MILANO. Per il quarto anno consecutivo, grazie all’associazione culturale Radicediunopercento presieduta da Roberto Di Leo, ritorna a Milano la mostra Wildlife Photographer of the Year. 

Si tratta di un’edizione della mostra veramente speciale che celebra i cinquant’anni del prestigioso concorso di fotografia naturalistica, nato nel 1965 e indetto dal Natural History Museum di Londra con il Bbc Wildlife Magazine e che avrà luogo dal 9 ottobre al 23 dicembre alla Fondazione Luciana Matalon, in pieno centro storico a due passi da EXPO Gate e dal Castello Sforzesco.

Un luogo concepito come crocevia internazionale di nuove idee, occasioni di arricchimento visivo, emotivo e mentale, ideale per accogliere le 100 immagini mozzafiato premiate al concorso londinese, alla fine dello scorso anno, e arrivate in Italia grazie all’esclusiva concessa alla PAS EVENTS di Torino.

 

© Will Jenkins (Regno Unito) Green dragon - Dragone verde Wildlife Photographer of the Year 2014 Categoria 15 – 17 anni Finalista
© Will Jenkins (Regno Unito)
Green dragon – Dragone verde
Wildlife Photographer of the Year 2014
Categoria 15 – 17 anni
Finalista

 

 

La competizione non perde mai il suo fascino e in questa 50a edizione hanno concorso 42.000 scatti, realizzati da fotografi professionisti e amatoriali provenienti da 96 paesi, che sono stati selezionati da una giuria internazionale di esperti, in base alla creatività, al valore artistico e alla complessità tecnica.

L’esposizione regala come sempre spettacolari immagini della natura mostrando la bellezza del pianeta in tutte le sue forme, dai paesaggi più remoti e incontaminati, al mondo animale, al regno botanico, che sono in costante evoluzione. Un viaggio affascinante anche al fine della salvaguardia dell’ambiente, da preservare nella sua ricchezza e nella sua straordinaria diversità.

 

© Leon Petrinos (Grecia) The watchful cheetah - Un ghepardo attento Wildlife Photographer of the Year 2014 Categoria fino a 10 anni Finalista
© Leon Petrinos (Grecia)
The watchful cheetah – Un ghepardo attento
Wildlife Photographer of the Year 2014
Categoria fino a 10 anni
Finalista

 

 

 

Allestite nelle belle sale della Fondazione Matalon le immagini premiate nelle 21 categorie in gara, a partire dal riconoscimento più ambito, il Wildlife Photographer of the Year, assegnato a The last great picture di Michael Nichols (USA).  Scattata in Tanzania nel Serengeti National Park, la foto mostra cinque leonesse che si riposano insieme ai loro cuccioli su uno sperone di roccia, dopo aver attaccato e cacciato due maschi del branco. L’immagine è incorniciata con la vista delle pianure in un cielo di tardo pomeriggio ed è stata catturata agli infrarossi, trasformando così la scena in qualcosa di primordiale, quasi biblico.

Stinger in the sun di Carlos Perez Naval (Spagna, 8 anni) è invece la foto vincitrice assoluta del premio Young Wildlife Photographer of the Year per la sezione junior, divisa in tre categorie fino a 17 anni.

Lo scatto ritrae un comune scorpione che mostra il suo pungiglione come un avvertimento. Carlos lo ha trovato su una roccia vicino a casa a Torralba del Sinones nel nordest della Spagna, un luogo che visita spesso alla ricerca di rettili. Il sole del tardo pomeriggio crea un bagliore, abilmente catturato dal giovanissimo fotografo attraverso una doppia esposizione.

 

 

© Bruno D’Amicis (Italia) The price they pay - Il prezzo che pagano Wildlife Photographer of the Year 2014 Categoria Il Mondo nelle nostre mani Vincitore
© Bruno D’Amicis (Italia)
The price they pay – Il prezzo che pagano
Wildlife Photographer of the Year 2014
Categoria Il Mondo nelle nostre mani
Vincitore

 

In questa edizione, ben 7 riconoscimenti sono andati a fotografi italiani.

Bruno D’Amicis è il vincitore nella Categoria Il Mondo nelle Nostre Mani, con la foto The price they pay. Impegnato da tempo in un progetto dedicato alle salvaguardia delle specie in via di estinzione nel Sahara, in un villaggio nel sud della Tunisia, Bruno ha immortalato un adolescente che vende un cucciolo di volpe Fennec presa da un covo nel deserto. Cattura o uccisione di queste volpi selvatiche sono illegali, ma ancora molto diffuse e immagini stimolanti come questa possono contribuire ad aumentare la consapevolezza su ciò che sta accadendo al fragile ambiente del Sahara.

Inoltre sono giunti finalisti nelle rispettive categorie: Simone Sbaraglia, con la foto Communal warmth (categoria Mammiferi), Silvio Tavolaro, con la foto Snow Stand (categoria Piante e Funghi), Adriano Morettin, con la foto Touch of Magic (categoria Specie Acquatiche), Alessandro Carboni, con la foto Ice land (categoria Ambienti terrestri), Cristiana Damiano, con la foto A long line in legs (categoria Bianco e Nero), e Bernardo Cesare, con la foto Kaleidoscope (categoria Natural Design).

 

 

© Michael ‘Nick’ Nichols (Stati Uniti) The last great picture - L’ultima grande foto Wildlife Photographer of the Year 2014 Categoria Bianco e Nero Vincitore Premio Wildlife Photographer of the Year NGM Aug 2013: The Vumbis rest on a kopje, or rocky outcrop, near a favorite water hole. Lions use kopjes as havens and outlooks on the plains. When the rains bring green grass, wildebeests arrive in vast herds. SPI: The Vumbis rest on a rocky outcrop near a favorite water hole. Field caption: Serengeti National Park Tanzania. Vumbi a plains pride and part of the Serengeti Lion Project. The Vumbi Pride consists of 5 adult females now 8 cubs born in April 2011. During the rains this unnamed kopje (rock outcropping) has a waterhole that brings prey for the Vumbi pride. On this afternoon they rested closely together after all five females attacked Hildur, the second male in the resident coalition.
© Michael ‘Nick’ Nichols (Stati Uniti)
The last great picture – L’ultima grande foto
Wildlife Photographer of the Year 2014
Categoria Bianco e Nero
Vincitore
Premio Wildlife Photographer of the Year

 

 

Oltre ai due massimi riconoscimenti Wildlife Photographer of the Year e Young Wildlife Photographer of the Year, il percorso espositivo illustra tutte le categorie in gara raggruppate in sezioni:

Diversità sulla Terra con le categorie Mammiferi; Uccelli; Anfibi e Rettili; Invertebrati; Piante e Funghi; Specie Acquatiche. Creatività e Tecnica con le categorie Natural Design; Bianco e Nero e il nuovo Premio speciale TimeLapse, filmati, con riproduzione accelerata dei fotogrammi, che rivelano all’occhio umano processi di trasformazione altrimenti non percepibili. Documentario con le categorie Il Mondo nelle nostre mani e Premio speciale Fotogiornalista di natura dell’anno. Portfolio con le categorie Premio speciale talento emergente (età 18-25 anni) e Premio speciale Portfolio (oltre i 26 anni). Sezione e categoria Ambienti terrestri e sezione Primi scatti con le categorie dedicate ai giovani fotografi fino a 10 anni; 11-14 anni e 15-17 anni.

 

 

 

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Wildlife Photographer of The Year Milano

Dove: Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67,  Milano.

Quando: 9 ottobre – 23 dicembre 2015

OrariTutti i giorni 10.00 – 19.00 / Giovedì e venerdì h 10.00 – 22.00. Chiuso lunedì (aperto Lunedì 7 dicembre)

Ingresso: Intero: € 8,00 | Ridotto: € 6,00 (bambini 6 -12 anni, Over 65) | Tessera associativa: € 1,00

Gratuito: bambini 0-5 anni. Promozione family friendly: con 2 genitori (o adulti) paganti, gratuità per 2 bambini (6-12 anni) da loro accompagnati

Info: www.radicediunopercento.it 

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