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MostreEuropaJeff Wall, l'esposizione allo Stedelijk Museum

Jeff Wall, l’esposizione allo Stedelijk Museum

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AMSTERDAM. Dal 1° marzo e fino al 3 agosto, lo Stedelijk Museum ospiterà una straordinaria selezione di lavori del fotografo canadese Jeff Wall. “Jeff Wall : Tableaux Pictures Photographs 1996-2013” presenterà i lavori recenti (a colori e in bianco e nero) di Wall oltre a due nuove opere fotografiche che saranno visibili per la prima volta in questa mostra: ‘Summer Afternoons’ e ‘Monologue’.

 

Jeff Wall, Overpass, 2001, transparency in lightbox, 214x273,5x25cm, courtesy of the artist
Jeff Wall, Overpass, 2001, transparency in lightbox, 214×273,5x25cm, courtesy of the artist

 

Dal 1980 Wall ha prodotto lavori acclamati dalla critica utilizzando cornici d’alluminio retroilluminate come visori per le sue diapositive fuori misura e fu uno dei primi artisti a fare fotografie di questo tipo su larga scala utilizzando le “LightBox”. La lightbox standard è stata creata per la pubblicità esterna mentre nel lavoro di Wall questo mezzo è diventata una piattaforma per le sue immagini per evidenziare scene di strada e interni, paesaggi e paesaggi urbani. Wall spazia, poi, fotografando relazioni tra uomini e donne, il confine tra la metropoli e la natura offrendo un suo personale commento sociale, evocando ricordi o fantasie da incubo. Le opere di Wall, quindi, spaziano dall’estremo realismo alla rielaborazione quasi artificiosa della realtà.

 

Jeff Wall, Volunteer, 1996, gelatine silverprint, 221,5x313x5cm, courtesy of the artist
Jeff Wall, Volunteer, 1996, gelatine silverprint, 221,5x313x5cm, courtesy of the artist

 

La mostra allo Stedelijk Museum, in particolare, ruota intorno l’anno 1996 data che ha segnato una svolta nella produzione di Wall. Nel 1996, infatti, Wall produce per il primo anno stampe in bianco e nero su carta: una tecnica che amplierà le sue vedute e gli permetterà di spaziare tra i documentari e l’estetica. Wall, a parte tutto, considera le fotografie come immagini indipendenti e autonome e, a rigor del vero, tutte le sue opere vengono create utilizzando il mezzo fotografico. Allo stesso tempo, però, analizza ed espande il linguaggio visivo della fotografia traendo spunto dalla pittura, dal cinema e dal teatro. Nella scelta dei suoi temi Wall de-costruisce le idee e le ipotesi comuni, tra cui anche quelle relative al suo lavoro. A tal proposito, per esempio, ha girato anche molte immagini non preparate.

 

Jeff Wall, Boxing, 2011, colour photograph, 222,9x303,5x5,1-cm, courtesy of the artist
Jeff Wall, Boxing, 2011, colour photograph, 222,9×303,5×5,1-cm, courtesy of the artist

 

“Jeff Wall è prima di tutto un’artista dell’artista – ha detto il curatore Hripsime Visser – è ben noto e molto amato da altri artisti, così come dai critici. Il lavoro di Wall è classico e contemporaneo allo stesso tempo. I suoi temi sono sia banali che pieni di tensione e quello che a prima vista sembra semplice e comprensibile è, invece, complesso ed enigmatico. Wall seleziona attentamente il suo modo di visualizzazione e lo produce soffermandosi con grande attenzione sui dettagli. La grande scala delle immagini, poi, è una caratteristica naturale, integrante dell’opera”.

Altra cosa curiosa è che è stato lo stesso Jeff Wall a scegliere titolo di questa mostra accostando un riferimento agli strati che si trovano nel suo lavoro. “ ‘Tableau’ -dice- si riferisce al free-standing, un oggetto autonomo che guardiamo da lontano, spesso quando è appeso alla parete di fronte a noi. ‘Picture’ si riferisce a quell’immagine speciale e isolata all’interno l’intero spettro della produzione di immagini disponibili in una cultura. E ‘fotografia’ la identifica in senso tecnico, e come mezzo, distinto da altri modi di fare quadri o immagini”. Wall, quindi, intende presentare ogni foto come immagine unica indipendente, destinata ad essere vista solo se appesa alla parete e non come una riproduzione in un libro. In questo senso, Wall ha organizzato questa presentazione per dare ad ogni singola opera d’arte lo spazio di cui ha bisogno.

 

Jeff Wall, Boy Falls From Tree, 2010, colour photograph, 234.3x313.7x5.1cm, courtesy of the artist
Jeff Wall, Boy Falls From Tree, 2010, colour photograph, 234.3×313.7×5.1cm, courtesy of the artist

 

L’esposizione è stata curata da Hripsime Visser in stretta collaborazione con l’artista e in collaborazione con il Kunsthaus Bregenz, in Austria, e il Louisiana Museum of Modern Art , Humlebaeck, Danimarca.

Jeff Wall è cresciuto a Vancouver e ha studiato presso la University of British Columbia e al Courtauld Institute of Art di Londra. Alla fine del 1970 è stato considerato uno dei fotografi contemporanei più innovativi del mondo dell’arte. Il suo lavoro è stato oggetto di recenti mostre personali alla Pinakothek der Moderne, Monaco di Baviera ( 2013), il Museum of Modern Art, New York (2007), e la Tate Modern, Londra ( 2005). Il Museo Stedelijk ha presentato per primo il lavoro di Wall nel 1985.

 

Jeff Wall, In Front of a Nightclub, 2006, transparency in lightbox, 226x360,8x30cm, courtesy of the artist
Jeff Wall, In Front of a Nightclub, 2006, transparency in lightbox, 226×360,8x30cm, courtesy of the artist

 

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