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Chi non salta: la mostra che racconta chi tifa e chi gioca

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Una riflessione sul gioco del calcio come espressione dell’identità individuale e collettiva. È questo il filo conduttore della nuova mostra collettiva al Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.

Chi non salta. Calcio. Cultura. Identità, a cura di Matteo Balduzzi, indaga il ruolo del calcio nella cultura italiana presentando una panoramica per immagini della sua presenza nella società, nel paesaggio, nella memoria e nella cultura del nostro Paese.

chi non salta Davide Baldrati

Chi non salta: oltre 30 artisti in mostra

Protagonisti dell’esposizione saranno i lavori di oltre trenta artisti di generazioni, discipline e linguaggi diversi. Fotografie, installazioni e video sono presentati in dialogo con le collezioni del Museo, alcune produzioni artistiche recenti, raccolte di immagini di taglio antropologico, progetti partecipati.

Gli artisti selezionati sono Andrea Abati, Giampietro Agostini, Giovanni Ambrosio e Sébastien Louis, Autopalo/Gli Impresari, Davide Baldrati, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico.

E poi: Walter Battistessa, Ruth Beraha, Gianni Berengo Gardin, Mario Cattaneo, Giovanni Chiaramonte, Cesare Colombo, The Cool Couple, Mario Cresci, Matteo de Mayda, Emilio Deodato.

Paola Di Bello, Vittore Fossati, Federico Garolla, Carlo Garzia, Ando Gilardi, Giulia Iacolutti, Giuseppe Iannello, Mimmo Jodice, Martino Marangoni.

Ed infine: Paola Pagliuca, Piero Pozzi, Marco Previdi, Daniele Segre, Hans van der Meer, AS Velasca, Fulvio Ventura, Manfred Willmann.

chi non salta Ando Gilardi

Il gioco del calcio: un interesse che unisce

Molti intellettuali, da Jean-Paul Sartre a Umberto Saba, da Dino Buzzati sino a Carmelo Bene o a scrittori del nostro tempo come Stefano Benni si sono interessati al gioco del calcio in quanto espressione viva e pulsante della società.

Tra questi, Pier Paolo Pasolini è probabilmente colui per il quale la condivisione di questa passione popolare è stata talmente autentica e ancestrale da indurlo ad accostarla alle rappresentazioni del sacro nella società contemporanea. Al contempo Pasolini non perdeva occasione per togliersi la giacca e buttarsi personalmente dietro a un pallone in partite improvvisate con i ragazzi nei campetti di periferia o in occasione di incontri più ufficiali caratterizzati da grande organizzazione e agonismo.

La mostra Chi non salta analizza il gioco del calcio in relazione alla costruzione dell’identità individuale – la formazione della persona, il senso del gruppo, la squadra.

Prende in considerazione anche una dimensione più collettiva, dove il tifo contribuisce a definire il senso di appartenenza e ne fornisce al contempo una rappresentazione sempre in tensione tra due poli: i mondi degli “attori” e degli “spettatori”, della pratica quotidiana e del tifo più o meno organizzato.

chi non salta giovanni ambrosio

Dal calcio guardato al calcio giocato

La mostra si apre con un’introduzione dedicata al rapporto tra arte e calcio e prosegue poi con due sezioni principali. La prima riguarda il calcio guardato, come tifo e rappresentazione di un’identità collettiva nella sala al primo piano.

La seconda parte, invece, riguarda il calcio giocato, come pratica, momento di incontro e formazione al secondo piano. Il progetto espositivo, articolato e dinamico, è completato da una mostra all’aperto dedicata al calcio nella città di Cinisello Balsamo, risultato di un progetto speciale prodotto per l’occasione e da un’attività di ricerca specifica e partecipata svolta sul territorio.

Il progetto interseca due delle linee di ricerca privilegiate del Museo: la valorizzazione delle collezioni e il rapporto con il pubblico, mettendo in dialogo tra loro opere differenti per natura – artistica, antropologica, culturale – e linguaggi, sempre in una logica di partecipazione attiva del Museo alla vita e al dialogo con il territorio.

In un’idea di Museo come luogo di sperimentazione e di relazioni tra pubblico, artisti, comunità e territorio, la mostra è il nucleo da cui prendono vita una serie di progetti partecipati e condivisi.

Chi non salta
DoveMuseo di Fotografia Contemporanea, via Frova 10, Cinisello Balsamo, Milano
Quandofino al 24 ottobre 2021
OrariDa mercoledì a venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19. Chiuso ad agosto.
Ingressolibero
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