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AppuntamentiFestivalReggio Emilia presenta l'edizione 2013 di Fotografia Europea

Reggio Emilia presenta l’edizione 2013 di Fotografia Europea

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REGGIO EMILIA. Il cambiamento è ovunque. Lo vediamo nella società, nella tecnologia, nella politica, nella natura e nella fotografia, che non solo osserva le mutazioni della realtà ma cambia con essa. A questo tema è dedicata l’ottava edizione di Fotografia Europea. Un festival che è ormai punto di riferimento nazionale e internazionale nel panorama degli appuntamenti dedicati alla fotografia e che quest’anno – ancor più che nelle stagioni passate – spinge il suo sguardo oltre i confini dell’Europa, con un approccio sempre più globale e contemporaneo. “La realtà è in continuo cambiamento ed è sempre più avanti. – afferma il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio – Quello che fatica a mutare e a cambiare è il nostro sguardo su di lei, la nostra capacità di interpretarla e di agire di conseguenza. Fotografia Europea ci porta anche quest’anno a confrontarci sul piano artistico e filosofico su un tema di grande attualità. La fotografia può aiutare infatti il nostro sguardo a cogliere ciò che normalmente non vediamo”.

David Stewart_Ballet Chair_2001_©David Stewart
David Stewart_Ballet Chair_2001_©David Stewart

Promosso dal Comune di Reggio Emilia, il festival sarà aperto dal ricco weekend di conferenze, performance, proiezioni, spettacoli e workshop (quasi tutti gratuiti) delle giornate inaugurali (dal 3 al 5 maggio) che avranno come ospiti scrittori, filosofi, musicisti, giornalisti, critici d’arte e accompagneranno il vernissage delle mostre. Queste rimarranno aperte fino a domenica 16 giugno e sono suddivise in quattro percorsi legati al cambiamento e abbinati ad altrettante parole-chiave: straniamento, fiducia, sorpresa e visione.

Lo straniamento di una fotografia che non è solo testimone ma anche protagonista della mutazione, attraverso gli scatti “illuminanti” della giapponese Rinko Kawauchi, la sfida al tempo del francese Philippe Chancel (tornato in luoghi come Fukushima o Kabul, dopo che si sono spenti i riflettori dei media) e il lato eccentrico delle persone svelati dal britannico David Stewart.

La fiducia nel cambiamento del sé, filo conduttore delle mostre Vita Nova (scatti di Evan Baden, Julia Fullerton-Batten, Luigi Gariglio, Paul Graham, Lise Sarfati, Hannah Starkey, Hellen van Meene, Raimond Wouda, Tobias Zielony), Rock’ Starscon le celebrità immortalate da Mick Rock, To Belong di Anders Petersen sui luoghi emiliani colpiti dal terremoto e dei progetti Reggio Children