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La fotografia incontra la musica. Le mostre alla Fabbrica del Vapore di Milano

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MILANO. Dimenticatevi la musica come l’avete sempre percepita e preparatevi a guardarla. Fino al 1 febbraio la Fabbrica del Vapore di Milano ospita “Inside Music, Outside Art”, una serie di iniziative che hanno nella creatività e nella musica il proprio fulcro. Un progetto dal carattere formativo, rivolto ai giovani, e teso a diffondere i valori della creatività attraverso la musica, la fotografia e l’artigianalità.

Primo imperdibile appuntamentoNirvana: punk to the people” dove, a vent’anni dalla morte di Kurt Cobain, la mostra ripercorre attraverso immagini storiche e inedite, la storia di una delle band più influenti e rivoluzionarie degli anni Novanta. Oltre 90 immagini raccolte da Ono Arte Contemporanea di Bologna evocheranno i momenti fondamentali dei Nirvana, dalla loro formazione fino al suicidio a soli 27 anni di Kurt Cobain, front man del gruppo, oltre che ai loro rapporti con le altre band della scena Grunge, genere originario di Seattle dallo stile non solo musicale ma anche visivo e mediatico inconfondibile. La mostra prevede anche una sezione interattiva per l’ascolto di musica e la visione di documentari e video e una parte dedicata alla memorabilia originale della band. A corredo dell’esposizione saranno realizzati una serie di laboratori con critici musicali. La mostra è allestita nei coreografici spazi della ‘Cattedrale’ solo fino al 25 gennaio.

 

Nirvana: punk to the people
Nirvana: punk to the people

 

“Scrivere canzoni non è diverso da dipingere, è solo un altro modo per descrivere le immagini”: parte da questo assioma l’installazione “In My Secret Life”,  curata da Massimo Cotto. Il noto giornalista musicale, nel corso della sua carriera, ha chiesto ai musicisti che ha incontrato di dipingere qualcosa per lui. Il risultato di questo esperimento è stato raccolto in una collezione da non perdere. 150 opere, quadri, ma anche disegni, collage, che raccontano un tratto insolito di musicisti e personaggi dello spettacolo del calibro di Leonard Cohen, Bob Dylan, Frank Zappa, Miles Davis, Johnny Cash e Elvis Costello ma anche nomi illustri italiani come Tiziano Ferro, Francesco Renga, Noemi, Laura Pausini, Giorgia, Paolo Conte e tantissimi altri. Imperdibili anche le otto opere di Giorgio Faletti che testimoniano la grandezza di uno degli artisti più poliedrici del nostro tempo. Una mostra itinerante a fini benefici, per cui parte del ricavato sarà destinato ad un’iniziativa che collega la Fabbrica del Vapore al suo territorio e comunità di riferimento, la Mensa dei Poveri gestita dai Frati Minori di Sant’Antonio. La mostra è allestita nel nuovo spazio dell’Edificio Messina 2 fino al 1 febbraio, per essere in seguito ospitata a Sanremo.

“Art Rock” è l’ultimo contenuto di questo appuntamento e prevede l’esposizione/installazione delle preziose chitarre di Claudio Orciani. Vere e proprie opere d’arte, simbolo dell’artigianalità italiana. L’amore per la qualità è il fil rouge che unisce gli strumenti musicali esposti, capaci, nella loro unicità e perfezione, di evocare, pur nel silenzio, la musica. Tre allestimenti che uniscono diverse espressioni d’arte contemporanea, capaci di attirare un pubblico variegato che trascende dalle conoscenze artistiche e musicali e, soprattutto, economicamente accessibili. Prezzi popolari e workshop gratuiti per un progetto che ha l’intento dichiarato di avvicinare il pubblico all’arte con semplicità e senza timore.

Infowww.fabbricadelvapore.org/it/eventi