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MostreEuropaEsko Mannikko ad Amsterdam con Time Flies

Esko Mannikko ad Amsterdam con Time Flies

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AMSTERDAM. Si chiama Time Flies la retrospettiva del fotografo finlandese Esko Männikkö che sarà ospitata fino al 6 dicembre alla Huis Marseille.

Lo scorrere del tempo, i suoi segni e la transitorietà svolgono un ruolo importante nell’opera poetica di Männikkö che ha un dono unico per l’uso di luci, colore, composizione rendendo il suo lavoro quasi magico e paragonabile a quello dei maestri pittori della storia dell’arte. Le cornici che racchiudono gli scatti sono poi fatte da Männikkö se stesso o trovate nei mercatini delle pulci e fanno parte integrante della sua arte, andando rafforzare il legame tra le fotografie con la storia (dell’arte).

 

 

 

Esko Männikkö, che vive in campagna nel nord della Finlandia, è un fotografo che vede i dettagli straordinari in tutto ciò che lo circonda. Lui è un cacciatore che a caccia utilizza la sua macchina fotografica: “Ho preso piccioni con la mia macchina fotografica. Sono un cacciatore o collezionista di immagini” ha detto a Maija Koskinen nel 2013 alla pubblicazione di Time Flies.

Männikkö trova la bellezza ne territorio e nelle persone che vivono in questa zona scarsamente popolata del Nord e racconta il decadimento e il deterioramento. In molti scatti infatti riprende stipiti cui la vernice è scrostata, pietre rovinate dal tempo e poi ancora volti, animali, casuali frammenti di vita quotidiana. Egli cerca le immagini che esprimono il passare del tempo in modo intimo.

 

Infowww.huismarseille.nl

 


 

AMSTERDAM. Time Flies is the evocative title of the first ever major retrospective of the work of the leading Finnish photographer Esko Männikkö. The experience of time and transience plays an important role in Männikkö’s poetic oeuvre. He has a unique gift for distilling the presence of time in images that are characterized by the almost magical use of light and colour and a close attention to composition. His work has been compared to that of the master painters of art history. The unique frames – made by Männikkö himself, or found at flea markets – constitute an inherent part of his approach, and strengthen the link between Männikkö’s photographs with (art) history, while also reinforcing this sense of transience.