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Fotografario e le altre mostre del Craf di Spilimbergo

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C’è ancora tempo per visitare il Fotografario, una delle mostre che rientrano nella storica rassegna fotografica promossa dal Craf – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia – di Spilimbergo. Vediamo quali sono i protagonisti e quali le mostre collegate.

Il Fotografario. La seconda edizione

La rassegna nota come Fotografia Friuli Venezia Giulia, che dal 1989 promuove la fotografia nel suo linguaggio culturale e visivo, quest’anno è focalizzata sull’identità e memoria territoriale. 

A partire dalla mostra del Fotografario, 64 autori del Friuli Venezia Giulia espongono ciascuno una propria immagine sul tema dell’autorappresentazione. Tutti gli autori sono stati selezionati tramite una call lanciata dall’ente fotografico.

Lo scopo che persegue il Craf è da sempre quello di mettere al centro la fotografia in funzione del territorio, cuore del suo perseverante impegno nell’indagine culturale.

Prove agosto 2020 Valentina Iaccarino
Prove, agosto 2020 © Valentina Iaccarino

Una mostra che nasce da talk organizzati in pandemia

L’esposizione è anche il risultato delle video-interviste organizzate durante la pandemia dove gli autori compresi nel Fotografario hanno parlato della loro ricerca visiva, approfondendo tematiche e favorendo il confronto con il grande pubblico.

L’ottimo successo prodotto dalla modalità dei talk live ha indotto il comitato scientifico del Craf composto dal direttore e docente Alvise Rampini, dal responsabile dell’archivio Stefano Perulli, dal docente Walter Criscuoli e dal fotografo Pierpaolo Mittica a non interrompere questo filo rosso.

Agli intervistati è stato assegnato l’argomento dell’autorappresentazione in modo tale da invitare lo spettatore, con la riapertura dei luoghi di cultura, a vedere con i propri occhi le opere degli artisti conosciuti sul social esposti al Palazzo Tadea di Spilimbergo fino al 29 agosto.

L’autorappresentazione, questo il titolo della mostra – afferma il direttore Alvise Rampini – è un tema estremamente complesso che ritroviamo in tutta la storia della fotografia”.

Io in camera ottica Museo Revoltella Trieste Samantha Banetta
Io in camera ottica. Museo Revoltella Trieste © Samantha Banetta

Autorappresentazione nelle tecniche e nella scelta dei materiali

Ai fotografi libertà anche nella tecnica di ripresa, nella stampa e nelle carte utilizzate. Scelte che “autorappresentano” l’autore incluso dalla sua biografia nel catalogo che approfondisce il percorso professionale dei partecipanti.

Nel catalogo, inoltre, sono state pubblicate alcune significative immagini sull’autoritratto realizzate da celebri fotografi. Tra questi: Hyppolyte Bayard, Claude Cahun, Erwin Blumenfeld, e Joseph Byron.

Gli autori del Fotografario sono Mattia Balsamini; Samantha Banetta; Vittorio Battellini; Andrea Bernardis; Giulio Bonivento; Gianni Cesare Borghesan; Monika Bulaj; Remo Cavedale; Elio Ciol; Stefano Ciol; Francesco Comello.

E poi: Paolo Comuzzi; Sara Corsini; Elisa Cozzarini; Walter Criscuoli; Massimo Crivellari ; Fabio Cussigh; Luca A. d’Agostino; Ulderica Da Pozzo; Danilo De Marco; Claudio Erné; Leonardo Fabris; Mara Fella.

Paolo Ferrari; Cesare Genuzio; Roberto Giovetti; Albano Guatti; Valentina Iaccarino; Adriana Iaconcig; Daniele Indrigo; Carlo Innocenti; Lorella Klun; Giuliano Koren; Roberto Kusterle; Vincenzo; Labellarte; Luca Laureati.

Igor Londero; Francesco Marongiu; Franco Martelli Rossi; Luisa Menazzi Moretti; Pierpaolo Mittica; Alberto Moretti; Francesco Nonino; Eugenio Novajra ; Eleonora Oleotto; Alessandro Paderni; Roberto Pastrovicchio.

Mauro Paviotti; Massimo Poldelmengo; Fabio Rinaldi; Giancarlo Rupolo; Denis Scarpante; Schirra/Giraldi; Mario Sillani Djerrahian; Carlo Spaliviero; Enzo Tedeschi.

Ed infine: Stefano Tubaro; Roberta Valerio; Carlo Vidoni; Marko Vogrič; Debora Vrizzi; Francesco Zanet; Alba Zari; Lorenzo Zoppolato. 

Autoritratto Roberto Kusterle
Autoritratto © Roberto Kusterle

Memoria e Identità. L’archivio di Aldo Segale

A due anni dalla costruzione del primo deposito climatizzato che conserva oggi il prezioso archivio, la manifestazione fotografica 2021 è anche occasione per annunciare la realizzazione del secondo deposito che sarà terminato per fine estate.

Il motivo è l’importante acquisizione, in quest’annata, della celebre dinastia di fotografi-vedutisti triestini composta da Adriano Cadel, Dante Segale e Aldo Segale. In tutto vi sono 5.000 lastre realizzate tra il 1918 ed il 1976 in tutta la Regione che è importante testimonianza storica, sociale e iconografica del territorio appartenente ad Aldo Segale e alla sua famiglia.

La mostra L’archivio di Aldo Segale, è la inedita proposta espositiva visitabile nella Villa Savorgnan a Lestans ad ingresso gratuito fino al 29 agosto. 

Memoria e Identità. Italo Michieli 1907-1976
Memoria e Identità. Italo Michieli 1907-1976 © courtesy CRAF

Memoria e Identità. Italo Michieli 1907-1976 

La mostra Italo Michieli 1907-1976 esposta nella Chiesa di San Lorenzo a San Vito al Tagliamento è un’inedita retrospettiva risultato delle recenti acquisizioni fotografiche dell’ente. Questo particolare archivio rappresenta un autentico laboratorio sociale, un inestimabile documento storico e antropologico del territorio friulano. 

La spontaneità delle immagini esposte dall’occhio osservatore di Michieli sono la sua indagine personale che trasmettono, in una genuina semplicità da fotoamatore, una forza narrativa ed emozioni quotidiane uniche. La storia dell’arte fotografica, scandita da dettagli riscoperti attraverso i nostri occhi contemporanei nel racconto di un’esistenza evanescente. Le fotografie raccontano. Nell’abbigliamento, in magnifiche autovetture d’epoca, in paesaggi urbani (oggi in parte scomparsi), in antichi mestieri, in oggetti iconici e simboli che definiscono quel tempo che conosciamo tutti come il boom economico vissuto dai nostri avi. Una vita quotidiana irripetibile del territorio Sanvitese, l’immaginario collettivo in una scenografica da non dimenticare. 

Il Fotografario
DovePalazzo Tadea Piazza Castello, Spilimbergo, Pordenone
Quando23 luglio – 29 agosto
Orari da mercoledì a venerdì dalle 16 alle 20; sabato e domenica 10.30-12.30 e 16-20.
Ingressolibero
Memoria e Identità. L’archivio di Aldo Segale
DoveVilla Savorgnan, via Ciani 3, Lestans, Pordenone
Quando3 luglio – 29 agosto
Orari sabato e domenica dalle 10 alle 13.00 e dalle 16 alle 19
Ingressolibero
Memoria e Identità. Italo Michieli 1907-1976 
DoveChiesa San Lorenzo, via Pomponio Amalteo 27, San Vito al Tagliamento, Pordenone
Quando3 luglio – 5 settembre
Orari sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 21
Ingressolibero
Infohttps://www.craf-fvg.it/mostre-in-corso.php INFO@CRAF-FVG.IT Per vistare le mostra non è obbligatoria la prenotazione.