VENEZIA. La Salizada galleria, dal 7 maggio al 4 giugno, ospiterà la mostra “Invito al viaggio” con scatti di Nicola Savoretti.

 

Myanmar 2015 © Nicola Savoretti
Myanmar 2015 © Nicola Savoretti

 

La fotografia di Nicola Savoretti si impone per la molteplicità degli sguardi, la modalità sempre diversificata del racconto, la duttilità del registro espressivo, come fosse un’opera composta da autori diversi. Di fatto è il prisma cangiante, nato da innumerevoli esperienze di viaggio, dove un Occidente enigmatico si confronta con un Oriente (gli Altri Mondi) luminoso, al quale l’autore ha un privilegiato accesso.

 

 

A Parigi, scale e gradini scandiscono il tempo di un racconto: sono quelli che una fanciulla fascinosa discendeverso il Lungosenna, Strega o Biancaneve, con una mela in mano, non sapremo mai se talismano di salvezza o perdizione. A Mosca sta seduta un’altra giovane donna, a margine di una gradinata che termina e si confonde nell’acqua. Sul tetto di un palazzo davanti al Cremlino una ballerina volteggia pericolosamente in un balletto sapientemente retrodatato. Il colore bianco di una striscia di neve, e verde di una staccionata, contro cui sta un boschetto di rami pieni di gemme, ripropone il miracolo russo di una stampa Ukyo-e. Il paradosso visivo di una Corfù japoniste torna nel biancore appena segnato di uno scatto di rarefatta e stilizzata eleganza. Il bosco di Brig è un monocromo di tronchi incrociati di raffinatissima astrazione. New York è tattile e vellutata, se vista da dietro ai vetri segnati dalla pioggia a gocce rotonde.

 

 

La Corea del Nord, come nessuno l’ha mai fotografata. Per strada un’anziana, seduta sui gradoni, riposa assorta e distante, in un ritratto sapiente per feroce delicatezza. Altrove, in un raro interno, che ricorda un dipinto postimpressionista, una donna, con un tocco appena della mano, incoraggia una bambina al pianoforte. Lo spettacolo di Arirang, dalle coordinatissime coreografie, che il regime inscena, si trasforma nel trionfo di immagini di delirante fantasia e teatralità. L’omaggio alla memoria del Grande Leader ha il modulo narrativo di una fiaba inquietante. Nel reportage da Atacama, dove nulla ricorda la transitorietà dello scatto fotografico, il mondo naturale è rappresentato con sguardo limpido e rarefatto fino all’astrazione. In Bolivia, la casa di legno al centro di una salina, evoca in modo ingannevole e perturbante un paesaggio subpolare dai colori pastello.

Le fotografie di Nicola Savoretti in esposizione sono la prima collezione di stampe fine art realizzate da Alinari con la tecnica Epson -Digigraphie.

 

Invito al Viaggio 

Dove: La Salizada Galleria, San Marco 3448, Venezia.

Quando: dal 7 maggio al 4 giugno 2016.

Orari: 10:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30. Chiuso la domenica.

Info: www.lasalizada.itwww.alinari.it | www.invitoalviaggio.net