Another Place. Photography, painting, music in mostra alla casa editrice Magonza

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Another Place. Photography, painting, music – landscape è il titolo della collettiva ospitata fino al 10 marzo nella sede della casa editrice Magonza che ha sede ad Arezzo. L’esposizione è curata in collaborazione con l’associazione cultura Le Nuove Stanza e intende esaminare diverse modalità stilistiche ed espressive del paesaggio.

Abel Herrero, Black Motion, 2020, olio su tela, 100 x 150 cm
Abel Herrero, Black Motion, 2020, olio su tela, 100 x 150 cm

Brian Eno: è l’ambient music il filo rosso di Another Place

Another Place, vuol far emergere similitudini, divergenze e immaginari visivi dell’uomo in relazione con la natura attraverso le arti visive di fotografia, pittura e musica.

I put a record on and then left. The record was much too quiet but I couldn’t reach to turn it up and it was raining outside … I suddenly thought of this idea of making music that didn’t impose itself on your space … but created a sort of landscape you could belong to“. Questa la dichiarazione di uno dei maggiori riferimenti della musica moderna mondiale, Brian Eno. Musicista, compositore e produttore discografico, Eno è considerato l’nventore della musica ambient, che qui viene proposta con la traccia Discreet Music che fa da background musicale alla mostra.

Tra foto, olii, pittura: un viaggio artistico per scoprire il paesaggio di Another Place

La tematica del paesaggio – e in particolare alcune serie di Mario Giacomelli, tra cui Presa di coscienza sulla natura, Storie di Terra o Motivo suggerito dal taglio dell’albero – incontrano formalismi in sintonia con Sacchi, Combustioni, Cellotex, nel Cretto qui esposto, e anche nell’opera di Land Art del Grande Cretto di Gibellina di Alberto Burri – in mostra con gli scatti di Aurelio Amendola.

L’interpretazione del reale viene proposto come consuetudine astratta sebbene non si intenda lo svincolarsi dalla relazione con l’individuo e la sua condizione di essere umano. Un dialogo iniziato da Magonza già nella mostra organizzata al MAXXI di Roma nel 2021 che affianca il confronto con Olivo Barbieri che, con Giacomelli, condivide una lettura del paesaggio sperimentale, uno tra i primi a lavorare con la fotografia aerea.

In mostra anche la sottrazione pittorica che caratterizza la pratica di Abel Herrero, significante di un’estetica equilibrata, esamina il rapporto uomo-natura, proponendo il mare come limite ma che è soggetto di un paesaggio saturo di senso e insaturo di non senso. Nevio Mengacci, invece, si raffronta con una pittura tangibile dalle varie tonalità di blu e bianco, un rimando a cosmologie distanti, ma nel contempo cieli attigui e conosciuti.

Paesaggi distopici, memorie ataviche, simbolismi magici, storici e mitologici sono quelli visibili nei lavori di Giuliana Cunéaz. L’autrice offre una possibilità alternativa di mondo, in uno scenario estemporaneo e impensato dell’evento traumatico, come nell’opera dal titolo Nuvola. Ultimo atto di Michele Alberto Sereni.

Giuliana Cunéaz, The Towers, (Waterproof II), 2012 inkjet print su carta fine art montata su dibond, 200 x 105 cm
Giuliana Cunéaz, The Towers, (Waterproof II), 2012 inkjet print su carta fine art montata su dibond, 200 x 105 cm

Il paesaggio è interpretato poi, nel significato più vicino all’uomo, la nuova riflessione ottica di un esistenza, come nell’opera di Renato Ranaldi che forse ora più che mai, è l’immagine-paesaggio, tramite fotografie e occasioni pubblicitarie, così comunicata. L’artista Flavio Favelli, invece, utilizza delle cartoline originali realizzando dei collage che esortano il visitatore a considerare significati e narrazioni iconiche riguardanti il nostro passato.

Il risultato dell’esposizione è una selezione di fulcri di ricerca sul paesaggio che in questi ultimi decenni sono stati affrontati ed esaminati dalla casa editrice Magonza. In sede di esposizione, inoltre, una sala sarà dedicata a una selezione di grafiche, opere multiple, bozzetti, libri d’artista di Nicola Carrino, Marco Gastini, Franco Giuli, Paolo Icaro, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francine Mury, Klaus Münch, Claudio Parmiggiani.

Olivo Barbieri, site specific_TORINO 05, 2005, inkjet print su carta archival, 36,2 x 50 cm
Olivo Barbieri, site specific_TORINO 05, 2005, inkjet print su carta archival, 36,2 x 50 cm
Another Place. Photography, painting, music – landscape
DoveMagonza, via Mazzini 12, Arezzo
Quandofino al 10 marzo 2023
Orarida martedì a venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Sabato e domenica su appuntamento
Ingressogratuito
Inforedazione@magonzaeditore.it

Terry Peterle
Terry Peterle
Nell’ambito della fotografia il suo interesse e i suoi studi si sono rivolti prevalentemente nella cultura e linguaggio fotografico, e con particolare interesse segue lo sviluppo e le diramazioni dello stesso nella fotografia attuale.

Fotografia Europea 2024

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