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Gli ‘Improbabili Attori’ di Maurizio Rinaldi allo Spazio Gerra di Reggio Emilia

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di Elisa Savignano

 

Le vetrate di Spazio Gerra si aprono a una città che si muove vorticosa nel traffico di vite quotidiano. Il tempo fuori, come negli uffici della struttura, scorre rapido, scandito da meccanici ritmi di lavoro, di divertimento e di riposo, in una costante evoluzione che giorno per giorno modifica le abitudini, le passioni e l’identità di ognuno di noi.

Così, in quest’atmosfera di continuo cambiamento, Spazio Gerra accoglie gli Improbabili Attori di Maurizio Rinaldi, che silenziosi si affacciano alle strade reggiane suggerendo una sosta, offrendo uno sguardo in attesa di essere ricambiato. Fermarsi a osservare attentamente è parte integrante della poetica del fotografo reggiano. I suoi scatti sono nati proprio nell’attesa, quando a metà degli anni ’90 arrivare prima al cinema era un rito, quando le aspettative su un film venivano coltivate sotto le luci soffuse delle sale. Rinaldi era lì, in posa, aspettando un movimento che potesse raccontare quel preciso istante in tutta la sua ricca pienezza.

Gli Improbabili Attori che animano le sale di Spazio Gerra invitano a fermare gli orologi e la corsa del tempo, rallentare lo sguardo perso tra mille input visivi e invitano la mente, oltre che il cuore e la sensibilità, a immergersi nel mondo che raccontano. Arrestano lo scorrere dei numeri e il ticchettio delle lancette, per riportare alla luce i racconti e le emozioni che hanno popolato alle sale cinematografiche del nostro territorio, ed al contempo ne hanno costruito la storia culturale.

 

 

ph Rinaldi
ph Rinaldi

 

Lo sguardo di Rinaldi accompagna quello di chiunque abbia il coraggio e il desiderio di lasciarsi guidare, a riscoprire i piccoli dettagli che hanno caratterizzato non solo le sale cinematografiche, ma anche e soprattutto le abitudini culturali e quotidiane di un’ epoca che oggi, nel tempo del multisala, appare così lontana. Per questo Spazio Gerra ha deciso di accogliere progetto artistico di Maurizio Rinaldi, così attento e sensibile, e dar voce alle storie che si celano nelle sue opere fotografiche.

Perché fermarsi è il primo passo per guardare, per abituarsi ad assumere un punto di vista personale e critico sul mondo.

Da sempre Spazio Gerra si è posto come obiettivo fondamentale l’intento di essere uno luogo attento all’innovazione e ai cambiamenti del mondo contemporaneo. Tuttavia non può esservi evoluzione né un futuro solido, senza la consapevolezza della storia che ha dato vita alla società attuale. Artisti come Maurizio Rinaldi ricordano ad ognuno di noi quanto sia essenziale riporre un focus sulla storia culturale del nostro territorio, attraverso opere raccontano chi siamo e chi eravamo con una semplicità potentissima e eloquente.

I colori, le vite, le sensazioni che si intrecciano in queste fotografie allora possono farsi invito non solo a riscoprire il valore originale del cinema, ma anche a vivere la quotidianità nella consapevolezza che sono i piccoli gesti di ogni giorno a costruire la storia culturale del nostro tempo.

 

La mostra rimane aperta dal 24 ottobre al 2 novembre: venerdì 24 ottobre h. 18.30-23.00; sabato 25 ottobre e 1 novembre h. 10.00-23.00; domenica 26 ottobre e 2 novembre  h. 10.00- 21.00

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