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Kate Moss, The Icon

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BOLOGNA. Ha compiuto 40 anni lo scorso 16 gennaio e Ono Arte Contemporanea gli dedica una mostra, unica in Italia, presentando 50 scatti che ritraggono in tutte le sue sfaccettature. Stiamo parlando di Kate Moss e della mostra omaggio, “Kate Moss: The Icon”, con alcune delle più belle immagini, ritratti di fotografi celebri come Albert Watson, Chris Levine, Ellen von Unwerth, David Ross, Jurgen Ostarhild, Roxanne Lowit e Satoshi Saikusa, che hanno documentato la carriera e la vita privata della top model.

 

©Satoshi Saikusa, Kate I, W Magazine, 1995
©Satoshi Saikusa, Kate I, W Magazine, 1995

 

Kate Moss sin dal suo primo shooting è diventata un fenomeno culturale, sociale e artistico. Dalle passerelle alle gallerie d’arte, è lei la protagonista indiscussa. Modella, cantante, designer e musa ispiratrice: Kate è stato tutto questo e molto altro, in primis un’icona di stile.

 

©Jurgen Ostarhild, Kate Moss, Camber Sands, South England, 1991
©Jurgen Ostarhild, Kate Moss, Camber Sands, South England, 1991

 

Alla fine degli anni Ottanta si percepì l’esaurirsi di quell’aura eterea che aveva caratterizzato le modelle dei decenni precedenti: non più vestiti eleganti e scenari sontuosi, ma al contrario aspetto trasandato, capelli arruffati e jeans rattoppati iniziano a essere i tratti distintivi dello stile grunge, che ha caratterizzato gli anni Novanta. Uno stile che non interessò solo il mondo della musica ma investì tutto il campo del sapere: Coupland in Generazione X racconta le gesta di una gioventù schiacciata dalla mancanza di ottimismo; Mark insieme all’amico Spud corrono con la mente offuscata dall’eroina sulle note di Lust for Life di Iggy Pop nel film Transpotting; Nevermind dei Nirvana diventa “l’emblema della cultura giovanile”. Una brusca caduta nella realtà più sudicia ma anche più autentica, quella dei ‘90, una sinergia culturale e creativa resa manifesta nel servizio fotografico di Kate Moss, che Corinne Day le dedica proprio in quell’anno.

 

©Satoshi Saikusa, Kate II, W Magazine, 1995
©Satoshi Saikusa, Kate II, W Magazine, 1995

 

A livello visivo e mediatico, Kate Moss inaugura un nuovo inizio e un nuovo stile caratterizzato dal dirty realism: fisico esile, occhiaie marcate e tratti imperfetti, sono tutti elementi che l’hanno portata a diventare la Queen of Cool, laddove il cool è da considerarsi ora imperfetto, reale, abbandonando i modelli di perfezione che l’avevano anticipata. Kate Moss è un’icona controversa e chiacchierata dalla personalità carismatica, che ha affascinato e ispirato i più grandi stilisti da Alexander McQueen a John Galliano, ma anche numerosi artisti di cui è divenuta musa: Lucian Freud, Marc Quinn, Tracy Emin e molti altri. Gli scatti presenti in mostra celebrano non solo la carriera, ma anche lo stile, le tendenze e il clima di un’epoca, la nostra, che essa ha concorso a creare.

 

Info:   Ono Arte Contemporanea