini attraverso il loro chiarore. Uomo e Natura trovano la ragione d’essere, la possibilità di convivere uno nell’altro in maniera osmotica. Non più microcosmi individuali ma monadi componibili in una liquida armonia prestabilita.” (Matteo Varsi)

 

 

Limbo, la copertina del catalogo
Limbo, la copertina del catalogo

 

Matteo Varsi. Nasce a Levanto, in Liguria nel 1970. Fotografia e letteratura costituiscono la sinergia delle sue prime ricerche visive. Nel’98 inizia la collaborazione con Boomerang-media agency London. Degli stessi anni sono le prime pubblicazioni sulla rivista letterario-fotografica La Luna di Traverso, è infine inserito nell’antologia I Lunatici distribuita da Feltrinelli. Nel 2003 la borsa di studio presso l’IIF (Istituto Italiano di Fotografia) a Milano dove si diploma l’anno seguente. Sempre nel 2003 l’acquisizione di una sua immagine presso il Museo di Fotografia Contemporanea di Modena curato da Franco Fontana. Approfondisce il suo interesse per la camera oscura e la stampa fine art, privilegiando sempre un approccio primitivo al mezzo fotografico. Foro stenopeico, camera box e materiali Polaroid gli strumenti delle sue ultime indagini visive. Dal 2004 vive e lavora tra Milano e Levanto.

 

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