Il progetto di Ed Kashi in mostra a Lodi
Nicaragua, 1 maggio 2014. Un lavoratore taglia le canne da zucchero bruciate nel campo di Chichigalpa, in Nicaragua. È ricoperto di cenere e fuliggine createsi nell’incendio della notte precedente. © Ed Kashi/VII

LODI. Apre il 10 ottobre nelle sale dell’Ex Chiesa di San Cristoforo, la mostra Under Cane: A Worker’s Epidemic di Ed Kashi. In esposizione, il reportage del fotoreporter americano dedicato ai coltivatori di canna da zucchero dell’America Centrale. Negli ultimi tempi, infatti, questi agricoltori sembrano colpiti da quella che può essere definita una vera e propria epidemia, un’infezione letale, conosciuta come malattia renale cronica da cause non tradizionali (CKDnT). Le origini di questa malattia sono ancora incerte, ma negli ultimi dieci anni nella sola America Centrale sono stati oltre 20.000 i coltivatori di canna da zucchero morti a causa della CKDnT. La maggior parte dei quali si concentrano in Nicaragua e in El Salvador.

 

Secondo il Center for Public Integrity, i decessi causati dalla CKDnT in questi due paesi hanno addirittura superato quelli determinati dall’insieme di HIV/AIDS, diabete e leucemia. E l’aspettativa di vita per un lavoratore di canna da zucchero nicaraguènse sembra ormai essersi drammaticamente assestata intorno ai 49 anni.

[quote_box_center]«Nel paese di Chichigalpa, chiamato anche L’isola delle Vedove, un uomo su tre (per lo più lavoratore di canna da zucchero) soffre di insufficienza renale allo stadio terminale a causa di questa malattia fatale [ … ] — spiega Ed Kashi — Ricerche sulla CKDnT indicano che la disidratazione ripetuta, il caldo estremo e le tossine ambientali potrebbero giocare un grosso ruolo nell’incremento dei decessi tra i lavoratori della canna da zucchero. Queste ipotesi necessitano di una continua ricerca e di una maggiore informazione mediatica per trovare una soluzione a questo problema critico e diffuso».[/quote_box_center]

 

 

Nicaragua, 6 gennaio 2013. Un lavoratore di canna da zucchero (29 anni) posa con il padre (58 anni) nella coltivazione di Chichigalpa. Entrambi soffrono di CKDnT. © Ed Kashi/VII
Nicaragua, 6 gennaio 2013.
Un lavoratore di canna da zucchero (29 anni) posa con il padre (58 anni)
nella coltivazione di Chichigalpa. Entrambi soffrono di CKDnT.
© Ed Kashi/VII

 

 

Una vera emergenza sociale, dunque, contro il quale ancora troppo poco sembra essere stato fatto.

«Un’azienda privata che tratta la canna da zucchero a El Salvador è stata la prima in America Centrale a mettere in atto dei comportamenti per contrastare la CKDnT — continua Ed KashiQui le condizioni lavorative sono migliorate grazie a delle pause obbligatorie e all’accesso garantito ad acqua e ombra. Tuttavia, considerando che questa malattia letale costituisce sia un enorme problema di salute pubblica sia un’ingiustizia sociale, è fondamentale che vengano effettuate ulteriori analisi e proposte soluzioni, così da creare un impatto positivo nelle vite dei lavoratori malati, delle loro famiglie e delle comunità locali».

 

 

ED KASHI

 

Ed Kashi è un fotogiornalista, un video operatore e un insegnante dedito alla documentazione delle problematiche sociali e politiche che definiscono i nostri tempi. Un occhio sensibile e un legame stretto coi soggetti che sceglie sono la firma dei suoi lavori. Membro dell’agenzia fotografica VII Photo Agency, Kashi è stato premiato più volte per le sue complesse raffigurazioni e per i suoi racconti sulle condizioni umane.

Ha realizzato storie che uniscono fotografia e video producendo alcuni short diventati molto influenti, e che recentemente sono stati premiati al POYi Awards come 2015’s Multimedia Photographer of the Year.

L’affinità con la tecnologia di Kashi ha creato la possibilità di progetti creativi per i social media per una varia gamma di clienti, tra cui il National Geographic, Open Society Foundation, The New Yorker e MSNBC.

Kashi spesso tiene delle lectures su vari argomenti in istituti d’arte, università, scuole e organizzazioni professionali. I suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo.

Nel 2002 l’autore, in collaborazione con la moglie, la scrittrice e video operatrice Julie Winokur, fonda Talking Eyes Media. Questa società non-profit ha prodotto numerosi short, mostre, libri e multimedia che indagano importanti problematiche sociali.

 

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Under Cane: A Worker’s Epidemic

FESTIVAL DI FOTOGRAFIA ETICA. Area tematica Il cibo che uccide

Dove: Ex Chiesa di San Cristoforo, via Fanfulla, 14 – Lodi

Quando: 10-11 / 17-18 / 24-25 ottobre 2015

Orario: sabato e domenica 9,30 – 23,00

Ingresso: 10,00 €. Alle biglietterie verrà fornito un braccialetto identificativo che permetterà l’accesso multiplo alle mostre e a tutti gli incontri per tutta la durata del Festival. Il braccialetto è impermeabile e non deve essere rimosso, pena la perdita del diritto di accesso.

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