Middle-Earth. A journey inside Elica. L’azienda raccontata dai dipendenti

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MILANO. Nell’ambito del Fuorisalone 2014, la Fondazione Ermanno Casoli presenta la mostra “Middle-Earth. A journey inside Elica” con fotografie di Fabio Barile e Francesco Neri. L’esposizione, a cura di Alessandro Dandini de Sylva e Marcello Smarrelli – per l’allestimento dello Studio stARTT- inaugurerà martedì 8 aprile.

 

ph Francesco Neri
ph Francesco Neri

 

Il progetto è l’esito di un viaggio compiuto dai due giovani fotografi italiani in alcune sedi del Gruppo Elica nel mondo (Cina, Italia e Messico), con l’obiettivo di restituire la complessità di una realtà che va oltre la semplice definizione di “azienda”, attiva nel mercato delle cappe da cucina sin dagli anni Settanta. Una realtà che è formata in primo luogo dalle persone che ci lavorano, tutte con una loro identità particolare e preziosa che, attraverso queste fotografie, viene indagata nelle pieghe più profonde e invisibili, restituendo un ritratto a tutto tondo, senza alcuna retorica.

L’idea di affidare il proprio “ritratto” a due giovani artisti nasce proprio dalla volontà di Elica di sperimentare con la Fondazione Ermanno Casoli la possibilità di interpretare la propria immagine attraverso un punto di vista altro, esterno, capace di rompere convenzioni e schemi consolidati; uno sguardo pienamente in linea con le mission dell’azienda e della Fondazione, da sempre impegnate nella promozione di processi innovativi attraverso l’arte. “Abbiamo ancora una volta raccolto la sfida della Fondazione Ermanno Casoli – spiega il presidente del Gruppo Elica, Francesco Casoliche ci ha proposto di far entrare due giovani fotografi italiani all’interno di Elica. Ne è uscito fuori un ritratto autentico, nel quale riconosco la capacità dell’azienda di modificare il proprio assetto; un ritratto in progress che lascia intuire il modo in cui stiamo cambiando pelle”.

 

L’esposizione presenta oltre 30 scatti di Francesco Neri e Fabio Barile, due artisti che hanno eletto la fotografia come linguaggio espressivo privilegiato. Il primo ha studiato e raccolto i volti delle persone che lavorano negli stabilimenti di Elica a Querétaro (Messico), Shengzhou (Cina) e Fabriano (Italia), mentre il secondo si è invece concentrato sul paesaggio industriale delle sedi italiane dell’azienda a Fabriano e Mergo. Questi due lavori paralleli, nella loro integrazione, riescono a descrivere i diversi volti di Elica in tutte le sue sfaccettature: il radicamento locale e lo slancio internazionale, la forza della più alta tradizione del design italiano e l’apertura alle dinamiche e culture dei vari Paesi in cui opera, la tecnologia avanzata dei sistemi di produzione e l’attitudine alla ricerca tipica di un laboratorio industriale.

 

l'invito all'esposizione
l’invito all’esposizione

 

Francesco Neri introduce e spiega la ricerca da lui intrapresa sul ritratto come un esperimento di indagine fotografica sulle categorie umane e sociali, ispirato esplicitamente alla monumentale impresa di August Sander, punto di riferimento imprescindibile per chiunque si confronti con il genere del ritratto. La ricerca fotografica di Fabio Barile verte invece sull’osservazione del territorio e sui fenomeni che ad esso si intrecciano nella realtà industriale, fatta di macchine e luce artificiale. Ciò che unisce i due lavori sul piano formale sono uno sguardo oggettivo, lento e ragionato, tipico della scuola del grande fotografo Guido Guidi, e la straordinaria resa dei più piccoli dettagli, ottenuta utilizzando il banco ottico, strumento di esercizio alla pazienza e all’attesa.

La mostra Middle-Earth. A journey inside Elica sarà oggetto di un catalogo, edito dalla Fondazione Ermanno Casoli, con un ricco apparato iconografico, un contributo di Francesco Casoli, Presidente di Elica, un testo di Marcello Smarrelli e una conversazione tra Fabio Barile, Francesco Neri e Alessandro Dandini de Sylva.

 

 

ph Fabio Barile
ph Fabio Barile

 

Fabio Barile (Barletta, 1980) ha studiato fotografia presso la Fondazione Studio Marangoni con Guido Guidi. Nel 2007 viene selezionato fra i quindici finalisti del concorso Atlante Italiano 007 e le sue immagini sono esposte al MAXXI di Roma. La sua prima personale, Diary n°0 – Things that do not Happen, viene inclusa nel circuito di FOTOGRAFIA ‐ Festival Internazionale di Roma del 2009. Nello stesso anno il suo progetto Among è parte della collettiva Tempi Osceni – Moments de la photographie contemporaine italienne II al Centre d’Art Dominique Lang et Centre d’Art Nei Liicht e al Foto Festival di Atene. Dal 2010 entra a far parte di Documentary Platform, A Visual Archive. Nel 2012 la sua pubblicazione Soli Finti viene selezionata per il Dummy Award del Photobook Festival ed esposta a Parigi a Le Bal.

 Francesco Neri (Faenza, 1982) ha studiato fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna con Guido Guidi. La sua ricerca fotografica sul ritratto e il paesaggio sociale si è sviluppata nel corso degli ultimi 8 anni. Dal 2009 entra a far parte di Documentary Platform, A Visual Archive ed è tra i fondatori dell’associazione culturale Osservatorio Fotografico di Ravenna. Nel 2012 la sua ricerca a lungo termine sul ritratto viene premiata come miglior progetto fotografico a FOTOGRAFIA ‐ Festival Internazionale di Roma. Nello stesso anno vince il primo premio per Selezione Architettura indetto dall’Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia Romagna. Dal 2013 è direttore e tutor del Visiting Program Lugo Land/AA ‐ Architectural Association, School of Architecture of London.

 

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