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Tommaso Bonaventura, la vita dopo la caduta del Muro di Berlino

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In occasione dell’anniversario dei trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, fino al 22 marzo, la Chiesa di San Lorenzo a San Vito al Tagliamento ospita la mostra “100 marchi – Berlino 2019“.

L’esposizione, realizzata e prodotta da Camera di Torino in collaborazione con diverse istituzioni italiane tra cui il Craf, racconta la vita dopo la caduta del muro. E lo fa mostrando come i berlinesi hanno utilizzato il Begrüssungsgeld, il denaro di benvenuto che a partire dal 1970 al dicembre del 1989 gli abitanti della DDR ricevevano di diritto per la prima volta nella Germania Ovest. Migliaia di cittadini della Germania Est si sono messi in fila nelle banche della parte occidentale per ritirare i 100 marchi dell’Ovest – oggi 60 euro – che spettavano anche a loro presentando il giusto documento.

Come avranno speso le persone i soldi del Begrüßungsgeld?

Il fotografo Tommaso Bonaventura, in collaborazione con la curatrice Elisa Del Prete, ha tratto spunto da questo episodio per indagare nelle storie private e famigliari dei berlinesi.

La data del 9 novembre 1989 non è solo la storia della caduta del muro di Berlino in Germania, ma è la storia di oltre diciassette milioni di persone della Repubblica democratica tedesca che si uniscono a quella federale. Milioni di esistenze che inaspettatamente si trovano in una nuova vita: la DDR svanisce e gli individui si prestano a convivere in una comunità divisa in un limbo tra un “prima” e un “dopo”.
Gli autori hanno trascorso due anni a Berlino per approfondire se e come questo avvenimento avesse messo il denaro al centro delle vite dei cittadini della DDR.

Hanno cercato dunque di dare risposta alla domanda “Come avranno speso le persone i soldi del Begrüßungsgeld?”.

Un’indagine a campione

L’inizio del viaggio della memoria è stato quello di porre la domanda “Ricordi come hai speso il tuo Begrüssungsgeld?” ad un campione di tedeschi di generazioni diverse tra il 2018 ed il 2019. Persone che hanno vissuto una trasformazione totale e repentina, non solo materiale ma anche e soprattutto da un punto di vista lavorativo, sociale ed economico, politico.

Bonaventura e Del Prete hanno cercato di capire, attraverso il dialogo, in che modo le persone hanno fronteggiato il veloce cambiamento delle loro vite e come si sono dovute reinventare davanti a nuove regole e codificazioni.

Un racconto umano

Il racconto fotografico è il risvolto di storie umane in una Berlino attuale fatta di ritratti, luoghi e racconti non scontati. La presenza del muro ha costituito un simbolo fisico, e soprattutto “mentale”, che ha rafforzato l’esperienza del confinamento che in una certa maniera ha reso permanente questa realtà trovando complesso il vero distacco. Berlino, la città simbolo di uno degli eventi più emblematici della storia contemporanea, è ancora oggi viva del suo passato tra tessuto cittadino, urbano e sociale.

Il progetto oltre ad essere stata mostra itinerante è anche un libro realizzato dallo Studio Lupo Burtscher e edito da Silvana Editoriale.

100 Marchi – Berlino 2019. Tommaso Bonaventura
DoveChiesa di San Lorenzo, via Pomponio Amalteo 27,
San Vito al Tagliamento (Pn)
Quando18 gennaio – 22 marzo 2020
OrariSabato e domenica 10.30-12.30 e 15.30-19
Ingressolibero
Infowww.craf-fvg.it

Terry Peterle
Terry Peterle
Nell’ambito della fotografia il suo interesse e i suoi studi si sono rivolti prevalentemente nella cultura e linguaggio fotografico, e con particolare interesse segue lo sviluppo e le diramazioni dello stesso nella fotografia attuale.