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The Citadel, il quartiere a luci rosse di Teheran negli scatti di Kaveh Golestan

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AMSTERDAM. Kaveh Golestan (1950-2003) è stato un importante e prolifico fotografo documentarista iraniano e un pioniere della fotografia di strada la cui pratica fotografica ha enormemente influenzato il lavoro di nuove generazioni di artisti iraniani. Nonostante questo, il suo lavoro è stato fortemente trascurato in Europa. Una parte dei suoi reportage, dal 21 marzo al 4 maggio, saranno in mostra al Foam per “The citadel” con 45 fotografie d’epoca della serie Prostitute.

 

Untitled (Prostitute Series, 1975-1977) © Kaveh Golestan, courtesy Kaveh Golestan Estate
Untitled (Prostitute Series, 1975-1977) © Kaveh Golestan, courtesy Kaveh Golestan Estate

 

Un progetto che ha permesso a Golestan di immortalare, tra il 1975 e il 1977, le prostitute intente nel loro lavoro in Citadel of Shahr-e No, il quartiere a luci rosse di Teheran. Accanto alle fotografie anche i diari originali di Golestan, ritagli di giornale e interviste audio. La Citadel
Shahr -e No (letteralmente tradotto come ‘Città Nuova ‘) era un vecchio quartiere murato a Teheran a cui si accedeva attraverso un cancello. Gli abitanti erano donne e solo gli uomini sono stati autorizzati a visitare la Cittadella. Gli scatti di Golestan sulla zona rappresentano un importante documento fotografico di questo spazio urbano: le immagini sono state scattate nel corso di due anni, un periodo in cui Golestan forgiò un rapporto di fiducia con molte delle residenti.

 

Untitled (Prostitute Series, 1975-1977) © Kaveh Golestan, courtesy Kaveh Golestan Estate
Untitled (Prostitute Series, 1975-1977) © Kaveh Golestan, courtesy Kaveh Golestan Estate

 

Kaveh Golestan apparteneva ad un ambiente intellettuale e artistico molto attivo, socialmente guidato e profondamente impegnato a questioni sociali. Ha pubblicato diverse fotografie dalla sua serie Prostitute sul giornale quotidiano iraniano Ayandegan richiamando l’attenzione sulle condizioni di vita delle donne. Nel 1978 ha anche esposto le fotografie all’Università di Teheran: solo per quattordici giorni perché poi la mostra è stata bruscamente chiusa senza alcuna spiegazione ufficiale. La serie è stata anche brevemente esposta alla Seyhoun Gallery nello stesso anno ma questa fu l’ultima volta che le fotografie d’epoca furono esposte. Tuttavia, questo non è l’ unico motivo per cui questa mostra è di grande importanza: il quartiere della Cittadella, fotografata da Golestan, è stato incendiato e demolito nei giorni della rivoluzione iraniana del 1979. Alcune donne sono state tragicamente morte carbonizzate durante l’incendio e molte altre sono state arrestate. Le fotografie di Golestan sono le ultime tracce di queste donne e dello spazio urbano della Cittadella, dove oggi sorge un parco.

 

Untitled (Prostitute Series, 1975-1977) © Kaveh Golestan, courtesy Kaveh Golestan Estate
Untitled (Prostitute Series, 1975-1977) © Kaveh Golestan, courtesy Kaveh Golestan Estate

 

Oltre a “Prostitute” Golestan ha documentato anche molti altri importanti eventi storici come il conflitto in Irlanda del Nord, la rivoluzione iraniana, la guerra Iran -Iraq e le guerre del Golfo. Nel 1979 gli è stata consegnata la Medaglia d’oro Robert Capa per la “fotografia superlativa che richiede coraggio e intraprendenza”. Mentre era in Iraq, Golestan calpestò una mina antiuomo il 2 aprile 2003. Morì nel Kifri, nel nord dell’Iraq a 52 anni. Le sue fotografie documentarie sono state principalmente presenti in reportage e libri e il suo lavoro non è stato esposto spesso. Il progetto di ricerca
”Kaveh Golestan, The Citadel” è curato da Vali Mahlouji.

 

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English version. Kaveh Golestan (1950-2003) was an important and prolific Iranian documentary photographer and a pioneer of street photography. His photographic practice has hugely informed the work of future generations of Iranian artists but has remained seriously over-looked in Europe. Kaveh Golestan – The Citadel presents 45 vintage photographs from the series entitled Prostitute taken between 1975-1977 of women working in the Citadel of Shahr-e No, the red light district of Tehran. The photographs will be exhibited for the first time as a vintage set since 1978. Alongside the photographs, the exhibition will include original diaries of Golestan, newspaper clippings and audio interviews that he collected from and relating to the area. 

The Citadel
Shahr-e No (literally translated as ‘New City’) was an old walled neighbourhood in Tehran, which was accessed through a gate. The inhabitants were women and only men were allowed to visit the Citadel. Kaveh Golestan’s record of the area is an important photographic document of this urban space. These images were taken over a period of two years, during which Golestan forged a trustful friendship with many of the residents. The series of portraits Golestan produced are a testament to an intimate, humane gaze into the lives and personalities of the resident women.

Prostitute series. 
Kaveh Golestan belonged to a very active intellectual and artistic milieu, socially driven and deeply committed to social issues. He published several groups of photographs from his Prostitute series in three extensive essays in the daily Iranian newspaper Ayandegan exposing and drawing attention to the living conditions of the women. In 1978 he exhibited the photographs at the University of Tehran for a short period lasting fourteen days. The exhibition was a