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grandi fotografiScopri Susan Meiselas a Palermo

Scopri Susan Meiselas a Palermo

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S’intitola Intimate strangers ed è la nuova mostra di Susan Meiselas al Centro Internazionale di fotografia di Palermo diretto da Letizia Battaglia.

Lei è stata una delle pioniere del fotogiornalismo moderno. Una tra le prime donne ammesse all’agenzia Magnum Photos e, con le sue tecniche e serie fotografiche, ha rivoluzionato il reportage.

The StarSusan Miselas a Palermo
The Star. Tunbridge, Vermont, USA, 1975 © Susan Miselas/ Magnum Photos

Due progetti di Susan Meiselas a Palermo

In mostra a Palermo Carnival Stripes e Pandora’s Box, due dei lavori più potenti della Meiselas.

Carnival Strippers

Carnival Strippers è il titolo di un lavoro lungo tre estati consecutive, dal 1972 al 1975. Periodo in cui la Meiselas ha seguito le spogliarelliste delle fiere di paese in New England, Vermont e South Carolina.

La sua è una documentazione attenta e scrupolosa. In mostra istantanee in bianco e nero che alternano esibizioni sul palco a momenti più intimi, alla quali la fotografa affianca le registrazioni audio delle voci delle protagoniste da lei stessa intervistate.

Il risultato è un racconto multimediale che, per la sua originalità e profondità, segna un punto di svolta nella storia del fotogiornalismo. Il coinvolgimento dei soggetti fotografati e la testimonianza diretta diventano una caratteristica del lavoro di Susan Meiselas, una metodologia d’indagine che costituisce per l’artista non solo una pratica analitica ma anche una forma di impegno civile.

pandora Box Susan Meiselas mostra palermo
USA. New York City. 1995. Pandora’s Box, Mistress Rose eavesdropping. © Susan Meiselas/ Magnum Photos

Pandora’s Box

Pandora’s Box è un reportage che può considerarsi il prolungamento naturale di Carnival Strippers. La serie è stata realizzata in un club sadomaso di New York e svela l’esistenza di un altro rapporto con la violenza e il dolore, cercato e auto-inflitto per scelta.

Susan Meiselas ci trasporta in un luogo esclusivo di 4000 metri quadrati all’interno di un loft di Manhattan, definito la ‘Disneyland della Dominazione’.

Queste fotografie esplorano una rete di stanze opulente e di set di uno storico “dungeon” newyorkese, dove la protagonista Mistress Raven insieme al suo staff di 14 giovani donne, si esibisce in riti di dolore e piacere fortemente formalizzati.