fbpx
ProjectLa storia di Gioele

La storia di Gioele

-

spot_img

 

A Gioele piace cambiarsi le scarpe. Gli piacciono l’acqua e i cavalli. E gli piace dare da mangiare alle sue foche di plastica. E’ un tipo di poche parole, lui. Ma sul suo quaderno scrive storie lunghe e intricate di misteriosi animali, leoni domestici, anaconde e ragni-lupo. Disegna anatre che cucinano e zebre a strisce colorate. Ma poi, spesso, accartoccia i disegni perché nessuno li veda.

Dentro, Gioele ha un mondo intero. Solo che nel suo mondo non si può entrare.

 

 

 

Gioele è autistico, che è un po’ come essere una casa senza porta: dall’interno non si può uscire, e da fuori  non si sa come varcare la soglia.

Lui, però, sta alla finestra. Guarda, osserva. E da lì, scatta foto del mondo come lo vede: troppo vicino o troppo  lontano,  spesso in movimento veloce, a volte  amico, a volte impossibile da decifrare.

A Gioele piace anche farsi guardare, ed è così che nasce questo progetto di Fabio MoscatelliUn progetto che è scambio di visioni tra un fotografo che vuole provare ad avvicinarsi a un’interiorità difficile da comprendere e un ragazzino che vuole comunicare con un mondo esterno difficile da raggiungere.