Per Nicolas Tarantino una mostra ad Antropomorpha

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ROMA. Massimo Siragusa, Rosy Santella, Luca Sola e Danilo Balducci, dopo aver visionato i lavori di coloro che hanno preso parte alla lettura portfolio di sabato 21 settembre – nel corso dell’Antropomorpha B-Day– hanno scelto come miglior portfolio “The Sound of Darkness” di Nicolas Tarantino. Nicolas Tarantino ha affrontato un argomento difficile come quello della disabilità e l’ha realizzato con empatia e un’ottima qualità delle foto e il suo portfolio verrà esposto nelle sale espositive di Antropomorpha.

 

 

"The Sound of Darkness" Nicolas Tarantino

Immagine 1 di 3

Porto San Giorgio Giugno 2014 Mariano in mare durante un soggiorno estivo della Lega del Filo d’Oro.

 

Dirette, non retoriche né banali, realizzate nella difficile e poco fotogenica realtà di un centro accoglienza per disabili. Il progetto di Nicolas Tarantino mostra una profonda conoscenza della realtà raccontata. Le sue immagini affrontano in maniera originale e matura un tema prima di tutto poco conosciuto (e questo di per sé è un ottimo “servizio” che il fotografo offre al lettore) e poi sicuramente delicato (per via dei soggetti fotografati). La scelta dei ritratti abbinati agli strumenti che gli utenti usano all’interno dell’Associazione (La lega del filo d’oro) e non solo, è un approccio che permette di andare al di là di una semplice documentazione delle attività che gli utenti svolgono, ma di conoscerne (per quanto possibile) la personalità e il proprio rapporto con lo spazio che vivono quotidianamente. Per la grande sensibilità, attenzione e il rispetto con cui ha trattato un tema tanto delicato. Attenzione e rispetto che sono stati poi trasferiti con efficacia nella ricerca d’immagini toccanti e lontane dalla retorica della patologia o dalla banalizzazione dei soggetti ritratti. Emozionante.

 

 

 Il secondo portfolio a cui va la menzione dei lettori di Antropomorpha è “Ashura” di Claudia Borgia.

 

"Ashura" Claudia Borgia

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La quarta preghiera. Una donna di religione musulmana sciita recita la quarta preghiera, mentre il resto della famiglia cena. Sullo sfondo, la televisione accesa sulla diretta della cerimonia dell'Ashura, il martirio dell'Imam Hossein, a Karbala (Iraq). Noshabad, Iran, novembre 2012.

 

Per aver affrontato un tema difficile in un luogo difficile, con gusto estetico personale ed una narrazione efficace. Il lavoro di Claudia Borgia è ben realizzato e la fotografa ha dimostrato di conoscere bene la realtà che ha raccontato. E’ stata abile nel farsi accettare dai soggetti fotografati ed è riuscita a seguire la storia, non solo nelle situazioni pubbliche, ma anche in occasioni private (nelle case dei fedeli).  Il lavoro non è ancora completo, ma l’editing realizzato attualmente è ben riuscito e accurato.

 

 

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